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© Eugenia Torelli

Due giorni a Danzica

Viaggio
Danzica
Polonia

Tra storia, gastronomia e percorsi in bici, un fine settimana nella Polonia affacciata sul Mar Baltico vissuto in un’escursione lungo la costa.

La prima cosa che ti pervade di Danzica è la sua atmosfera luminosa, una sorsata di luce e colori per lo sguardo.
La più importante città portuale della Polonia non è più da tempo il suo principale centro economico e commerciale, ma i segni del florido periodo che l’ha caratterizzata tra il XVI e il XVII secolo restano ben visibili tra palazzi, edifici pubblici e chiese, nonostante distruzioni e ricostruzioni abbiano lasciato il segno.

Una città di frontiera

Da città di frontiera, Danzica è stata infatti spesso contesa: polacca, tedesca, indipendente, ora invasa, ora annessa e poi restituita.
Dalla seconda guerra mondiale, la città uscì devastata, ma fortunatamente il centro storico è stato ricostruito con un approccio conservativo, che oggi permette di ammirare gli splendidi edifici affacciati su strade e canali, tra dettagli barocchi e uno stile che richiama quello olandese.

Dove nacque Solidarność

È proprio a Danzica che, negli anni Settanta, iniziarono le manifestazioni che portarono alla nascita di Solidarność, il movimento sindacale che avrebbe poi cambiato la storia politica del paese.

Un presente vivace e dinamico

Oltre a essere una meta turistica molto amata, tanto per il centro storico quanto per le attività balneari, oggi questa perla del nord è anche particolarmente vivace da un punto di vista culturale e gastronomico.

Giorno uno: assaggi di storia alla scoperta di Danzica

L'ingresso monumentale alla città vecchia

Una passeggiata in città non può non iniziare dalla Via Lunga (Ulica Długa) o “Via Reale” (Trakt Królewski), la più importante del centro storico. All’ingresso si trova il complesso gotico-rinascimentale che ospita la torre delle prigioni e la camera della tortura. Dalla Porta Dorata si accede alla via, costeggiata da schiere di edifici alti, stretti e colorati, decorati con disegni, motivi floreali e geometrici.

Una dimora d’epoca nel cuore della città

Per chi desidera curiosare in una dimora storica del XVIII secolo, la Uphagen House è il posto giusto: una casa-museo in cui scoprire arredamenti d’epoca e lo stile di vita di una famiglia benestante del periodo.

Simboli civici e atmosfere fluviali

Proseguendo si incontra il Main Town Hall, il municipio storico, che ospita il Gdansk Museum – altra tappa da non perdere. Di fronte, la fontana di Nettuno e, poco oltre, la maestosa Porta Verde. Oltrepassandola si apre la passeggiata sulla Długie Pobrzeże, tra edifici dell’isola di Wyspa Spichrzów, restaurati o ricostruiti nel rispetto dello stile tradizionale.

Musei sul fiume e nuove attrazioni

Superata la Gru di Danzica del XV secolo, sull’altra sponda della Motława, l’isoletta di Ołowianka ospita il National Maritime Museum, la Polish Baltic Frédéric Chopin Philharmonic e una ruota panoramica che arricchisce oggi l’offerta turistica.

Il pranzo da Zafishowani

L’obiettivo adesso è raggiungere Zafishowani, ristorante di cucina polacca all’interno dell’Hotel Hanza. Piatti di pesce, preparazioni tipiche e specialità di terra si accompagnano a un’ottima carta vini, tra etichette nazionali, europee e internazionali.

Le grandi chiese di Danzica

Dopo pranzo si riparte alla scoperta di edifici religiosi: la chiesa di Santa Caterina, la Basilica di San Nicola e la Basilica di Santa Maria, la chiesa in mattoni più grande del mondo, costruita in oltre 150 anni.

L’ambra, l’oro del Baltico

La vicina via Mariacka è un concentrato di botteghe e gioiellerie, in gran parte specializzate in ambra. Imperdibile una visita al Museo dell’Ambra, ospitato in un antico mulino medievale, tra i più grandi d’Europa.

Cena contemporanea nei cantieri navali

Si cena al Montownia, food hall contemporaneo in un ex edificio industriale degli anni ’40. Qui si trova anche un hotel, spazi eventi, e numerosi stand gastronomici con proposte da tutto il mondo, perfetti per una cena casual e gustosa.

Un tuffo nella Polonia anni Sessanta

Dopo cena, tappa al Pijalnia Wódki i Piwa, locale ispirato alla Polonia socialista con arredi d’epoca, snack tipici e bevande popolari. Un’esperienza autentica e leggera per chiudere la serata.

Giorno due: gita sulla costa baltica e serata gourmet

Una colazione tra arte e dolcezza

La giornata inizia al Cafè Luis, all’interno della galleria d’arte Pionova, per una colazione sostanziosa con caffè specialty e dolci del giorno, immersi nell’arte contemporanea.

In bici lungo l’EuroVelo

Danzica fa parte della Tricity (Danzica, Sopot, Gdynia), e il percorso EuroVelo 10/13 attraversa queste città lungo il mare. Il tratto di 27 km è ideale per un’escursione in bicicletta, con panorami marini e una sosta intermedia a Sopot.

Pranzo con vista sul Baltico

A Sopot, dopo una pausa sul molo in legno, si pranza al Piaskownica, ristorante affacciato sulla spiaggia, che propone piatti locali arricchiti da influenze internazionali.

Tra storia navale e acquari

Il tragitto continua fino a Gdynia, dove visitare la nave-museo Dar Pomorza o l’Acquario della città. Per tornare a Danzica: bici o treno, con viaggio di circa 30 minuti.

Cena Michelin con vista

Per cena si va da Fino, ristorante gourmet dello chef Jacek Koprowski, segnalato nella Guida Michelin 2024. Cucina contemporanea ispirata al territorio, menu anche plant-based, servizio impeccabile e carta dei vini selezionata.

Un cocktail d’autore per concludere

Ultima tappa al Gatsby, elegante cocktail & whisky bar lungo Chlebnicka, dove concedersi un drink perfetto o un distillato raro, magari durante una delle serate con bartender ospiti.
Chiusura in bellezza.


Eugenia Torelli
Caporedattrice Falstaff Italia
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