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© Leo Ginailhac

In Champagne torna la Battle des Chefs

Competizione
Champagne
Gourmet

Chef da cinque Paesi, squadre internazionali, cucina fusion e abbinamenti con le cuvée della Maison Nicolas Feuillatte: nella Côte des Blancs una competizione che unisce gastronomia, creatività e spirito di squadra, nel segno del cinquantesimo anniversario della celebre casa champenoise.

Nel cuore della Champagne, tra le colline della Côte des Blancs, si è svolta la seconda edizione della Battle des Chefs by Nicolas Feuillatte, competizione gastronomica che ha riunito chef provenienti da Italia, Francia, Germania, Austria e Malta. L'iniziativa, organizzata dalla Maison in occasione del suo cinquantesimo anniversario, ha coinvolto alcuni dei suoi ambasciatori internazionali in una giornata dedicata alla creatività culinaria e allo scambio tra culture gastronomiche. Tra i partecipanti italiani figuravano Claudio Sadler, del ristorante Sadler di Milano, e Andrea Impero, chef di Elementi a Borgobrufa, in Umbria.

La cucina fusion come terreno di confronto

Inseriti in squadre miste composte da professionisti di diverse nazionalità, gli chef sono stati chiamati a realizzare un antipasto e un piatto principale ispirati al tema della cucina fusion. Per l'occasione, gli spazi della Maison si sono trasformati in una sorta di mercato gastronomico internazionale, con ingredienti provenienti da varie parti del mondo a disposizione dei concorrenti. L'obiettivo era interpretare l'incontro tra tradizioni culinarie differenti, dando forma a piatti capaci di unire sapori e tecniche lontane tra loro.

© Leo Ginailhac

Champagne, degustazioni e prove sensoriali

La competizione non si è limitata ai fornelli. Ogni squadra ha dovuto individuare il miglior abbinamento tra le proprie creazioni e una delle cuvée Nicolas Feuillatte, tra cui Palmes d'Or Rosé Intense, Grand Cru Blanc de Blancs 2016 e Réserve Exclusive Brut. A completare la sfida, una degustazione alla cieca guidata dallo Chef de Caves Guillaume Roffiaen e un atelier sensoriale dedicato ai vitigni della Champagne, pensati per approfondire la conoscenza del territorio e dello stile della Maison.

I premi della serata di gala

La giornata si è conclusa al Château de Sacy con una cena di gala e la proclamazione dei vincitori. Il Grand Prix è andato alla squadra formata da Jonathan Brincat e Alexander Struth. Claudio Sadler ha invece conquistato il Premio Creatività e Rispetto del Tema insieme al francese François Gagnaire, mentre Andrea Impero e Thomas Morel si sono aggiudicati il Premio Estetica del Piatto. Tra gli altri riconoscimenti, il premio per il miglior abbinamento cibo-Champagne e quello dedicato alla coesione di squadra. A valutare i concorrenti una giuria composta da esponenti della Team France Bocuse d'Or, affiancati dallo chef Philippe Mille e dal giornalista gastronomico Philippe Toinard.

Verso i 50 anni della Maison

L'edizione 2026 della Battle des Chefs si inserisce nelle celebrazioni per i cinquant'anni di Champagne Nicolas Feuillatte, fondata nel 1976 e oggi tra le Maison più riconosciute della regione. Un anniversario che la casa champenoise ha scelto di raccontare anche attraverso il linguaggio della gastronomia, mettendo al centro condivisione, dialogo internazionale e capacità di interpretare il gusto contemporaneo.



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