Navigare di lusso
Se il motto di Explora Journeys, “Ocean State of Mind”, può sembrare criptico, tutto diventa limpido una volta a bordo di Explora I, prima nave del brand di lusso del Gruppo MSC.
La tranquillità che avvolge la nave – un silenzio ovattato, fatto di spazi ampi e luce naturale – è solo uno dei fattori che rendono il soggiorno totalizzante. Così totalizzante che in certi momenti ci si dimentica perfino di essere in navigazione.
Lo slogan “Ocean State of Mind” racconta proprio questo: una filosofia che tende a una forma di benessere sottile, continua, in cui lusso, cura dei dettagli e connessione con l’acqua si intrecciano in un equilibrio armonico. Che si sia o meno “tipi da crociera”, l’esperienza è di quelle da provare almeno una volta nella vita, perché in questo caso il mare non è uno sfondo, ma un compagno silenzioso che detta un ritmo nuovo, più umano, più lento.
Come in un Grand Hotel, ma sull’acqua
Il primo impatto passa dalle suite, tutte dotate di terrazze private: niente cabine cieche, ma ampie vetrate che incorniciano l’orizzonte come un quadro in movimento. Gli interni parlano un linguaggio elegante e sobrio: materiali pregiati, palette calde, un design che accarezza senza ostentare.
Il servizio è calibrato con precisione quasi sartoriale. Il Guest Host è la firma di questa attenzione:
Il nostro obiettivo è semplice, non vogliamo che gli ospiti debbano pensare a nulla. Il vero lusso è restituire tempo.
spiega Paolo Milordo, responsabile del servizio.
Tempo per respirare, tempo per osservare, tempo per vivere il viaggio senza alcuna preoccupazione.
La cucina come arte quotidiana
Il percorso gastronomico di Explora I è uno dei capitoli più affascinanti della vita a bordo. Il livello è sorprendente, non solo per varietà, ma per la qualità artigianale che pervade ogni reparto.
Le persone possono dimenticare un dettaglio d’arredo, ma non dimenticano mai come hanno mangiato
ricorda Alban Gjoka, senior culinary director e mente dell’intero progetto f&b.
Pane, pasta, gelato, salse, fondi: tutto viene preparato a mano, ogni giorno, come in un grande laboratorio culinario. Una scelta che richiede rigore, competenza e soprattutto ricerca.
Il corporate pastry chef Christophe Sapy lo racconta con entusiasmo:
Il nostro pane nasce da otto farine francesi macinate a pietra. È un metodo quasi scomparso: qui lo replichiamo ogni giorno per mantenere la stessa qualità, in qualunque parte del mondo.
L’attenzione agli ingredienti è quasi maniacale. La pizza, ad esempio, nasce da una miscela di farine creata appositamente per garantire la stessa consistenza con climi opposti come l’Ecuador o l’Islanda. Per il pesce e per le carni vengono selezionati produttori certificati, capaci di garantire tracciabilità e volumi costanti senza sacrificare la qualità.
Jérôme Toumelin, figura chiave nella parte di ricerca e sviluppo, aggiunge:
La nostra forza è un equilibrio tra tecnologia e manualità. Usiamo sistemi avanzati per calibrare cotture e processi, ma l’imperfezione artigianale resta un valore irrinunciabile.
Il risultato è evidente nei ristoranti – per la maggior parte à la carte – che ospitano cucine mediterranee, asiatiche e internazionali. Ogni piatto racconta un territorio o una tecnica, senza mai scadere nella moda effimera.
Un’atmosfera da yacht privato
Nonostante le dimensioni (248 metri di lunghezza e 69.000 tonnellate), Explora I potrebbe sembrare una nave molto più piccola. Merito degli spazi, calibrati per non risultare mai affollati. Il silenzio è quasi sorprendente, persino in navigazione. Una passeggera lo racconta così:
Mi sono ricordata di essere su una nave solo per un attimo, una mattina. Poi il movimento è scomparso di nuovo.
Un complimento enorme per l’equipaggio, che lavora per creare proprio questo: un ambiente morbido, ovattato, dove il mare accompagna senza disturbare.
Gli arredi, scelti personalmente dalla famiglia Aponte - proprietaria dei marchi Gruppo MSC ed Explora Journeys - seguono la stessa logica: eleganza discreta, materiali autentici, colori che richiamano dune, pietre e fibre naturali. «L’eleganza deve essere silenziosa», ripete spesso Rafaela Aponte, che ha dormito in ogni tipo di suite durante la fase di test della nave.
Explora I, prima nave del gruppo Explora Journeys, è stata varata nel 2023. L'hanno seguita Explora II nel 2024, mentre tra il 2026 e il 2028 sono previsti i vari di Explora II, IV, V e VI. Una flotta sempre più numerosa per seguire più rotte e cullare nel lusso i propri ospiti.
L’arte di scegliere le rotte
Anche gli itinerari contribuiscono alla magia del viaggio. Le rotte non seguono unicamente la logica dei grandi porti, ma quella degli yacht: baie aperte, arrivi scenografici, soste prolungate, notti passate a osservare le città illuminate dalle terrazze delle cabine. Un ufficiale lo spiega con naturalezza:
Se possiamo ancorare davanti alla città vecchia, lo facciamo. È un’esperienza per gli ospiti e la miglior pubblicità che potremmo desiderare.
Da Cartagena alla baia di Kotor, dalle isole greche ai fiordi mediterranei, ogni destinazione è scelta per essere vissuta senza fretta. A bordo, anche l’attesa tra uno scalo e l’altro diventa parte del viaggio.
Dietro le quinte: l’anima operativa
Quello che il passeggero percepisce come leggerezza è frutto di un meccanismo impeccabile che vive lontano dagli occhi. La cucina non dorme mai: tre turni attivi, 24 ore su 24, e oltre 240 persone dedicate solo al food & beverage. Ogni dettaglio è regolato da processi rigorosi, ma flessibili.
In un’azienda tradizionale servono mesi per cambiare una procedura. Qui bastano pochi feedback: se qualcosa non funziona, il team lo modifica il giorno dopo.
sottolinea Gjoka.
È questo approccio, diretto e umano, a rendere Explora Journeys diverso: una compagnia che ascolta e adatta, senza la rigidità delle grandi strutture corporate.
Un lusso che non si scorda
Molti ospiti raccontano che la sensazione di quiete vissuta a bordo dura anche dopo lo sbarco. Una forma di benessere che rimane appesa addosso come il profumo del mare sui vestiti.
La parte più bella? Vedere gli ospiti tornare con lo stesso sorriso con cui sono partiti.
confida una membro della crew.
Explora I non è solo una nave. È un modo diverso di viaggiare: un invito a rallentare, a godere del tempo, a scoprire il mare come uno spazio mentale oltre che fisico. Un lusso che non abbaglia, ma accarezza. Un lusso che – una volta provato – resta difficile da dimenticare.