Una modernità senza compromessi con molti angoli retti ci accoglie al "The View". Data la posizione panoramica sopra il lago, il nome naturalmente non è rubato, con l'avvertenza che il ristorante fine dining è scaglionato dietro la terrazza e difficilmente offre una vista sul lago. Lo chef Diego Della Schiava offre agli ospiti la possibilità di scegliere tra il menù degustazione, chiamato "Menù Ispirazione", un "Menù Radici", che non ha nulla a che fare con gli ortaggi ma celebra la cucina popolare locale in una nuova veste, ed un ampio menù alla carta. È inoltre possibile ordinare una piccola serie di piatti con caviale italiano. Dal menù gourmet, ricordiamo in particolare il nasello nero "Glacier 51" cucinato in casseruola in crosta di caffè, dalla consistenza eccellente e dal sottile sapore di caffè. Oppure il lucioperca preparato come un ceviche. Yakitori di branzino, accompagnato dalla sua tartare. Il rombo a bassa cottura in un rivestimento di mousse di verdure. Infine, il dessert, dove Della Schiava abbina le componenti dolci al tartufo. Il "carpaccio" di vari formaggi freschi, che raffigura il profilo del Canton Ticino, è un piatto che induce al sorriso. Della Schiava è ispirato anche quando cucina piatti vegetariani. I ravioli con piselli e popcorn ne sono un esempio, ed è disponibile anche un menù puramente vegetariano. La scelta dei prodotti da forno è ampia, dal pane e i grissini alle sfogliatelle. La carta dei vini è ricca di bottiglie locali e di vini di fama internazionale che qui sembrano essere stappati con particolare frequenza.