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Battistella Company accelera: Alberto Battistella nuovo General Director

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La terza generazione alla guida del gruppo veneto dell’arredo: crescita a doppia cifra nel 2025, 166 milioni di fatturato e un piano di espansione che guarda a Medio Oriente e Stati Uniti.

In casa Battistella Company il cambio al vertice non è solo una formalità, ma un passaggio strategico. Alberto Battistella, classe 1990, è stato nominato General Director del Gruppo, segnando un nuovo capitolo nel percorso di sviluppo dell’azienda con sede a Pieve di Soligo, nel cuore della Marca Trevigiana.

Un avvicendamento che si inserisce in un processo avviato quindici anni fa e che prosegue in continuità con la visione industriale del presidente Mario Battistella. Dopo un master in business administration e diverse esperienze internazionali, Alberto ha ricoperto ruoli chiave all’interno del Gruppo, tra cui la direzione generale di Novamobili S.p.A.

Numeri in crescita e mercati esteri nel mirino

Il 2025 si è chiuso con un +11% a livello di Gruppo e un fatturato netto di 166 milioni di euro. Consolidato il mercato italiano, l’attenzione si sposta ora con decisione oltre confine: Battistella Company opera in oltre 70 Paesi, con mercati di riferimento come Spagna, Francia, Svizzera, Germania e Regno Unito.

Particolarmente dinamiche le performance in Olanda, Regno Unito, Libano ed Emirati Arabi, mentre per il brand Novamobili l’espansione passa anche dall’apertura di nuovi store, tra cui Beirut e Dubai, e dalla preparazione dell’ingresso nel mercato statunitense, considerato strategico per il futuro.

Mario e Alberto Battistella
Mario e Alberto Battistella

Investimenti, sostenibilità e identità

Il 2026 sarà all’insegna del consolidamento e degli investimenti su progetto, prodotto e capacità produttiva, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità dei tre brand del Gruppo: Novamobili, Nidi e Cinquanta3. Centrale resta il tema della sostenibilità, insieme alle certificazioni industriali e al controllo completo della filiera produttiva, interamente concentrata nei quattro stabilimenti di Pieve di Soligo, su una superficie complessiva di 140.000 metri quadrati.

Continuità familiare, apertura internazionale e innovazione industriale: la traiettoria è tracciata. Ora la sfida è trasformare la solidità di settant’anni di storia in una piattaforma globale capace di competere su nuovi scenari, senza perdere identità.



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