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© Davide Pedrazza

Director's choice: Fattoria di Magliano

Vino
Toscana
Degustazione

Tra le colline della Maremma e il profumo del Mediterraneo, Fattoria di Magliano racconta un territorio attraverso tre vini d'autore: Heba, Perenzo e Poggio Bestiale.

Nel cuore della Maremma toscana, tra colline morbide che guardano il mare dell’Argentario, la Fattoria di Magliano è una di quelle realtà che negli ultimi anni hanno contribuito a definire il volto contemporaneo di questo territorio. Fondata alla fine degli anni Novanta da Agostino Lenci, la tenuta ha costruito passo dopo passo un’identità chiara: viticoltura biologica, grande rispetto per il paesaggio e vini capaci di raccontare la Maremma con autenticità, energia mediterranea e uno sguardo rivolto al futuro. Oggi i vigneti che circondano Magliano in Toscana danno vita a etichette che uniscono carattere territoriale e precisione stilistica, interpretando con personalità una delle zone più dinamiche del vino toscano.

Accanto al fondatore è ormai centrale la figura del figlio Nicola Lenci, che guida l’azienda con spirito libero e visione moderna, portando nuove energie e una lettura personale del territorio. Se da un lato Fattoria di Magliano firma vini di grande immediatezza e freschezza – come l’Ansonica Brissaia, il Vermentino Pagliatura e il Maremma Rosato – dall’altro la cantina esprime la propria identità più profonda attraverso alcune etichette ormai diventate punti di riferimento della casa. Questa verticale è dedicata proprio a loro: il Morellino di Scansano Heba, il Syrah Perenzo e il Cabernet Poggio Bestiale, tre vini che raccontano tre diverse sfaccettature della Maremma secondo Fattoria di Magliano.

Per chi volesse andare a trovare Nicola in tenuta, l’ospitalità è parte integrante dell’esperienza: poche ma bellissime camere immerse nei vigneti e una cucina di territorio autentica e curata. Il risveglio al mattino, quando la brezza marina risale dall’Argentario verso l’entroterra, regala scorci di rara bellezza sulla Maremma e sulle sue colline luminose, ricordando quanto questo angolo di Toscana sappia essere, allo stesso tempo, selvaggio e raffinato.

Heba – Morellino di Scansano

Heba è la bandiera aziendale della Fattoria di Magliano. È uno dei tre capisaldi della cantina, insieme al Vermentino Pagliatura e al Cabernet Poggio Bestiale, vini usciti per la prima volta con la vendemmia 2001, la prima annata commercializzata dall’azienda. È il vino più prodotto in azienda e l’unico Morellino realizzato: non viene prodotta una versione Riserva. La filosofia di Nicola è quella di proporre un Morellino senza passaggio in legno, con un affinamento di circa un anno e mezzo in cemento e un anno e mezzo in bottiglia.
Il nome Heba deriva dall’antico nome etrusco dell’insediamento di Magliano, tuttora visitabile. In etichetta compare il volto di un sole tratto da un bassorilievo etrusco.
Nicola Lenci: «I vini sono come figli: vogliamo bene a tutti, ma Heba è quello più vicino al cuore.»

Poggio Bestiale – Cabernet

Poggio Bestiale prende il nome da una delle tre vigne cru aziendali. È il nome della collina acquistata da Agostino Lenci, un luogo straordinario con un affaccio completamente libero verso la costa dell’Argentario. Il vigneto è esposto a 360 gradi e gode di circa quattordici ore di sole al giorno. Il terreno è il più sassoso della proprietà: meno generoso in resa, ma capace di dare maggiore concentrazione e struttura ai vini, grazie a una composizione molto minerale e scheletrica. Il luogo, circondato dalla macchia mediterranea, era storicamente territorio di caccia. Il nome “Poggio Bestiale” esisteva già da molti anni prima dell’acquisto da parte della famiglia Lenci e veniva utilizzato dai pastori sardi che frequentavano la zona. Nel tempo la composizione del vino si è evoluto: dal 2015 il blend è stato modificato con l’eliminazione del Petit Verdot e un aumento della percentuale di Cabernet Sauvignon. L’etichetta richiama i colori tipici della Maremma: l’austera terra e il sole luminoso.

Perenzo – Syrah

Perenzo è un Syrah in purezza dedicato al nonno Enzo. Grande appassionato e bevitore di vino, amava profondamente il Syrah e ha sempre spinto Agostino Lenci a produrne uno in purezza, invece di utilizzarlo in assemblaggio nel Morellino Heba. Nel 2003, dopo l’affinamento e l’imbottigliamento della prima annata, Enzo purtroppo venne a mancare. Per questo il vino è rimasto una dedica profondamente emotiva al nonno di Nicola. Ancora oggi Perenzo è un vino fortemente legato alla storia familiare: in etichetta compare una lacrima blu, dedicata alla sua memoria, ispirata alle anse del Mar Mediterraneo: un simbolo che racconta anche il carattere del vino, un Syrah dal respiro profondamente mediterraneo.

 

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