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© Marco Anelli

Marina Abramović firma Ornellaia 2023: l’arte veste «La Vitalità»

Vino
Arte
Asta di vini

Dalle etichette d’artista a una Salmanazar multisensoriale, le opere saranno protagoniste di un’asta benefica a sostegno del Guggenheim Museum di New York.

Marina Abramović entra nella collezione di Vendemmia d’Artista, il progetto con cui Ornellaia invita ogni anno un protagonista dell’arte contemporanea a interpretare il carattere del nuovo millesimo. Per l’annata 2023, battezzata La Vitalità, l’artista serba ha tradotto in immagini e simboli un vino nato da una stagione equilibrata, capace di coniugare energia, profondità aromatica ed eleganza.

La Medusa che genera vita

Per dare forma al concetto di vitalità, Abramović ha scelto di rappresentare sé stessa come una moderna Medusa, ribaltando il significato tradizionale della figura mitologica. Al posto della minaccia, i serpenti diventano grappoli d’uva, simboli di abbondanza, trasformazione e forza creativa.

Quando ho iniziato questo progetto, ho cominciato a disegnare la materia prima: i grappoli d’uva. Ho incorniciato il mio volto con l’uva e, all’improvviso, il verde luminoso delle foglie e il nero profondo degli acini hanno iniziato a vibrare. È emersa una forza vitale, come fiori di energia che nascono dalla mente.

Marina Abramović

Artista

Marina Abramović

Artista

Un percorso di metamorfosi in bottiglia

L’opera si sviluppa attraverso i diversi formati di Ornellaia 2023. Sulle bottiglie da 750 ml compare un disegno essenziale della “Marina-Medusa”, mentre nelle 100 magnum da 3 litri il volto viene progressivamente avvolto dai grappoli.
La trasformazione raggiunge il culmine nelle dieci Imperial da 6 litri, dove Abramović appare completamente immersa nella sua nuova identità. In una sequenza fotografica, il volto scompare quasi del tutto sotto l’uva, lasciando emergere soltanto uno sguardo intenso che diventa il fulcro dell’opera.

Foto fornita

La Salmanazar come esperienza sensoriale

Punto culminante della collezione è la Salmanazar da 9 litri, concepita come un’opera multisensoriale che unisce vino, musica e performance. La bottiglia è accompagnata da una candela scultorea ispirata all’opera Energy Hat e da un disco a 45 giri con musiche di Nino Rota, autore della colonna sonora de La Dolce Vita. L’invito è semplice: degustare il vino a occhi chiusi lasciandosi guidare dall’ascolto.

Lamberto Frescobaldi, presidente di Ornellaia, commenta:

In vigneto ogni fase del ciclo vegetativo racconta un processo di trasformazione. La pazienza è essenziale, così come la capacità di cogliere il momento giusto. Marina Abramović ha saputo catturare questa energia: ci ha osservati, ci ha coinvolti e ha trasformato il nostro lavoro in arte.

L’asta per il Guggenheim

Le opere saranno protagoniste di un’asta online organizzata da Bonhams dall’11 al 23 giugno 2026. In vendita soltanto 14 lotti, tra cui le Imperial e l’unica Salmanazar, tutte firmate dall’artista.

Il ricavato sarà devoluto alla Solomon R. Guggenheim Foundation per sostenere Guggenheim Pop: 1960 to Now, la grande mostra dedicata alla Pop Art e alle sue evoluzioni contemporanee, in programma al Guggenheim Museum di New York da giugno 2026 a gennaio 2027.



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