Grappa: da liquore per poveri a liquido nobile
La rivoluzione della grappa, da distillato rustico alla nuova via della mixology
Prendete un millimetro e dividetelo in 250 parti, anche qualcosa di più, fino a raggiungere un micron e mezzo, quattro al massimo. Eccola lì, la buccia dell’uva. Pesa circa il 10% dell’intero acino, ma in quel velo sottilissimo concentra la maggior parte delle sostanze aromatiche del frutto. È da qui che nasce la grappa, il più celebre distillato italiano, spirito nato povero nelle campagne, oggi cresciuto ed esportato in tutto il mondo.
In un momento in cui il settore delle bevande alcoliche vive un calo dei consumi a livello globale, il mondo della grappa si trova in una fase particolarmente felice della sua storia; forte di anni di evoluzione ed esperienza, raggiunge una qualità e una varietà mai viste. Un sorso di piacere da godere in purezza, ma capace di stupire anche in mixology.
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