I Caffè di Torino, icona risorgimentale con vista sulla Mole
A spasso tra i locali storici del capoluogo sabaudo, tra arredi d’antan e curiosità gastronomiche divenute celebri in tutto il mondo.
Torino non è un luogo che si abbandona
diceva Friedrich Nietzsche quando, dal quarto piano di un palazzo al civico 6 di via Carlo Alberto, osservava ammaliato il brulicare della città, abbandonatasi al suo spirito risorgimentale dopo un glorioso (seppur breve) passato da prima capitale del Regno d’Italia. Protetta silenziosamente dall’arco alpino, Torino ancora oggi conserva intatta la sua eleganza senza tempo, che si riflette non solo nei suoi monumenti - dalla Mole Antonelliana alla Basilica di Superga -, ma anche nella distesa di portici, piazze (ben 121) e palazzi storici che punteggiano la città.
A rendere celebre il capoluogo piemontese sono però anche i suoi caffè storici, ritrovi mondani che hanno visto le storie di uomini e personaggi illustri intrecciarsi con alcuni dei prodotti diventati il simbolo non solo della città, ma di tutta l’Italia. Basti pensare al vermouth, vino fortificato antesignano del moderno aperitivo, codificato a Torino nel 1786 dall’erborista Antonio Benedetto Carpano, o ancora al gianduiotto, tipico cioccolatino con impasto di cioccolato e nocciole qui creato all’inizio dell’Ottocento.
Parlare di caffè torinesi significa immergersi in luoghi ammantati di un fascino antico e rassicurante, spazi densi di storia e cultura che tra boiserie e arredi d’antan sembrano aver fermato lo scorrere lento ma inesorabile del tempo. Eccone alcuni che per cui vale la pena mettersi da subito in viaggio.
Al Bicerin
Partiamo dal più antico di tutta di tutta la città, nato nel 1763 per iniziativa di Giuseppe Dentis, acquacedratario che aprì la sua piccola bottega di fronte al Santuario della Consolata. Questo caffè è una vera e propria istituzione, amato non solo dai torinesi per l’ambiente tipico delle antiche confetterie, con tavolini di marmo e un accogliente bancone in legno che invita ad accomodarsi per gustare l’iconico bicerin, bevanda inventata in questo locale a base di caffè, cioccolato e crema di latte diventata negli anni un vero e proprio cult (che per essere assaporato al meglio non va mai mescolato). Accanto al prodotto che ha reso celebre il locale, per i più golosi non mancano cioccolate in tazza, zabaioni e la sontuosa Merenda Regale, rituale ottocentesco a base di bicerin, torta Bicerin, biscotti della tradizione, panna montata e liquore Regale.
Caffè Confetteria Al Bicerin
Piazza della Consolata, 5
Tel +39 011 4369325
Caffè San Carlo
Sotto i portici della piazza omonima, in un palazzo seicentesco già di proprietà della famiglia Turinetti di Priero, dal 1826 vive il Caffè San Carlo, baluardo risorgimentale e ritrovo di uomini politici, artisti e intellettuali. A quasi 200 anni dalla sua inaugurazione, nel 2022 il locale si è rinnovato con l’arrivo dei Costardi Bros, al secolo Christian e Manuel Costardi, che hanno mantenuto inalterata la sua eredità storica portandovi all’interno elementi di contemporaneità. Oggi il locale è affiliato al Museo Gallerie d’Italia e accoglie gli ospiti in sale sfarzose, rivestite di marmi, stucchi e statue, con una proposta gastronomica di livello e una cucina di matrice territoriale che sperimenta con originalità. Tra le chicche da non perdere La Carla, un croissant con impasto al cacao dall’animo squisitamente sabaudo: forma ovale, alveolatura pronunciata e note amare del caffè che incontrano un morbido caramello all’interno.
