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Dimmi che aperitivo bevi e ti dirò chi sei

Aperitivo
Cocktail
Umorismo

Un viaggio semiserio tra personalità, palati e... spritz non richiesti.

C'è chi, all'ora dell’aperitivo, si lascia guidare dall’istinto. Chi invece studia la drink list come se fosse un trattato di psicologia comportamentale. In realtà, forse un fondo di verità c’è: il modo in cui scegli il tuo drink potrebbe dire qualcosa su di te. O almeno, potremmo far finta che lo faccia. Pronti a scoprirvi nel bicchiere? Ecco una guida (poco scientifica ma molto divertente) per trovare l’aperitivo perfetto secondo la vostra personalità.

Il classico con stile – Americano

Sei di quelli che non amano cambiare strada, soprattutto se quella strada è lastricata di eleganza vintage e una leggera nota amaricante. Non ti entusiasma il caos, ma ti si trova sempre al tavolo giusto, con la luce giusta e la battuta pronta. L’Americano è il tuo alter ego liquido: sofisticato ma accessibile, amaro ma non troppo. Come te.

Segni distintivi: armadio con camicie ben stirate, playlist jazz su Spotify, sarcasmo al punto giusto.

Ricetta essenziale:
1 parte di Vermouth rosso
1 parte di Bitter (Campari)
Top di soda
Servire con ghiaccio e fetta d’arancia

Dove berlo:
? Procacci 1885, Firenze – Un'istituzione storica di via Tornabuoni: piccolo, raffinato, perfetto per un Americano impeccabile accompagnato da tartufi e atmosfera d’altri tempi.

© Cory Bjork (Unsplash)

L’ottimista effervescente – Hugo

Se ti piacciono i fiori, le bollicine e sorridi anche il lunedì mattina, l’Hugo è il tuo biglietto da visita profumato al sambuco. Sei la persona che riesce a far sembrare allegra persino una riunione condominiale. E se la vita ti dà delle foglie di menta, tu ci fai un brindisi.

Segni distintivi: ami i brunch, ti emozioni con le storie Instagram degli altri e hai una pianta di basilico sul balcone (che chiami per nome).

Ricetta essenziale:
2 cl sciroppo di fiori di sambuco
10 cl Prosecco
Un tocco di soda
Foglioline di menta e fettina di lime, ghiaccio a volontà

Dove berlo:
? Laurin Bar, Bolzano – Qui l’Hugo non è solo un drink: è un inno all'estate altoatesina servito tra poltrone vintage, giardino segreto e camerieri che sembrano usciti da un romanzo

© Freepik

L’introverso selettivo – Gin Tonic secco

Non ami le chiacchiere inutili, ma se parli è per dire qualcosa di interessante. Preferisci poche amicizie vere a mille follower. Se al bar scegli un gin tonic con una certa etichetta che solo tu conosci, stai solo cercando un drink che non ti faccia domande. Sei liscio, dritto e pungente al punto giusto. Come il ginepro.

Segni distintivi: playlist post-rock, abbonamento a riviste di nicchia e un’app per catalogare i vini che non dici a nessuno di avere.

Ricetta essenziale:
5 cl di gin premium
10 cl di acqua tonica secca
Servire con ghiaccio e scorza di limone (o cetriolo, se sei radicale)

Dove berlo:
? Jerry Thomas Speakeasy, Roma – Riservato, curato e rigorosamente su prenotazione: il tempio della miscelazione colta.

© Dimitris Binioris (Pexels)

Il trendsetter incallito – Spritz al Select

Il Campari è troppo commerciale, l’Aperol troppo dolce: tu vuoi quello giusto. Se nel menu leggi “spritz artigianale” i tuoi occhi brillano. Vivi con un piede nel presente e l’altro in un bicchiere instagrammabile. Ogni tuo aperitivo è un contenuto da postare, ma mai banale.

Segni distintivi: tote bag con slogan ironici, sneakers di marca ma “che sembrano vintage”, hai detto “fermentato” almeno una volta oggi.

Ricetta essenziale:
3 parti di Prosecco
2 parti di Select
1 parte di soda
Servire con ghiaccio e oliva verde

Dove berlo:
? Osteria Al Squero, Venezia – Un bacaro affacciato su un canale con vista squero (il cantiere delle gondole): perfetto per un Select Spritz genuino, da sorseggiare seduti sul muretto, come fanno i veri veneziani.

© Stoccking (Freepik)

Lo spirito libero – Negroni sbagliato

Non ami le regole. Hai provato a seguirle, ma a metà percorso hai deciso che “sbagliare” è decisamente più divertente. Il tuo aperitivo? Il Negroni, ma sbagliato. Perché chi ha detto che serve il gin? Tu cambi, sperimenti, e riesci pure a farlo sembrare cool.

Segni distintivi: leggi almeno tre libri alla volta, vai in vacanza senza programma, credi nella fortuna (ma porti sempre un piano B).

Ricetta essenziale:
1 parte Vermouth rosso
1 parte Bitter (Campari)
1 parte Spumante brut (al posto del gin)
Servire con ghiaccio e fetta d’arancia

Dove berlo:
? Bar Basso, Milano – Il Negroni sbagliato è nato proprio qui, per errore. Un errore felice.

© eKokki (Pixabay)

L’esteta dolce-amaro – Vermouth on the rocks

Ti piace il bello, ma non l’ostentazione. Hai un gusto raffinato e scegli con cura ogni dettaglio. Il Vermouth per te non è un “ingrediente da cocktail”, è l’aperitivo definitivo: profondo, aromatico, elegante. E se qualcuno ti guarda perplesso, tu sorridi. Semplicemente, hai capito tutto prima degli altri.

Segni distintivi: scegli i ristoranti in base alla carta dei vini, collezioni bicchieri vintage e hai almeno un paio di mocassini di qualità.

Ricetta essenziale:
8 cl di Vermouth rosso di qualità
Servire con ghiaccio, scorza d’arancia o oliva (ma solo se ci sta)

Dove berlo:
? Caffè Mulassano, Torino – È qui che nacque l'aperitivo in stile torinese. Atmosfera d’altri tempi, specchi, boiserie, e un Vermouth che sa di storia autentica.

© Jeremy Yap (Unsplash)

E tu, che aperitivo sei?

Forse non serve uno psicologo per dircelo, basta il barista giusto. In fondo, l’aperitivo non è che un piccolo rito quotidiano: un gesto, un sapore, un modo per raccontarsi. E se sbagli drink? Tranquillo, succede anche ai migliori. O era forse un Negronisbagliato?


 

Alessandro Fontanari
Alessandro Fontanari
Responsabile di redazione
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