La mappa che mancava: World4All scommette sul turismo senza barriere
Il turismo accessibile in Italia vale quasi 10 miliardi di euro, ma tre persone con disabilità su quattro rinunciano ancora a viaggiare. Con un finanziamento di Invitalia e una nuova sede in Sardegna, questa nuova startup punta a colmare il divario tra domanda e offerta attraverso dati certificati e intelligenza artificiale.
Nel turismo l'accessibilità resta spesso un'incognita. È da questa constatazione che nasce World4All, startup innovativa con sede a Desenzano del Garda, che ha l'ambizione di trasformare il modo in cui le persone valutano la reale fruibilità di hotel, ristoranti e destinazioni. L'obiettivo è chiaro: diventare una sorta di "Google Maps dell'accessibilità", offrendo informazioni certificate e personalizzate per aiutare chi viaggia a scegliere in modo consapevole. Un progetto che ha recentemente ottenuto da Invitalia un finanziamento Smart&Start superiore a 420 mila euro per accelerarne lo sviluppo.
Un mercato enorme ancora poco accessibile
I numeri raccontano un potenziale ancora largamente inespresso. In Italia il turismo accessibile genera 9,6 miliardi di euro tra effetti diretti e indiretti, mentre in Europa il comparto vale circa 400 miliardi di euro all'anno. Eppure il sistema continua a mostrare forti criticità: il 75% degli italiani con disabilità rinuncia a viaggiare per la mancanza di informazioni affidabili sull'accessibilità delle strutture, mentre meno del 10% delle realtà ricettive sarebbe realmente privo di barriere. Un limite che non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con bambini e tutti coloro che cercano servizi facilmente fruibili.
Dati certificati e intelligenza artificiale
Il cuore del progetto World4All non è soltanto l'applicazione, attualmente in fase di sviluppo e potenziamento, ma l'intera piattaforma tecnologica che la alimenta. Il sistema analizza oltre 300 variabili di accessibilità, raccolte attraverso audit tecnici certificati, e le mette in relazione con il profilo funzionale dell'utente per restituire un indice di compatibilità personalizzato. Un approccio che si distingue dai tradizionali modelli basati sul crowdsourcing e che punta a costruire un database sempre più accurato grazie a dati verificati sul campo. Il finanziamento ottenuto da Invitalia servirà proprio a consolidare questa infrastruttura digitale.
Dalla Sardegna un modello da esportare
Dietro World4All c'è l'esperienza personale di Marco Bottardi, imprenditore ed ex atleta diventato paraplegico dopo un incidente motociclistico, che ha trasformato una difficoltà vissuta in prima persona in un progetto imprenditoriale. Accanto a lui opera il CEO e cofondatore Marvin Milanese, che ha annunciato l'apertura di una nuova sede operativa in Sardegna. L'hub avrà il compito di intensificare le attività di mappatura e certificazione delle strutture, formare gli operatori turistici e rafforzare la collaborazione con enti e istituzioni locali, con l'obiettivo di fare dell'isola un laboratorio permanente per il turismo inclusivo e replicare il modello in altre destinazioni italiane ed europee.
Un'esigenza destinata a crescere
Con oltre 87 milioni di persone con disabilità e più di 100 milioni di over 65 in Europa, l'accessibilità è destinata a diventare un fattore sempre più centrale per il turismo. Una sfida che riguarda l'inclusione, ma anche la competitività delle destinazioni.