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Giro d’Europa in 7 birre

Birra
Europa
Capitali europee

La produzione brassicola ha accompagnato la storia d’Europa e si è declinata in forme differenti a seconda dei luoghi in cui viene prodotta e consumata. Ecco un tour attraverso 7 città da scoprire (anche) nelle birrerie.

Nata in Mesopotamia in un periodo storico che, secondo le ricerche archeologiche, va oltre 13mila anni fa, la birra sembra sia stata importata in Europa dagli Egizi e nei secoli è diventata una delle bevande più diffuse. Nel Medioevo, quando bere acqua in molte aree del continente non era certo la scelta più salubre, ha supportato le comunità locali ed è stata tradizionalmente prodotta con ricette speciali, soprattutto nei monasteri.
Sono infatti i monaci ad aver tramandato il sapere brassicolo e ancora oggi esistono tipologie di birra - come le trappiste - che si rifanno a quel periodo.

Nella modernità la birra è divenuta popolare e largamente diffusa come bevanda semplice, accessibile a tutti, soprattutto nel centro-nord Europa, nei territori slavi e in area balcanica, senza dimenticare la ferrea abitudine tra UK e Irlanda di dedicare le serate al pub.
Ecco allora un breve tour in alcune capitali della birra europee, tra locali diventati icone e bocconi semplici da abbinare ai boccali.

Praga - Repubblica Ceca

Se per ovvie ragioni la Cina è il Paese in cui si consuma più birra in assoluto - si stima 42 miliardi di litri, oltre il doppio rispetto agli States - sul consumo pro-capite non c’è battaglia: i cechi superano ancora i 180 litri all’anno, surclassando austriaci, tedeschi, polacchi e irlandesi. I cechi hanno la birra come perno della socialità e della cultura, tanto che i veri bevitori scelgono il locale o il ristorante in funzione della qualità di birra servita e non viceversa. La birra (pivo) è protagonista nei film e nei romanzi, è oggetto di dispute sottili perché la mano del výčepní (l’uomo che padroneggia la spina) è il primo discrimine tra una birra servita come si deve e una mediocre. Un tempo ogni cittadina aveva la chiesa, il municipio e il birrificio, tanto era essenziale la produzione, ma ancora oggi ogni villaggio ha la sua hospoda (la birreria). E anche in quel grande villaggio divenuto metropoli che è Praga le birrerie sono una costante del paesaggio urbano.

Per un boccale (o più di uno se volete adeguarvi ai costumi locali) si può scegliere tra il rinomato e molto turistico U Fleku e la più autentica U Zlatého Tygra (nella top 3 per i conoisseur locali), con salsicce e crauti o formaggio sott’olio da sbocconcellare, ma si difende molto bene il Červený Jelen, una ex banca riempita di tank di ottima Pilsner Urquell (La birra) dove la cucina è ottima.

Monaco e Berlino - Germania

Il mito dell’Oktoberfest e la plurisecolare tradizione brassicola della Baviera hanno fatto di Monaco una destinazione d’obbligo per i beerlover, che in ottobre organizzano pure pellegrinaggi alcolici memorabili. Il più antico birrificio di Monaco fu fondato dai monaci agostiniani già nel 1328 e la Augustiner è tutt’ora la birra storica della capitale bavarese, dove all’Oktoberfest viene servita esclusivamente da una botte di legno da 200 litri denominata "Hirschen". Se in Baviera l’esperienza birra è più tradizionale, accompagnata da würstel e patate, nella capitale Berlino molte birrerie sono più modaiole e sicuramente divertenti, ma merita una visita il birrificio Brlo: costruito con un assemblaggio di container da tutto il mondo a ridosso dell’ampia area verde Gleisdreick, accoglie anche un ampio ristorante dal piglio divertito, menu con carne affumicata e molti vegetali, piatti da condividere per accompagnare una selezione spigliata di birre craft.

