Londra dal basso: a spasso tra l'East End e il quartiere finanziario
Itinerario in metro tra i luoghi meno noti della capitale, dai graffiti di Shoreditch alle architetture vittoriane della City.
“Londra vale sempre una visita”, direbbe qualcuno pensando alle infinite possibilità offerte da questa metropoli che, pur conservando intatte le tracce di un passato complesso e stratificato, non ha mai smesso di adattarsi con spirito camaleontico all’incessante spinta del cambiamento. E lo direbbe non a torto, perché a confermare la grande attrattività della capitale inglese da un lato ci sono i numeri – i dati del 2024 parlano di circa 19 milioni di visitatori -, dall’altro le classifiche, ultima la World’s Best Cities 2026 stilata da Resonance Consultancy, che per l’undicesimo anno consecutivo ha incoronato Londra come miglior città al mondo.
Dopo averla osservata dall’alto (qui il nostro approfondimento su alcune delle terrazze più belle di Londra) torniamo con i piedi ancorati a terra per continuare ad esplorare i confini della città, questa volta alla scoperta di alcuni luoghi “off the beaten track”, ovvero fuori dai consueti percorsi turisti.
Per farlo scegliamo il mezzo di trasporto più underground: la metropolitana. Chiamata comunemente “The Tube” per la forma dei suoi tunnel, fu costruita nel gennaio del 1863 con un percorso che collegava Paddington a Farringdon. È la più antica del mondo e la più estesa d’Europa, con una rete di oltre 400 chilometri.
Shoreditch, il paradiso del vintage e dei graffiti
Partendo dall’East End, Shoreditch e Brick Lane sono praticamente un must; due dei poli creativi più promettenti di Londra, in una zona segnata da un forte dinamismo e da un mosaico di culture che ne ha plasmato radicalmente l’identità. Lungo un percorso che dalla fermata di Old Street si spinge fino a Liverpool Street Station, ci si imbatte in un alternarsi colorato di dipinti e opere di street art tra cui è ancora possibile stanare "Guard Dog" e "His Master's Voice" firmate da Banksy.
Sebbene il tragitto a piedi richieda soltanto un’oretta, il consiglio è di ritagliarsi un po’ di tempo per dedicare una visita anche al mercato vittoriano di Spitafields Market (65 Brushfield St, E1 6AA) e al brulicante via vai di Brick Lane (85 Brick Ln, E1 6QL), strada divenuta celebre non solo come “la capitale del curry di Londra” per l’origine principalmente asiatica dei suoi abitanti, ma anche per l’iconico mercato vintage, meta di pellegrinaggio per amanti del riuso provenienti da tutto il mondo.
Per soddisfare il palato, l’indirizzo da segnare è quello di Manteca, insegna di cucina italiana contemporanea con salumeria interna e un percorso gastronomico che mixa l’arte della pasta fatta a mano e quella della macelleria integrata, valorizzando la carne in ogni sua parte. (49-51 Courtain Rd, EC2A 3PT).
Hackney e Dalston, tra spirito di comunità e vivace vita notturna
Un pochino più a nord, salendo sulla Overground fino Dalston Junction o Dalston Kingsland, si scende in un’altra delle aree più chiacchierate della capitale per il suo fermento artistico e culturale.
Incamminandosi nel quartiere, vale la pena fare un salto al Dalston Eastern Curve Garden (13 Dalston Lane, E8 3DF), bellissimo giardino nato sui binari dell’antica linea ferroviaria che collegava Camden e Poplar. Con una graziosa caffetteria interna, è un punto di riferimento per la comunità locale e spesso organizza sessioni di yoga, concerti e laboratori tematici.
Altra tappa consigliata è poi quella al Cinema Rio, istituzione in stile art decò con oltre un secolo di storia e una programmazione cinematografica internazionale attiva tutto l’anno. (107 Kingsland Hight Street, E8 2PB).
