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Vecchia Cantina di Montepulciano entra nella base sociale di Caviro

Vino
Sangiovese
Toscana
Emilia-Romagna

L'accordo annunciato a Vinci segna un nuovo asse del Sangiovese tra Toscana e Romagna. La storica cooperativa toscana entra nel Gruppo Caviro per rafforzare il portafoglio di Leonardo da Vinci S.p.A., in pieno restyling.

Montepulciano nella base sociale di Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola italiana. Un'operazione che mette in rete due delle realtà più rappresentative della cooperazione enologica del Centro Italia e che ha come baricentro strategico Leonardo da Vinci S.p.A., azienda del gruppo già impegnata in un articolato progetto di restyling.

All'annuncio erano presenti Mario Marchi, Vice Presidente Confcooperative Toscana, Andrea Rossi, Presidente della Vecchia Cantina, Carlo Dalmonte, Presidente del Gruppo Caviro, e Giovanni Lai, Direttore Generale di Leonardo da Vinci S.p.A.

Il Sangiovese al centro del progetto

L'asse produttivo che si delinea unisce Romagna e Toscana sotto il segno del Sangiovese, vitigno scelto come ambasciatore identitario dell'operazione. Il portafoglio risultante copre quattro denominazioni di riferimento: Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano. Per Caviro significa estendere il presidio sui terroir simbolo del rosso italiano; per la cooperativa di Montepulciano, fondata nel 1937 e oggi forte di oltre 400 soci, significa entrare in una filiera capace di esportare in 90 Paesi.

I numeri dell'operazione

  • Caviro: 22 soci, 11.500 viticoltori, 35.200 ettari vitati in 8 regioni
  • Vecchia Cantina: oltre 400 soci tra Toscana e Umbria, leader mondiale per il Nobile di Montepulciano DOCG
  • Leonardo da Vinci S.p.A.: restyling in corso con il ritorno dell'Uomo Vitruviano in etichetta

Una visione che parte da Vinci

Il brand Leonardo da Vinci affonda le sue radici nei luoghi e nello spirito sperimentale di Leonardo che parte da Vinci e arriva oggi fino a Montepulciano, passando dalla Romagna

ha sottolineato Giovanni Lai.

Una narrazione territoriale che il Gruppo intende tradurre in una proposta enologica riconoscibile, dove il filo conduttore resta la versatilità del Sangiovese lungo l'asse Toscana-Romagna.



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