Vini Alto Adige, l'Australia entra nella strategia internazionale del Consorzio
Un'iniziativa che punta a rafforzare la presenza internazionale della denominazione, mentre prosegue il lavoro di consolidamento in Giappone e Corea del Sud, mercati già strategici per l'export.
L'Australia diventa una nuova tappa del percorso di internazionalizzazione del Consorzio Vini Alto Adige. Con il primo evento ufficiale organizzato a Sydney, la denominazione ha avviato un programma strutturato di promozione in un mercato considerato tra i più promettenti per la crescita dei vini d'importazione, affiancando così le attività già consolidate in Asia orientale.
Sydney apre le porte ai vini altoatesini
L'appuntamento, ospitato il 23 giugno a Sydney, ha riunito 30 produttori con circa 170 etichette, presentate a oltre 160 operatori del settore, prevalentemente del commercio specializzato. L'obiettivo è favorire nuovi rapporti commerciali e sostenere le aziende, in particolare quelle ancora alla ricerca di un importatore.
Il mercato australiano è estremamente interessante. È il decimo mercato del vino al mondo e continua a crescere
sottolinea il direttore del Consorzio, Eduard Bernhart. Il programma ha incluso anche una masterclass condotta dall'esperto australiano Matt Irwin e un evento riservato ai media specializzati.
Tra opportunità e ostacoli
Secondo Bernhart, il mercato australiano mostra una crescente curiosità verso nuove aree vitivinicole e un interesse particolare per vini freschi ed eleganti, caratteristiche che favoriscono il posizionamento dell'Alto Adige, associato nell'immaginario locale alle Dolomiti e alla viticoltura di montagna. A supportare questa prospettiva contribuisce anche la diffusione della ristorazione italiana nel Paese, pur in presenza di criticità come i dazi e la distanza geografica.
L'Asia resta una priorità
Parallelamente, il Consorzio continua a investire nei mercati asiatici, dove opera da diversi anni. Nel corso dello stesso mese Tokyo ha ospitato una degustazione con 24 produttori e circa 250 professionisti, mentre a Seoul si è svolta una masterclass con un centinaio di partecipanti. Complessivamente, le iniziative organizzate nelle tre città hanno coinvolto oltre 500 operatori, tra importatori, buyer, distributori, sommelier e giornalisti specializzati, confermando la volontà del Consorzio di affiancare le aziende nell'apertura di nuovi sbocchi commerciali.