Per animare la serata basta spostarsi al Ridley Road Market Bar (49 Ridley Road, E8 2NP), all’interno dell’omonimo mercato ospitato a Dalston da fine Ottocento. Un po’ bar tropicale, un po’ centro culturale e un po’discoteca anni ’70 (solo nel fine settimana), è frequentatissimo per l’aperitivo e celebre per drink come la Piña Colada ghiacciata.
A cena la scelta può ricadere su Angelina (56 Dalston Lane E8 3AH), ristorante fusion italo-nipponico con un menu che cambia costantemente, declinato come mercato comanda. Unica regola: non avere regole. Si mangia seduti al tavolo o al bancone con vista sulla cucina, seguendo un percorso di 13 portate da gustare senza fretta. E senza un preciso ordine.
Fitzrovia, chicca dal fascino bohémien
Nella Central London, a cavallo tra Westminster (a ovest) e Camden (a est) e a nord di Soho, scendendo alle fermate di Tottenham Court Road o Goodge Street si conquista il quartiere di Fitzrovia, spesso trascurato a favore di destinazioni mainstream, ma altrettanto interessante per il passato bohémien e una storia intrecciatasi con quella di numerosi artisti e intellettuali.
Oggi è un quartiere elegante che merita una visita per diversi buoni motivi: il primo si chiama The Attendant (27° Foley St. W1W 6DY), torrefazione rinomata per i suoi caffè di qualità, ma anche per la curiosa ubicazione in una toilette pubblica di epoca vittoriana splendidamente restaurata. Il secondo è la Fitzrovia Chapel (2 Pearson Sq. W1T 3BF), nata come ospedale a metà del Settecento, è oggi tra i luoghi nascosti più belli di Londra. I suoi interni bizantini adornati da mosaici e vetrate ospitano spesso mostre ed eventi, ma sono aperti anche per visite private.
Per una parentesi più giocosa, il Cartoon Museum (55 Eastcastle Street W1W 8EG) offre una collezione di cartoni animati e fumetti originali tra le più complete di Londra, mentre la sera il Circolo Popolare (40-41 Rathbone Pl W1T 1JN), accoglie londinesi ed expats un ambiente strepitoso, tappezzato da centinaia di bottiglie alle pareti. La cucina è italiana verace, con pizze di scuola napoletana e paste rigorosamente fatte in casa tra cui svetta la goduriosa carbonara.
Passato e futuro nel cuore del quartiere finanziario
Sebbene sia conosciuta principalmente come il centro economico di Londra, quel che in molti non sanno è che la City, nota anche come Square Mile, gode anche di un governo a sé stante, frutto della sua storia millenaria.
Una città nella città, che a pochi minuti a piedi dalle fermate di Bank, Monument e Aldgate offre la possibilità di visitare alcuni luoghi che meritano il viaggio, come nel caso del Leadenhall Market (Gracechurch St, EC3V 1LT). Baluardo storico tra i grattacieli del quartiere finanziario, questo mercato del periodo vittoriano resiste all’avanzare della modernità animandosi con negozi, ristoranti e bar tra cui la Lamb Tavern, pub tradizionale dove fermarsi per un boccale di birra e qualche gustoso piatto in tipico english style.
Per una colazione o un pranzo veloce, a pochi metri di distanza si accende la più recente insegna di Al Volo (32, Fenchurch Avenue EC3M 5AD), ristorante grab-and-go di cucina italiana che per sua scelta non serve pasta e pizza, ma valorizza le ricette semplici della tradizione quotidiana. Il piatto forte qui sono le polpette, preparate ogni giorno come a casa.
Proseguendo lungo London Wall, accanto alle mura dell’antica Londinium, l’ultima tappa è il Barbican Centre (Silk Street, EC2Y 8DS), possente edificio in stile brutalista che ospita il più grande centro polifunzionale d’Europa. Al suo interno un teatro, una galleria d’arte contemporanea, un cinema, una biblioteca pubblica, tre ristoranti, un Martini Bar e il Barbican Conservatory, gigantesca serra con pesci, uccelli e piante esotiche che riproducono in tutto e per tutto l’habitat di oasi tropicale.