Marzadro sta per lanciare il suo primo whisky: sarà uno Scotch
L’arrivo del Single Malt firmato dalla storica distilleria trentina è previsto in dicembre, all’interno della linea Espressioni. L’intervista ad Alessandro Marzadro.
Non è tecnicamente un whisky italiano, ma una buona dose d’Italia c’è e arriva dal Trentino. Si tratta del primo whisky firmato da Marzadro, storica distilleria di Nogaredo che da generazioni è tra i punti di riferimento nazionali per il mondo della grappa. In questo caso il distillato è scozzese, maturato e imbottigliato nelle Highlands, ma con le botti ex Diciotto Lune di Marzadro. La distilleria di origine sulle etichette non è menzionabile ma – si può dire – è Tomatin, fondata nel 1897 e oggi di proprietà di Takara Shuzo Co.
«Il progetto whisky nasce circa un anno e mezzo fa – racconta a Falstaff Italia Alessandro Marzadro, alla guida dell’azienda di famiglia – Si faceva un gran parlare di whisky italiani e di questa nuova categoria che si è creata. Da lì abbiamo iniziato a ragionare su come si potesse mettere insieme l’opportunità di parlare di whisky legata a una distilleria che nasce nella grappa e che è nella grappa». E questo è a tutti gli effetti un tema da porsi.
Tra le distillerie che stanno avviando la nuova categoria del whisky italiano, infatti, solo una al momento è un progetto legato unicamente al whisky, molte altre nascono dal mondo della birra e dalle esperienze coi malti e poi ci sono quelle che arrivano dall’esperienza dell’alambicco e, più specificamente, dal distillato italiano per antonomasia, la grappa (ecco un articolo di approfondimento).
«Abbiamo pensato: perché non partire dalla zona più importante per la produzione del whisky, o perlomeno la più riconosciuta, e dargli un taglio italiano? Prendiamo la loro storia, la loro tradizione e la andiamo a declinare in uno stile italiano, che in questo caso è rappresentato dalle nostre botti di grappa Diciotto Lune». Ecco dunque che nella linea Espressioni approda il Single Malt Scotch whisky di 6 anni: 5 di affinamento in botti ex-Bourbon e uno di finish in botti ex Diciotto Lune, imbottigliato 45% vol.
«È ufficialmente un prodotto scozzese, uno Scotch whisky, e quindi abbiamo inviato le botti perché la lavorazione e l’imbottigliamento devono avvenire là. Si tratta di un processo un po' più complesso rispetto a fare o a comprare una base di un distillato di cereali e trattarla qua – spiega Marzadro – ma a mio avviso è più corretto e più coerente con quello che siamo, perché volevamo portare il valore aggiunto da produttori di grappa a un distillato che non è nelle nostre abitudini».
Al momento il whisky non è ancora sul mercato, il lancio ufficiale è previsto a dicembre e si tratta di un primo esperimento. «Sono 3.500 bottiglie, e da lì vedremo come andrà. Questo whisky entra nella logica della nostra linea Espressioni, una serie di prodotti che cambiano negli anni, e quindi è un primo test per capire poi anche il percepito dei nostri clienti, nel momento in cui andremo a proporci con un whisky». Non resta quindi che attendere, per assaggiarlo al più presto.