Da Varna a Las Vegas: il gelato altoatesino di Lisi Stolz conquista la giuria mondiale
Al Gelato Festival World Masters una menzione speciale per "Tesori delle nostre montagne": yogurt fresco, riduzione di birra, mele e miele millefiori in un gusto che racconta le Dolomiti con la precisione di chi conosce ogni ingrediente alla fonte.
Lisi Stolz, gelatiera del maso Hubenbauer a Varna, vicino a Bressanone, ha ricevuto una menzione speciale per l'abbinamento tra gusto e territorio al Gelato Festival World Masters, la competizione internazionale più importante dedicata al gelato artigianale, che quest'anno ha avuto la sua tappa finale a Las Vegas.
Il gusto presentato, Tesori delle nostre montagne, non è una semplice ricetta: è una narrazione. La base è un gelato allo yogurt fresco – omaggio diretto alla qualità del latte altoatesino – completato da una riduzione di "bierwürze" (mosto di birra), mele cotte con miele millefiori e un crumble di cereali caramellati. Una struttura complessa, tenuta insieme da un principio chiaro: ogni componente deve percepirsi nitidamente, senza che il risultato finale risulti sovraccarico.
La filiera come ingrediente
Dietro al riconoscimento c'è una scelta precisa: lavorare solo con produttori locali. Il miele arriva da un apicoltore altoatesino, la bierwürze da un birrificio del territorio, il latte dalla cooperativa di zona. Una rete corta e trasparente che entra nel gusto e lo rende riconoscibile.
Restare fedeli a ciò che si fa e lavorare con buoni prodotti: da lì nasce qualcosa di buono
sintetizza Stolz, che non è nuova alle finali mondiali – era già tra i finalisti nel 2016 e nel 2021.
Il gelato italiano cambia linguaggio
Il riconoscimento ottenuto a Las Vegas arriva in un momento in cui la gelateria artigianale italiana sta ridefinendo i suoi parametri competitivi. Meno effetti speciali, più identità. La giuria internazionale ha premiato esattamente questo: un profilo pulito, leggibile, dove nessun ingrediente prevarica sugli altri.
L'esperienza di Stolz è emblematica di una tendenza sempre più strutturata: trasformare un territorio in un gusto riconoscibile, senza tradire né l'uno né l'altro.