C’è un momento dell’anno in cui Paestum diventa il baricentro del vino del Centro e Sud Italia. Il Paestum Wine Fest Business 2026 ha confermato numeri e vocazione: 250 espositori, migliaia di presenze e un format pensato per gli operatori e per chi, tra distribuzione e ristorazione, costruisce la stagione a venire.
«È sicuramente il festival del vino del Centro e Sud Italia», osservano i direttori di Falstaff Italia, Othmar Kiem e Simon Staffler. Se Napoli ha il suo appuntamento di riferimento, Paestum – più a sud e logisticamente strategica – si propone come hub naturale oltre che per la Campania, anche per Puglia, Calabria e basso Meridione. Una posizione che, dati alla mano, sta premiando la visione degli organizzatori Angelo Zarra e Alessandro Rossi.
Non solo Sud: tra i banchi d’assaggio anche molte realtà del Nord e del Centro Italia, da St. Quirinus a Girlan, da Muratori a Tenuta del Castellaro, fino a Castello di Meleto e Argiano. Segno che il dialogo tra territori è sempre più fitto e che il business passa, oggi più che mai, da piattaforme capaci di mettere in relazione filiera e mercati.