Aquileia brinda a 50 anni di DOC
Un traguardo che racconta il valore della collaborazione tra produttori, la crescita qualitativa della denominazione e un legame profondo con uno dei territori vitivinicoli più identitari della regione.
Il 2026 segna una tappa importante per il Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, che festeggia i suoi primi cinquant'anni di attività. Un anniversario che porta sotto i riflettori il racconto di una denominazione nata nel 1976, in un Friuli impegnato nella ricostruzione dopo il devastante terremoto. In quel contesto, un gruppo di produttori scelse di fare squadra, dando vita a un modello che ancora oggi rappresenta uno dei punti di forza del territorio.
Un grande successo
Oggi la DOC Friuli Aquileia riunisce 20 aziende associate distribuite su circa 450 ettari vitati, in un'area che dalla Laguna di Grado risale verso Aquileia, Cervignano del Friuli e Palmanova, coinvolgendo quindici comuni della provincia di Udine. Una realtà dalle dimensioni contenute ma fortemente riconoscibile, dove la vendita diretta e l'enoturismo rappresentano elementi centrali del rapporto con il pubblico.
Roberto Marcolini, Presidente attuale del Consorzio, ricorda:
In un'epoca in cui era più naturale lavorare in modo individuale, questi pionieri compresero qualcosa di fondamentale: che il valore di un territorio si costruisce insieme.
La fotografia qualitativa della DOC Aquileia
Le celebrazioni del cinquantenario hanno fatto da cornice anche alla presentazione della Selezione del Vino DOC Aquileia 2026, vetrina delle migliori espressioni della denominazione. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, i Sigilli d'Oro sono stati assegnati a etichette firmate da Cantine Rigonat, Tarlao, Ca' Bolani, Mulino delle Tolle, Vini Brojli, Vini Puntin e Valpanera, premiando sia vini bianchi sia interpretazioni di Refosco dal Peduncolo Rosso e rossi di struttura. I Sigilli d'Argento sono andati invece ad Agrivinum, La Corta, Donda Giovanni, Barone Ritter de Záhony e La Rosta. A Vini Brojli è stato inoltre conferito il riconoscimento speciale "Marco Gottardo".
Il Mosaico del Tempo, quando il vino diventa racconto
Tra le iniziative più originali del cinquantenario spicca Il Mosaico del Tempo, concorso letterario aperto alla comunità. Il progetto prende ispirazione dai celebri mosaici romani di Aquileia e invita cittadini, appassionati e operatori del territorio a condividere racconti, memorie e testimonianze legate alla cultura del vino.
L'obiettivo è costruire un'opera collettiva fatta di esperienze personali, storie di cantina, paesaggi e ricordi, valorizzando il patrimonio umano che accompagna quello vitivinicolo. Il concorso si articola in tre sezioni — Mani e origini, Terra & Acqua, Viaggio e futuro — e resterà aperto fino al 31 dicembre 2026, affiancando alle celebrazioni ufficiali una riflessione corale sull'identità di Aquileia e sul suo futuro.