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A Torino, tutti pazzi per i piattini

Torino
Cibo
Aperitivo
Tendenza
Gourmet

Nel capoluogo sabaudo spopola la moda di aperitivi con l'assaggio gourmet.

Una volta si chiamavano tapas, cicchetti, assaggi, adesso li conoscono tutti come “piattini” e a Torino sono l’ultimo trend in tavola. Bocconi di gusto realizzati con materie prime ricercate e tecniche di alta cucina che accompagnano l’aperitivo locale in una sorta di “merenda sinoira” contemporanea che strizza l’occhio al prodotto tipico e guarda al mondo tra un calice di orange wine e una bolla biodinamica. Così, l’ora prima della cena si trasforma e sceglie i piattini al posto di taglieri di salumi e formaggi per assaggi che, tra un boccone e l’altro, spesso si trasformano in un vero e proprio pasto.

Le location sono similari, pur nella loro precisa identità: si tratta per lo più di locali informali che ricordano lo stile del bistrot parigino e che vedono alla guida giovani promesse del mondo dell’accoglienza con alle spalle, spesso, esperienze importanti in cucine di fine dining. Il risultato? Si assaggiano in ogni occasione molti piattini diversi, i commensali condividono i sapori e le opinioni, si beve bene e si spende il giusto anche se spesso, va detto, a trasformare l’aperitivo in una cena il conto non risulta poi così economico.

Del resto quella dei piattini è la novità più assidua e rilevante della Torino gastronomica di questi ultimi mesi, in cui l’alta cucina è fedele a se stessa senza grandi scossoni (a parte qualche chiusura). La proposta etnica arricchisce sempre di più l’offerta tra nuovi locali giapponesi, vietnamiti, coreani e cinesi, le pizzerie e gli street food invadono la città mentre la tradizione regna sovrana tra pochi e ottimi punti fermi affiancati da insegne che guardano più al nuovo turismo che al glorioso passato. Andiamo a scoprire allora i posti dove il gusto (a portata di tutte le tasche) fa tendenza in ricercate monoporzioni salate.

© Piattini Caffè e Vini

Piattini & Vini Caffè

È stato forse il primo locale ad aprire la strada alla mania dei piattini e lo si capisce fin dal subito a partire dal nome dell’insegna. Siamo nel Quadrilatero romano, in pieno centro cittadino, a due passi da una delle vie pedonali più frequentate della città: quella via Garibaldi che ha quasi abbandonato la moda per dedicarsi al cibo (non sempre di qualità). Qui si bevono specialty coffee, si gustano colazioni dolci e salate con porridge o pancackes, si degustano vini naturali e si valorizzano i piccoli produttori. In carta da grandi classici come Pane, burro e acciughe (6 euro) e Battuta al coltello di Fassona Piemontese (9 euro), a proposte stagionali come Scarola saltata con pinoli, olive e uvetta (6 euro) o la Tarte Tatin di radicchio con panna acida (8 euro).

Via Corte d’Appello, 9/A
Torino
Tel. 3313843390

Rabarè

A due passi dal fiume Po, questo locale ha un’anima fortemente vocata sia al mangiare che al bere. In cucina c’è la mano sicura di Andrea Carle, in sala la carta di Andrea Martin regala ottime proposte anche in fatto di NoLo, ossia di cocktail senza o con basso contenuto di alcohol, ma anche di kombucha e proxy, le bevande fermentate canadesi incentrate su una base botanica. Insomma, in una grande sala con cucina a vista si beve bene (interessante attenzione anche alle bollicine) e si mangia ancora meglio: dagli Gnocchi cacio e pera (6,50 euro) alla Salicornia in pastella (3 euro), e poi Pollo Karaage ai corn flakes con salsa agropiccante (5,50 euro), Flan di porri con composta di Mirtilli e pane sabbiato (4 euro) o ancora Tagliata di diaframma alla piastra con patata dolce e chimichurri (7,50 euro) o babaganoush (4 euro).

Via Maria Vittoria, 58/H
Torino
Tel. 3661443776

© Rabarè

Adelaide! Bottega Bar

Da Adelaide si può venire ininterrottamente dalla colazione alla cena, per una pausa golosa, un calice rigenerante, per una sosta dopo una camminata lungo i vicini Murazzi. Il locale è giovane e accogliente con pareti rosse, tante fotografie sui muri, tavoli in legno e cestini appesi al soffitto nella saletta adiacente all’ingresso. La carta dei vini è un bel racconto enologico, la proposta spazia tra piccoli piattini come Polenta fritta con lardo di suino nero di Pollentia, miele e castagne (5 euro), Trota affumicata al moscato e maio alla barabietola (7 euro) o Purè di patate ratte con sugo d’arrosto (6 euro), fino ad arrivare a piatti come Pasta, fagioli e cotiche (12 euro) o Baccalà e ceci della Murgia (16 euro).

