La Faretra cresce a Montalcino: acquisita Querce Bettina
La realtà di Gavorrano - guidata da Massimo Guercilena - investe nel cuore del Brunello. Un’operazione finalizzata nel 2025 che rafforza la presenza del gruppo in uno dei territori simbolo del vino italiano di alta gamma.
La toscana La Faretra, tenuta agricola con sede a Gavorrano (GR), annuncia l’acquisizione della storica cantina Querce Bettina, nel cuore di Montalcino. L’operazione, perfezionata nel secondo semestre 2025 con il supporto dello studio legale Bird & Bird, segna un passaggio chiave nel percorso di crescita dell’azienda maremmana.
L’obiettivo è chiaro: consolidare la presenza in uno dei distretti più prestigiosi dell’enologia italiana, ampliando il portafoglio con etichette di Brunello di Montalcino DOCG e rafforzando il posizionamento internazionale del gruppo.
Il profilo di Massimo Guercilena
Alla guida del progetto c’è Massimo Guercilena, amministratore delegato de La Faretra, con un background manageriale maturato tra Italia ed estero. Laurea in Economia e un master in reingegnerizzazione dei processi, nel 2014 sceglie di tradurre la propria visione imprenditoriale in un progetto agricolo fondato su sostenibilità, biodiversità e rispetto dei cicli naturali.
A Gavorrano, La Faretra si estende su 75 ettari tra vigneti, oliveti, boschi e seminativi, in un modello agricolo integrato che punta a valorizzare il territorio attraverso produzioni biologiche. Con l’ingresso di Querce Bettina, Guercilena raccoglie ora la sfida di custodire un’identità vinicola leggendaria come quella di Montalcino.
Querce Bettina, identità e numeri
Fondata nel 1992 e situata a 440 metri sul versante sud-ovest del Comune di Montalcino, Querce Bettina si estende su 29 ettari complessivi, di cui 1 a Brunello e 1,4 a Rosso di Montalcino.
La produzione – circa 15.000 bottiglie annue, con il 70% destinato all’export – comprende:
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Brunello di Montalcino DOCG
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Rosso di Montalcino DOC
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Brunello Riserva (solo nelle annate migliori)
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Grappa di Brunello
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Olio extravergine biologico
Il nuovo corso, affidato all’enologo Giacomo Tonini, è accompagnato da lavori di ristrutturazione e ampliamento della cantina, con un’attenzione dichiarata alla qualità e alla sostenibilità.
Una visione di lungo periodo
L’operazione non è solo un ampliamento produttivo, ma una dichiarazione d’intenti: investire in territori iconici preservandone carattere e autenticità. In un momento in cui il Brunello di Montalcino continua a rappresentare un riferimento globale per il Sangiovese, La Faretra sceglie di giocare una partita ambiziosa, intrecciando competenze manageriali e radicamento agricolo.
Per Montalcino, un nuovo capitolo; per La Faretra, un passaggio che ridefinisce la traiettoria del gruppo nel panorama del vino italiano di alta gamma.