Anversa - Belgio

Ah la birra belga! Per qualcuno è la migliore al mondo, ma probabilmente è il parere di chi ama le alte gradazioni e lo stile trappista. Così si può mettere alla ricerca del graal di Westvleteren 12, una leggenda tra gli appassionati che faticano a trovarla in quanto viene prodotta in quantità limitate. Per un tuffo esperienziale tra le etichette autenticamente belghe, merita una sosta il Bier Central a due passi dalla stazione principale di Anversa. La città portuale è in grande fermento, tra un’anima sempre più multietnica e un cuore architettonico incantevole, e nei pressi della stazione si possono scoprire 30 birre belghe alla spina e qualcosa come 300 in bottiglia con l’accompagnamento dei piatti essenziali della cucina fiamminga, dalle cozze con patatine fritte fino alla carne cotta con la birra.

Cracovia - Polonia

Nell’antico quartiere ebraico di Cracovia, oggi caratterizzato da una galassia di negozi vintage o alternativi, gallerie indipendenti, bar rustici e bistrot modaioli, poco lontano dal fiume Vistula che attraversa la bellissima città polacca, il brewpub Wezze Krafta offre una decisamente ampia scelta di birre artigianali alla spina accompagnate da pizza (in stile italiano) e qualche snack locale. Per un boccone di autenticità, che permette di tornare indietro di trent’anni, si può invece scegliere uno dei bar mleczny dove si servono specialità locali in forma di fast-food.

Pedavena - Italia

La famiglia Luciani inizia a produrre birra a Pedavena, nel Bellunese, nel lontano 1897 e pochi anni dopo apre quella che tutt'oggi è la birreria più grande d'Italia. Da un'idea dei fondatori, nel secondo dopoguerra nasce il progetto di una rete di birrerie che riprendesse il nome della Fabbrica di Pedavena facendo conoscere i suoi prodotti in tutta Italia e oggi si contano 23 locali in Italia, ma la visita al birrificio originale offre sempre un’esperienza tra storia e piaceri brassicoli. Nelle sale affrescate si consumano ogni anno più di 6mila ettolitri di birra, accompagnati spesso dai menu a base di prodotti locali - dal formaggio schiz al pastin con polenta, dagli hamburger della Valbelluna fino ai würstel che strizzano l’occhio alle tradizioni teutoniche e tirolesi.

Madrid - Spagna

Fondata da Francisco Gómez e Jacinta Pinto, di Medinaceli nel 1890 come Tienda de Vinos - ovvero come enoteca in cui vino e brandy venivano venduti all'esterno e potevano anche essere degustati in loco - la taverna ha aggiunto nel tempo un menu di comidas e rappresenta un’icona nel quartiere di Chueca c'è Ángel de Miguel a Madrid. Il locale è più comunemente conosciuto come El Comunista, perché negli anni Sessanta era frequentata da bohémien di sinistra, e per tutti è diventata abitudine fermarsi per un una birra spagnola al volo o un calice di vino. Per chi scelga di fermarsi, il menu è rimasto pressoché immutato con veri must come lenticchie, zuppa castigliana, polpette, trippa e tonno con peperoni.

Per chi volesse invece affrontare seriamente la produzione brassicola spagnola nel cuore di Madrid, una tappa alla Cervecería La Mayor, dove le spine offrono già una bella rassegna che rispecchia la passione degli spagnoli per la birra.

Berna - Svizzera

Se non siete mai stati a Berna, liberate un weekend e attraversate le Alpi per scoprire questo piccolo gioiello in terra elvetica. Piazze e palazzi e strade sono un incanto, tanto che il centro storico è patrimonio Unesco, ma oltre a cattedrale e musei c’è anche in periferia il Zentrum Paul Klee disegnato da Renzo Piano e dedicato al grande artista. Se volete fare in Berna quel che fanno i bernesi, tocca fare un tuffo nel fiume Aar e scoprire come sia naturale (con la bella stagione) girare in costume da bagno per la città. Il simbolo di Berna è l’orso, che sta sulla bandiera ed è presente anche in carne e ossa in un grande recinto sulla riva del fiume. Proprio sopra il BearPark, l’Alter Tramdepot Brauerei Restaurant è ricavato dall’antico deposito dei tram e propone, in uno spazio decisamente accattivante, piatti mitteleuropei che danno soddisfazione accompagnati dalle ottime Tram-biere (declinate dalla Weizen alla Ipa fino alla Quartierbier) e si può chiudere con il Nun’s Whisky distillato in house (ogni tipologia ha il nome di una suora).


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Giambattista Marchetto
Giambattista Marchetto
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