Caffè San Carlo
Piazza San Carlo, 156
Tel. +39 011 0267460
Caffè Torino
Sempre in piazza San Carlo, ma al numero 204, si staglia l’insegna storica del Caffè Torino, meraviglioso esempio di architettura liberty che dal 1903 ha visto susseguirsi ai suoi tavoli uno stuolo di ospiti illustri: da Re Umberto I a Ida e Luigi Einaudi; da Alcide De Gasperi a James Stewart, passando per Ava Gardner e Brigitte Bardot. Qui si viene non solo per le pregiate miscele di caffè, ma anche per le proposte dolci elaborate dai maestri confettieri e pasticceri, come le aragostelle con crema chantilly, i gianduiotti e i “120”, deliziosi cornetti cilindrici nelle varianti alla crema, pistacchio, cioccolato e frutti di bosco o crema e fragole che da soli valgono il viaggio.
Caffè Torino
Piazza San Carlo, 204
Tel. +39 011 545118
Caffè Mulassano
C’è il distillatore Amilcare Mulassano all’origine della storia di questo locale originariamente aperto come bottiglieria in via Nizza e poi trasformatosi in un frequentatissimo bar cambiando la residenza in piazza Castello. Nel 1925 furono i coniugi Angela e Onorino Nebiolo, appena rientrati dall’America, ad acquisirne la proprietà cercando di rivitalizzare l’attività con nuove proposte. Fu qui che, grazie a una macchina per tostare il pane portata dal Nuovo Continente, unendo il pane morbido tostato a una corposa farcitura nacque il primo vero sandwich della storia, ribattezzato poco dopo dall’estro di Gabriele D’Annunzio “tramezzino”. Il tramezzino di Mulassano ancora oggi è uno degli spuntini più ricercati, da scegliere in oltre trenta gusti diversi tra cui i piemontesissimi tartufo e bagna cauda.
Caffè Mulassano
Piazza Castello, 15
Tel. +39 348 1701696
Caffè Platti
Non si può parlare di caffè storici senza citare Platti. Anche qui, tutto parte da una liquoreria, la “Principe Umberto”, aperta tra il 1870 e il 1875 e poi rilevata dai fratelli Ernesto e Pietro Platti, dai quali prese il nome. Gli interni sfarzosi in stile Luigi XIV, con decori dorati, soffitti a stucco e dettagli barocchi fanno da sfondo a una proposta di pasticceria che celebra le specialità piemontesi come le paste di meliga o la scioglievole Torta Platti con copertura al gianduia. Qui però si viene soprattutto per la colazione, una coccola da godersi seduti al tavolo o appoggiati al bancone del bar gustando croissant, tramezzini, torte artigianali e mignon che sono una gioia per gli occhi e per il palato.
Caffè Platti
Corso Vittorio Emanuele II, 72
Tel. +39 011 4546151
Caffè Fiorio
Leggenda vuole che re Carlo Alberto, ogni mattina, fosse solito aprire le sue udienze con la frase “Che si dice al Caffè Fiorio?”. E ciò la dice lunga sui trascorsi di questo locale storico, in cui ci si imbatte percorrendo i portici che da piazza Castello conducono a piazza Vittorio Veneto. Inaugurato nel 1780 in contrada Po, fu per lunghissimo tempo uno dei luoghi di ritrovo della socialité e della nobiltà cittadina, e per le sue frequentazioni fu spesso chiamato anche “caffè dei codini e dei machiavellici”. Il bancone in marmo giallo di Siena, le luminose specchiere e i salottini con divani foderati di velluto rosso accompagnano ancora oggi le pause dei clienti che qui vengono per compiere un piccolo passo nel tempo. Assolutamente da provare il Caffè Fiorio, signature coffee a base di caffè, amaretto e panna, le cioccolate e i deliziosi gelati artigianali, fiore all’occhiello di questa attività che sotto la gestione della famiglia Sodano, negli anni Trenta del Novecento, introdusse in società il primo cono da passeggio.
Caffè Fiorio
via Po, 8/C
Tel. +39 011 8173225