Kettmeir rinnova la tenuta di Caldaro e rilancia il Metodo Classico altoatesino
La storica cantina altoatesina, fondata nel 1919, riapre le porte dopo un cantiere che ha ridisegnato gli spazi di affinamento dei Metodo Classico e introdotto un percorso esperienziale multisensoriale. Confermata la rotta carbon neutral, ora con piena autosufficienza energetica.
Kettmeir ha riaperto le porte della propria tenuta di Caldaro lo scorso 27 aprile, al termine di un cantiere che ha ridisegnato il volto della maison fondata nel 1919. Più che un semplice ampliamento, è il segnale di una direzione precisa: spingere sul Metodo Classico Alto Adige DOC e portare il visitatore dentro il vino, non più solo davanti al calice. Una mossa che arriva mentre l'Alto Adige spumantistico cresce in riconoscibilità e inizia a giocare la sua partita accanto alle aree più blasonate.
Kettmeir e Norbert Niederkofler: un'alleanza di territorio
Al taglio del nastro era presente anche Norbert Niederkofler, chef tre stelle Michelin e voce di riferimento della cucina di montagna. Il legame con Kettmeir va avanti da anni e poggia su una sintonia di fondo: la filosofia Cook the Mountain che valorizza i prodotti altoatesini incontra la stessa cura con cui la cantina lavora i vitigni del territorio per portarli all'apice nelle bollicine. Due approcci diversi, una sola idea di Alto Adige.
Un percorso che si beve con tutti i sensi
La nuova proposta di hospitality accompagna l'ospite passo dopo passo, alternando arte, suggestioni visive e sorprese olfattive. Le tappe principali:
- Installazioni fisse nel porticato d'ingresso
- Una sala presse sotterranea ampliata, animata da proiezioni interattive
- Postazioni olfattive che restituiscono i profumi della fermentazione e dell'autolisi dei lieviti
- Un finale dedicato ai conferitori e ai loro masi, vero cuore pulsante dell'azienda
Geotermia, fotovoltaico e Carbon Neutral
Sul fronte ambientale, Kettmeir continua a fare sul serio. La cantina, già certificata Carbon Neutral, sfrutta un impianto geotermico che usa l'acqua di falda per mantenere stabile la temperatura di pavimenti e soffitti nelle sale di affinamento — niente sbalzi, niente stress per le bottiglie che riposano. Il nuovo fotovoltaico alimenta le pompe del sistema e chiude il cerchio: consumo energetico zero e piena autosufficienza.
Le voci di Marzotto e Romen
La nostra visione scommette con forza sul Metodo Classico in Alto Adige
racconta Alessandro Marzotto, General Manager della tenuta, che legge l'investimento come una leva tanto produttiva quanto enoturistica.
A fargli eco è l'enologo Josef Romen, che guarda oltre confine: l'ambizione è far emergere l'Alto Adige come «una geografia delle bollicine sempre più rilevante e identitaria».
Edition "Baustelle", quando il cantiere finisce in bottiglia
E poi c'è la chicca finale. Durante i lavori, alcune bottiglie in catasta sono state involontariamente macchiate di cemento. Invece di nasconderle, Kettmeir le ha trasformate nel simbolo stesso del rinnovamento: nasce così Edition "Baustelle", edizione limitata in cassa di legno che porta addosso, letteralmente, le tracce di questo nuovo inizio.