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Un cane robot per monitorare i magazzini di whisky

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Nei locali di invecchiamento di John Dewar & Sons a Glasgow, il gruppo Bacardi ha introdotto Royal Bark-la, un robot a quattro zampe che rileva le perdite di etanolo dalle botti. Al momento si tratta di un test, ma in futuro potrebbe essere applicato su più ampia scala.

Per la prima volta nell’industria del whisky scozzese, saranno dei robot autonomi a occuparsi dell’ispezione dei magazzini di invecchiamento. Il test è in corso presso il sito di maturazione John Dewar & Sons, vicino a Glasgow, ed è stato voluto da Bacardi, gruppo che possiede il brand. Ogni robot quadrupede è equipaggiato con un sensore in grado di rilevare i vapori di etanolo e segue un percorso prestabilito per rilevare le perdite di alcol.

Questo fenomeno, noto come la “parte degli angeli”, è un processo naturale legato all’evaporazione del distillato dalle botti durante il periodo di affinamento, che per il whisky deve durare almeno tre anni.

Tradizionalmente, la verifica delle condizioni dei magazzini e il monitoraggio dei vapori sono sempre stati affidati a controlli visivi e ispezioni manuali. In questo caso invece, l’iniziativa promossa in collaborazione con il National Manufacturing Institute Scotland (NMIS) e sostenuta dallo Scotch Whisky Research Institute (SWRI), fa affidamento su una nuova tecnologia messa a punto dagli ingegneri del NMIS, che hanno montato un sensore su un robot Spot di Boston Dynamics, consentendo al sistema di rilevare le variazioni di etanolo nell’aria in modo ripetibile e basato sui dati. Un'attività che potrebbe avere ricadute positive sull’efficienza delle operazioni e sulla sicurezza degli impianti.

 

Si tratta ancora di una sperimentazione e non di un sistema pronto per l’uso quotidiano, ma i risultati preliminari sembrano promettenti. Bacardi ha contribuito alla progettazione dell’esperimento e ai test, aiutando a definire i parametri operativi del kit di sensori sviluppato dagli ingegneri del NMIS. Un'iniziativa che fa parte di una visione più ampia di innovazione tecnologica nei processi produttivi, con l’obiettivo di rendere le ispezioni più accurate, efficienti e sostenibili, integrando tecnologie avanzate anche in settori tradizionalmente artigianali come quello del whisky.

L’uso di robot autonomi nei magazzini della maturazione potrebbe aprire la strada a un monitoraggio continuo e data-driven, non solo nel comparto del whisky ma anche in altri settori industriali dove la rilevazione di vapori o perdite è critica. «Il cane robot è piaciuto così tanto al team, che gli abbiamo dato un nome tratto dal panorama Bacardi: Royal Bark-la in omaggio al nostro single malt Royal Brackla», ha detto Angus Holmes, whisky category director di Bacardi.

Bacardi opera in Scozia con distillerie come Aultmore, Aberfeldy, Royal Brackla, Craigellachie e Macduff, e ha recentemente ampliato il suo centro di blend e maturazione a Poniel, dotato di nuovi magazzini all’avanguardia dove si svolge il progetto.


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