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Poderi dal Nespoli, identità romagnola

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Vino
Emilia-Romagna

Dalla Valle del Bidente a Predappio: ricerca, sostenibilità e accoglienza.

Ci sono territori in cui il Sangiovese trova una voce più nitida. La Romagna è uno di questi. Nella Valle del Bidente, tra Appennino e Adriatico, Poderi dal Nespoli costruisce un progetto che parte dalla tradizione delle sue origini e la traduce in una visione contemporanea del vino romagnolo.

Fondata nel 1929 da Attilio Ravaioli, l’azienda attraversa quattro generazioni mantenendo un legame diretto con la terra e con il lavoro in vigna. Oggi conta 65 ettari vitati di proprietà e, dal 2022, è parte del Gruppo Argea, all’interno del quale prosegue un percorso di valorizzazione del Sangiovese di Romagna su scala più ampia, mantenendo un forte radicamento territoriale e uno spirito autenticamente romagnolo.

Proprio nella sottozona Predappio – tra le aree più vocate della regione – su suoli calcareo-marnosi e arenarie, prende forma Gualdo, Romagna DOC Sangiovese Predappio Biosimbiotico: un’etichetta da single vineyard che segna un primato nel panorama italiano, essendo il primo vino certificato biosimbiotico.

Nel vigneto, impiantato nel 2017, il suolo diventa un sistema attivo. L’inoculo di microrganismi vivi – micorrize e bioti microbici – instaura una relazione simbiotica con le radici della vite, migliorando l’assorbimento dei nutrienti, incrementando la biodiversità e rafforzando la capacità della pianta di reagire agli stress climatici. Un approccio che ha dimostrato la propria efficacia anche in annate segnate da siccità e alte temperature.

La vinificazione segue una linea essenziale: raccolta manuale tra fine settembre e inizio ottobre, fermentazione e affinamento in acciaio per almeno 10 mesi. Il risultato è un Sangiovese di Predappio fedele al varietale, con un profilo che richiama note di ciliegia e viola, tannini giovani e una trama scorrevole.

Gualdo è anche il progetto pilota di ecodesign per il Gruppo Argea, sviluppato su più componenti della bottiglia: dalla bordolese alleggerita da 300 grammi, alla capsula in gommalacca naturale a base di cera d’api, fino al tappo tecnico privo di derivati fossili. L’etichetta integra cellulosa ottenuta anche da sottoprodotti dell’uva e carte riciclate e certificate, mentre gli imballaggi sono realizzati in cartone interamente riciclato. Un sistema coerente che estende il concetto di sostenibilità dalla vigna al packaging.

Accanto a Gualdo, una gamma ampia e articolata racconta le diverse anime della Romagna. Questo percorso include anche un progetto sviluppato con Riccardo Cotarella, che ha portato al lancio di due nuovi bianchi e al restyling enologico di tre rossi:

  • Scanadè Romagna DOCG Albana Secco, che interpreta il vitigno esaltandone struttura e definizione
  • Prugneto Romagna DOC Sangiovese Superiore, riferimento storico per il Sangiovese aziendale
  • Il Nespoli Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva, espressione più profonda e strutturata
  • Lóstar Forlì IGT Chardonnay, lettura contemporanea del vitigno
  • Borgo dei Guidi Rubicone IGT, dove il Sangiovese si apre al dialogo con varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon.

L’esperienza si completa in cantina: a partire dalla Bottega del Vino e dagli eventi ospitati dalla tenuta, l’accoglienza si integra con il paesaggio e con la cultura gastronomica della valle, restituendo una dimensione concreta dell’ospitalità romagnola, in cui vino, cucina e territorio si incontrano con naturalezza.



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