Via Giuseppe Mazzini, 58
Torino
Tel. 0113358459

© Adelaide! Bottega Bar

CouCou

Luogo di ispirazione francese (anche nel menù) CouCou si trova vicino al Santuario della Consolata e alla piazzetta Emanuele Filiberto, in una delle zone più amate e frequentate della movida cittadina. Ambientazione essenziale, un grande bancone, cucina a vista, l’eleganza innata di chi rifiuta il superfluo, anche in tavola. Ai fornelli c’è Luca Poccatino che gestisce questo bistrot dall’animo d’oltralpe insieme ai soci Martina Macori, dedita ai vini, e a Giovanni Saracino in sala. Cocktail, vini e una vera chicca: quel Vinaigre e soda con cui pasteggiare scoprendo che il mondo degli aceti è un perfetto accompagnamento in tavola. In carta i piattini si chiamano Soupe d’Oignons (4 euro), Tartiflette (4 euro), Sauce Bernaise (4 euro), ma non mancano la Panissa marsigliese (4 euro) e le tanto amate (dai piemontesi) acciughe del Cantabrico servite con olio al prezzemolo e buerre blanc (4,5 euro). Tra i piatti di portata Morue confit, ossia il merluzzo con senape di Dijon, zucca e cime di rapa al forno (22 euro), ma soprattutto un’eccellente Cassoulette: golosa salsiccia di suino alla brace servita con uno stufato di fagioli borlotti con cotenna e pancetta di maiale, olio all’alloro e insalata di cavolo viola acidulata (18 euro).

Via Ignazio Giulio, 2/G
Torino
Tel. 01118837059

© CouCou

L’Antico Cicinin Bar

Cicinin, in piemontese vuol dire piccolino e qui, omen nomen, gli assaggi sono delicate tapas sabaude. La piazza che ospita il locale è aulica, in pieno centro cittadino, proprio di fianco al Conservatorio. Qui sorgeva un vecchio bar rimesso a nuovo dall’anima visionaria di Velvet Studio che ne ha sistemato l’ambiente: tinte calde e blu elettrico la fanno da padrone. A guidarlo Andrea Consilvio e Gian Luca Gatto, già volti noti di altri due locali in zona Cit Turin: il Chioschetto di via Cavalli e la Trattoria Tarassaco. Al fianco di Vermouth, cocktails, vini alla mescita ecco le “monoporzioni” a 3,5 o a 4,5 euro. Tra le prime ci sono l’Hummus di cicerchia, la Giardiniera, il Caponet (involtino di verza con ripieno vegetariano) o i Tomini con bagnetto verde e rosso; tra i secondi l’Albese, le pepite di Faraona o, ancora, i Friciulin del mietitore, ossia polpette di cotechino e bollito con maionese alla nocciola.

Piazza Bodoni, 5/A
Torino
Tel. 3759745528

© L'Antico Cicinin Bar

Strupàl – Enoteca con cucina

Delizioso bar à vin con cucina, Strupàl si trova lontano dal centro cittadino ed è, a tutti gli effetti, un locale di quartiere dove la gente viene perché si sta bene. Del resto ci è voluta una trentina verace (di nome Carlotta) per rimettere in vita quello che era un negozio chiuso ormai da una decina di anni facendolo diventare, in poco meno di quattro mesi, un riferimento della zona. Vuoi perché qui le bottiglie esposte sugli scaffali formano una grande carta dei vini vocata al naturale, vuoi perché la cucina parla locale, ma guarda anche alla terra di origine della proprietaria e alla Corea, nazione da cui proviene la cuoca Jiyoung. Il locale, aperto con l’egida del padre musicista e del fidanzato, è accogliente, con quell’anima un po’ retrò e i modi di fare garbati. Una lavagnetta segnala i piatti del giorno: pochi ma sempre diversi. Ecco la Tartare di trota accompagnata da cavolo cappuccio e salsa vietnamita (10 euro), la Zuppa thai con latte di cocco, galanga, zenzero e funghi enoki (9 euro), ma anche i Fegatini di pollo alla toscana (7 euro) o il Japchae, noodles di patata dolce serviti con verdure e tamari (8,5 euro). Da provare anche la Monferrina (storico bunet senza cioccolato) in versione bianca (6,5 euro).

Via Ascanio Sobrero, 28/B
Torino
Tel. 0115364521

© Strupàl

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