Best of: 6 mete perfette per una Pasqua e Pasquetta fuori dagli schemi
Sei destinazioni per chi non si accontenta della solita gita fuori porta: dall'Egeo in fiore alle Alpi, passando per una delle capitali gastronomiche d'Europa.
Pasqua è uno di quei momenti sospesi dell’anno in cui la primavera comincia davvero a farsi sentire: le giornate si allungano e l’aria è più mite. È il weekend perfetto per concedersi una fuga fuori dagli schemi, lontano dalle tavolate di famiglia o dalle solite gite improvvisate. Che sia sulla neve, in una capitale europea dal grande fascino gastronomico, su un’isola mediterranea già baciata dal sole o immersi nel relax di una spa, abbiamo selezionato alcune idee per trascorrere Pasqua e Pasquetta in modo diverso dal solito. Destinazioni e esperienze che trasformano un semplice weekend lungo in un piccolo viaggio da ricordare.
Valtournenche (Valle d’Aosta) - Sci di primavera ai piedi del Cervino
Chi ha detto che a Pasqua non si può più sciare? A 1.524 metri di quota, nella Valle del Cervino, Valtournenche è una delle porte d’accesso a uno dei comprensori sciistici più spettacolari delle Alpi. Collegata direttamente a Breuil-Cervinia da una moderna cabinovia che sale fino ai 2.200 metri delle piste, permette di raggiungere l’area sciabile evitando gli ultimi chilometri di strada verso Cervinia e partendo da un paese più tranquillo, dove è anche più facile trovare parcheggio vicino agli impianti. Da qui si accede all’enorme comprensorio internazionale Matterhorn Ski Paradise, che unisce Valtournenche, Cervinia e la svizzera Zermatt. Sciando tra valloni e piste panoramiche si può quindi attraversare il confine e raggiungere la Svizzera tramite il Plateau Rosà, a oltre 3.400 metri di quota. Le piste, quasi tutte molto alte, garantiscono spesso ottime condizioni anche in primavera e sono generalmente meno affollate rispetto a quelle di Cervinia. Oltre allo sci alpino, con piste blu e rosse immerse in scenari spettacolari, Valtournenche offre anche percorsi per lo sci di fondo e diversi itinerari per ciaspolate panoramiche. Per chi viaggia con la famiglia non mancano aree gioco sulla neve, snowpark e persino una pista di snow-tubing per scendere sulla neve senza sci.
San Sebastián (Spagna) - Una capitale europea del gusto sull’Atlantico
Affacciata sull’oceano e incastonata tra colline verdi, San Sebastián, o Donostia in basco, è una delle destinazioni gastronomiche più affascinanti d’Europa. La città, elegante e luminosa, unisce il fascino di una raffinata località balneare alla straordinaria tradizione culinaria dei Paesi Baschi. In pochi chilometri si concentra una quantità impressionante di ristoranti di altissimo livello: indirizzi storici come Arzak, istituzione della cucina basca guidata dalla famiglia Arzak, o Akelarre, il ristorante panoramico dello chef Pedro Subijana affacciato sul Cantabrico. Poco fuori città si trova anche Martín Berasategui, uno dei nomi più celebrati della gastronomia spagnola contemporanea. Accanto a questi templi dell’alta cucina c’è poi l’approccio più creativo e sperimentale di Mugaritz, il ristorante dello chef Andoni Luis Aduriz immerso nel verde, considerato uno dei laboratori culinari più influenti della scena internazionale. A completare il panorama gastronomico ci sono indirizzi contemporanei molto apprezzati come Amelia by Paulo Airaudo o Kokotxa, che reinterpretano ingredienti locali con un linguaggio moderno.
Ma il vero spirito gastronomico della città si scopre soprattutto nei bar della Parte Vieja, il centro storico che di sera si anima di tavolini e banconi colmi di specialità. Qui il rito è quello del pintxo hopping: entrare in un locale, ordinare magari acciughe del Cantabrico dove finalmente hanno senso di esistere, crocchette o baccalà, accompagnato da un bicchiere di Txakoli, il vino bianco leggermente frizzante della regione, e poi passare al bar successivo. Tra una tappa culinaria e l’altra c’è il tempo per godersi la città: passeggiare lungo la celebre Playa de la Concha, salire al Monte Igueldo per una vista spettacolare sulla baia o semplicemente lasciarsi guidare dall’istinto tra i vicoli del centro.
Argine degli Angeli (Emilia-Romagna) - In bici tra acqua e silenzio nel Delta del Po
Nel cuore del Parco del Delta del Po esiste una delle piste ciclabili più suggestive d’Italia: l’Argine degli Angeli, un percorso sospeso che attraversa uno dei paesaggi naturalistici più affascinanti dell’Emilia-Romagna. Siamo nelle Valli di Comacchio, un mosaico di lagune salmastre, canneti e saline dove la natura domina il paesaggio. L’itinerario parte dal Lido di Spina, una delle località costiere di Comacchio, e prosegue lungo Viale Etruschi fino alla Stazione di Pesca Bellocchio, punto da cui inizia il tratto più spettacolare: l’Argine degli Angeli. Qui la pista corre su un sottile argine circondato dall’acqua, regalando panorami aperti e la possibilità di avvistare numerose specie di uccelli, tra cui aironi, cavalieri d’Italia e i celebri fenicotteri rosa che popolano queste valli. Il percorso prosegue costeggiando una riserva naturalistica straordinaria per biodiversità e bellezza paesaggistica.
