Per trovare Tosto, cercate la piccola insegna accanto alla porta di un altro ristorante in Sturegatan 6 - Sperling & Co (recensito sopra/sotto). Entrate da quella porta, passate davanti alla cucina Sperling e al guardaroba, quindi seguite il corridoio fino a uno spazio alto quasi 10 metri con pareti in cemento e opere d'arte accattivanti. Il locale dispone di un cocktail bar, di una zona pranzo e di un tavolo comune per i soci, oltre a un frigorifero per la stagionatura a secco di carni, pesce e salumi accanto alla cucina a vista. Si tratta di Tosto, l'ultima iniziativa di Stureplansgruppen e dello chef Max Duhs, già autore del popolare wine bar Bâtard. Tosto non è un ristorante italiano tradizionale, ma un ristorante che trae ispirazione dall'Italia con giocosità e amore. Il menu propone pizza e pasta in stile napoletano con sapori extra e tocchi inaspettati. La pasta, fatta fresca ogni giorno, compete con le migliori originali, e i salumi sono obbligatori come antipasto. I secondi piatti riflettono la solida preparazione tecnica di Duhs, unita all'inventiva e alla sicurezza nel combinare sapori e consistenze, elevando l'esperienza ben al di sopra di quanto possa offrire una normale trattoria.
Il menu di lancio presenta un'insalata di calamari che attinge a influenze italiane, nordiche e asiatiche, e un Brisket al Brodo che riesce a essere pesante e leggero allo stesso tempo. Per quanto riguarda i dessert, tutti i follower di Instagram avranno già visto il tiramisù di pancake, buono tanto quanto l'aspetto. La carta dei vini è ampia e propone una vasta scelta di vini italiani e francesi, con una discreta selezione al bicchiere di opzioni rosse, bianche e frizzanti. Anche i cocktail meritano di essere assaggiati, sia separatamente al bar che come aperitivo.