ErreErre Fuoriserie ForGiotto - Omaggio al Maestro
L'atelier torinese presenta una few-off che s’ispira ai progetti di Giotto Bizzarrini.
Per chi non la conoscesse, ErreErre Fuoriserie è una brillante realtà torinese, che opera nel mondo dell’auto dal 2021. Tra le sue realizzazioni va ricordata la Giulia Classic, un'affascinante elaborazione in chiave rétro dell’attuale Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Ora l’azienda, che prende il nome dalle iniziali dei fondatori, Gianluca Rubatto e Fabrizio Rossini, si lancia in un progetto molto ambizioso, quello della ForGiotto. La vettura è una few-off che celebra il grande Giotto Bizzarrini, eclettico artefice di auto e motori da leggenda e di cui Rossini è a tutti gli effetti un allievo.
Qualcosa di unico
Anche se a prima vista potrebbe sembrare un’auto d’epoca, la ForGiotto è invece qualcosa di molto particolare. Non è infatti un restomod, perché non nasce rinfrescando una vecchia auto, e nemmeno un retromod, ovvero un’auto moderna dalle linee vintage, come la Giulia di cui sopra. L'azienda stessa la definisce RetroVision, concetto che unisce l’ispirazione dal passato (Retro) e l’idea di un progetto mai realizzato (Vision). Già, perché un’auto come questa il Bizzarrini non ha mai fatta davvero, anche se avrebbe voluto.
Un cocktail straordinario
A trasformare il suo sogno in realtà provvede proprio la ErreErre Fuoriserie. Come forse avrà già colto chi ama le auto d’epoca, la ForGiotto sembra fondere la zona anteriore della Iso Grifo A3/C con l’inconfondibile coda Ferrari 250 GT SWB Breadvan, due delle auto più celebri tra quelle firmate da Bizzarrini negli Anni 60. La carrozzeria è in alluminio battuto a mano ed è impreziosita da dettagli d’antan, come i cerchi con il tipico gallettone e le evocative tabelle portanumero tonde.
Come un abito di sartoria
Al momento non ci sono foto dell’abitacolo ma gli arredi saranno coerenti con la filosofia generale. Ferme restando infinite possibilità di personalizzazione, ErreErre Fuoriserie fa volare la fantasia parlando di un ambiente dal sapore corsaiolo ma elegante, rifinito con pelle pregiata, dotato di volante di legno e di una strumentazione analogica, oltre che di comandi con levette old style. In coda, il lunotto si apre su un vano che può rimanere in alluminio oppure essere rivestito a piacere e ornato con listelli in legno o cromati.
Un cuore americano
Grazie al supporto di Iso Restorations, che conserva amorevolmente il magazzino ricambi Iso Rivolta, la ForGiotto può essere ordinata utilizzando i cinque telai ed i pezzi originali rimasti disponibili e autorizzati a suo tempo dalla proprietà. In alternativa, si possono impiegare componenti aggiornati e migliorati, ottenendo così una vettura ex-novo. Quanto al motore la scelta cade sul V8 Chevrolet “small block” 327 da 5.358 cc, quello preferito a suo tempo anche da Giotto Bizzarrini e abbinato a un cambio a quattro marce. A seconda del grado di elaborazione, la potenza massima può andare da 300 a oltre 400 CV, per una velocità massima di 250 km/h.
Il prezzo della ForGiotto parte da 690.000 mila Euro + IVA, inclusa la A3/C di Iso Restorations, e le consegne inizieranno nell’autunno 2026.