Il tracciato è semplice e completamente pianeggiante, adatto anche a ciclisti occasionali. Il periodo migliore per affrontarlo è la primavera o l’inizio dell’autunno, quando le temperature sono miti e l’avifauna è particolarmente attiva. Al Ponticello Comacchio Explorer è la realtà giusta alla quale affidarsi per vivere in maniera piacevole questa esperienza. Sempre loro sapranno consigliarvi su dove alloggiare e passare qualche giorno in un territorio ancora troppo poco conosciuto.
Grotta Giusti (Toscana) — Un bagno di vapore nella grotta termale più grande d’Europa
Nel cuore della Toscana, tra Firenze, Lucca e Pisa, esiste un luogo che rende il concetto di spa decisamente più spettacolare: la Grotta Giusti. Situata a Monsummano Terme, all’interno di una villa ottocentesca immersa in un parco secolare, questa destinazione termale è famosa per custodire nel sottosuolo una straordinaria cavità naturale utilizzata per trattamenti di benessere fin dall’Ottocento. La grotta, scoperta per caso nel 1849 durante lavori in una cava, si estende per oltre duecento metri ed è oggi considerata la più grande grotta termale naturale d’Europa. Qui si pratica l’antroterapia: un percorso all’interno di ambienti naturali ricchi di vapori termali che favoriscono rilassamento, depurazione e benessere generale. L’esperienza è quasi surreale. Attraversando la cavità si incontrano tre ambienti, chiamati simbolicamente Paradiso, Purgatorio e Inferno, dove la temperatura cresce gradualmente fino a circa 34 °C con un tasso di umidità molto elevato. Nel punto più profondo si trova anche un piccolo lago sotterraneo con acqua calda dove, accompagnati da guide specializzate, è persino possibile fare immersioni.
Oltre alla grotta, il resort offre una grande piscina termale all’aperto alimentata da acqua minerale naturalmente calda, circa 35 °C, con cascata scenografica, idromassaggi e ampie zone relax. L’acqua, ricca di minerali bicarbonato-solfato-calcici e magnesiaci, è utilizzata per trattamenti benessere e rituali spa ispirati alla tradizione del Salus per Aquam.
Paros (Grecia) — L’isola mediterranea prima dell’estate
Chi associa le isole greche solo all’alta stagione dovrebbe provarle in primavera. A Paros, nel cuore delle Cicladi, il periodo di Pasqua coincide con uno dei momenti più affascinanti dell’anno. I villaggi bianchi appaiono quasi sospesi nel silenzio, le colline si riempiono di fioriture spontanee e il mare assume quelle tonalità profonde di blu e turchese che rendono l’Egeo inconfondibile. Nel porto di Naoussa i pescatori rientrano con le barche colorate mentre le taverne iniziano a preparare i tavoli all’aperto, servendo pesce appena grigliato, insalate di pomodori maturi e vino bianco locale. A Parikia, il capoluogo dell’isola, si passeggia tra vicoli imbiancati a calce, piccole chiese e bouganville che iniziano a fiorire sui muri.
La Pasqua ortodossa è una delle celebrazioni più sentite della Grecia e a Paros viene vissuta con particolare intensità. Durante la Settimana Santa i villaggi si animano con le tradizionali processioni serali, illuminate da centinaia di candele, mentre la notte della Resurrezione culmina nella messa di mezzanotte e nei festeggiamenti nelle piazze. Il giorno di Pasqua si ritrova spesso attorno a lunghe tavolate all’aperto tra musica, piatti della tradizione e convivialità. Un momento ideale per scoprire l’isola nella sua dimensione più autentica.
Cammino di Ermenegildo (Piemonte) - Un weekend di Pasqua tra natura e storia nelle Alpi biellesi
Per chi cerca una Pasqua più attiva e contemplativa, il Cammino di Ermenegildo è una delle esperienze di trekking più interessanti del Piemonte. L’itinerario si sviluppa tra i paesaggi montani dell’Oasi Zegna, nelle Alpi biellesi, e prende il nome da Ermenegildo Zegna, l’imprenditore tessile che negli anni Trenta trasformò questa parte delle montagne piemontesi in un grande progetto di riforestazione e valorizzazione del territorio. Il cammino è lungo circa 70 chilometri e attraversa boschi, alpeggi, piccoli borghi e panorami spettacolari sulle vallate alpine. È suddiviso in diverse tappe, facilmente percorribili anche singolarmente, che collegano luoghi simbolici della storia locale, tra cui Trivero, il Santuario di San Giovanni d’Andorno e la panoramica Panoramica Zegna, una delle strade più suggestive delle Alpi biellesi.
In primavera i boschi si riempiono di colori, i sentieri tornano praticabili dopo l’inverno e l’aria di montagna è limpida e fresca. Anche solo una tappa del percorso diventa un modo perfetto per passare Pasquetta all’aria aperta, tra cammini panoramici, natura incontaminata e una delle storie più interessanti di mecenatismo ambientale del Novecento italiano.