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Il Consorzio Nazionale Grappa è stato riconosciuto dal MASAF

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È ufficiale il primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica.

Dopo un percorso durato oltre tre anni, dalla nascita del consorzio nel marzo 2022, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) riconosce in via ufficiale il Consorzio Nazionale Grappa, organismo di tutela del più rappresentativo distillato nazionale, nonché primo nel nostro paese per una bevanda spiritosa IGP.

Un passo storico che segna una svolta per la filiera e sancisce il pieno ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela riconosciuti, al pari di quelli dedicati ai vini e alle specialità alimentari protette.

«Questo riconoscimento segna l’inizio di una nuova stagione per la Grappa, un traguardo che premia il lavoro svolto finora e che deve essere uno stimolo per continuare a crescere, insieme, con ancora più determinazione – dichiara il presidente del Consorzio Nazionale Grappa, Nuccio Caffo – La Grappa, espressione della tradizione e del saper fare italiano, trova nel Consorzio lo strumento per tutelare e promuovere il proprio valore in Italia e nel mondo. Distillato unico, conferma il suo ruolo di eccellenza del Made in Italy e di esempio di economia circolare. Il riconoscimento ministeriale rafforza l’impegno comune dei produttori nella valorizzazione di questa acquavite simbolo nazionale, con gratitudine al Ministro Lollobrigida per l’attenzione al settore», conclude il presidente, ringraziando AssoDistil e tutti i produttori che hanno collaborato per raggiungere il traguardo.

Nuccio Caffo, presidente del Consorzio Nazionale Grappa
© Consorzio Nazionale Grappa
Nuccio Caffo, presidente del Consorzio Nazionale Grappa

Per Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti e Liquori dell’associazione dei distillatori italiani, «il decreto ministeriale colma finalmente un vuoto normativo e pone il settore su un piano di pari dignità rispetto agli altri comparti delle IG, in linea con la nuova Riforma europea delle Indicazioni Geografiche». E prosegue. «I Consorzi di tutela si sono già dimostrati un veicolo straordinario per il successo delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, e ora anche le bevande spiritose a Indicazione Geografica potranno contare su uno strumento di rappresentanza e promozione efficace».

La notizia arriva infatti in un momento delicato per il mercato degli spirits, in cui la promozione si rende importante per far conoscere i distillati di qualità. Nei primi sette mesi del 2025, le esportazioni di Grappa hanno raggiunto circa 19 milioni di euro in valore, confermando come propria destinazione principale il mercato europeo. La Germania è la principale piazza di riferimento, con oltre il 50% del totale export (circa 10 milioni di euro), seguita da Svizzera, Austria e Stati Uniti.


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