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Zero alcol, massimo gusto: van Nahmen porta lo sparkling tea nell’alta ristorazione

analcolico
Succo
Aperitivo
Gourmet

Con due nuove cuvée biologiche a base di tè e succhi monovarietali nasce un progetto pensato per il fine dining contemporaneo, dove il pairing analcolico cerca oggi la stessa profondità sensoriale del vino.

Il beverage analcolico cambia linguaggio e si avvicina sempre più ai codici dell’alta gastronomia. A confermarlo è il lancio dei nuovi Sparkling Juicy Tea di van Nahmen, storica azienda tedesca specializzata in succhi premium e già presenza consolidata nelle tavole gourmet europee.
Le nuove referenze nascono dall’incontro tra succhi biologici monovarietali e tè estratti con metodo cold brew, tecnica che preserva le sfumature aromatiche più delicate e costruisce un profilo gustativo preciso, stratificato e gastronomico. Bottiglie in stile champagne, effervescenza elegante e zero alcol: il messaggio è chiaro, la proposta analcolica non vuole più essere una semplice alternativa.

I nuovi Sparkling Juicy Tea

La linea “Juice loves tea” amplia l’universo van Nahmen con due interpretazioni studiate insieme a tea sommelier specializzati, seguendo una logica vicina alla costruzione di una cuvée enologica: struttura, acidità, equilibrio e persistenza.

Foto fornita

Sparkling Juicy Tea Verbena-Jasmine-Riesling (BIO) punta su un profilo fruttato e armonioso. La base di uva Riesling incontra verbena, gelsomino e una sfumatura di menta che dona freschezza e un accento quasi orientale. Il sorso è verticale, sapido, con finale erbaceo, ideale accanto a crudi di pesce, carpacci e verdure stagionali.

Foto fornita

Più deciso e floreale il carattere di Sparkling Juicy Tea Rose-Darjeeling-Rhubarb (BIO), dove il tè Darjeeling si intreccia al succo di rabarbaro rosso delle varietà The Sutton e Frambozen, completato da poche gocce di acqua di rose. Ne nasce una bevuta secca, delicatamente tannica e persistente, pensata per accompagnare frutti di mare, pollame e piatti agrodolci.

Pensati per il fine dining, gli Sparkling Juicy Tea trovano spazio anche nella mixology contemporanea, tra cocktail low alcol e mocktail di nuova generazione.

Una storia lunga più di cent’anni

Dietro il progetto c’è una realtà che dal 1917 lavora sul concetto di purezza del frutto. L’azienda nasce nel Basso Reno con Wilhelm van Nahmen, inizialmente produttore di burro di mele, prima di specializzarsi nei succhi ottenuti dai tradizionali frutteti ad alto fusto della regione.

Il motto aziendale, “commitment to tradition”, racconta un approccio che unisce tutela della biodiversità e ricerca qualitativa continua. Dal 1994 van Nahmen sostiene infatti, insieme a NABU (Nature and Biodiversity Conservation Union), un progetto dedicato alla conservazione dei frutteti storici del territorio tedesco.

La filosofia produttiva resta rigorosa: mai da concentrato, senza additivi, coloranti o zuccheri aggiunti. Il succo viene trattato come un grande vino, rispettando maturazione naturale e identità aromatica della materia prima.

Fruit Secco: il brindisi analcolico

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Tra i prodotti più rappresentativi dell’azienda spiccano i Fruit Secco, referenze leggermente frizzanti nate come alternativa analcolica a champagne e spumanti.

Particolarmente interessante la versione a base di mela, ribes rosso e lampone, dove l’intensità aromatica dei piccoli frutti primaverili incontra la tensione acida del ribes. Il risultato è una bevuta fresca, fragrante e dinamica, con una bollicina delicata che accompagna aperitivi, dessert alla frutta e piatti leggeri. Servito a 8-10 °C, mantiene un profilo elegante e gastronomico, lontano dalla semplice idea di soft drink.

Succhi gourmet da degustazione

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Van Nahmen ha costruito la propria reputazione anche sui succhi gourmet monovarietali, sviluppati con un approccio quasi degustativo. La Master of Wine Romana Echensperger ha elaborato specifiche note sensoriali e abbinamenti dedicati per valorizzarne il profilo gastronomico.

Tra le etichette più rappresentative emerge il Pinot Noir Grape Juice, ottenuto da vigneti del Rheinhessen, zona particolarmente vocata ai suoli argillosi e ai climi freschi amati dal Pinot Nero. Nel bicchiere esprime un colore rosso chiaro luminoso e un profilo vellutato, fruttato e delicatamente dolce, sostenuto da una viva acidità naturale. Pensato per accompagnare arrosti, selvaggina, barbecue e cucina tradizionale tedesca, dimostra come anche un succo possa accompagnare gli abbinamenti gastronomici con la stessa precisione e profondità sensoriale normalmente attribuite al vino

Nettari e sidri

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La proposta si completa con nettari gourmet e sidri artigianali. Tra i più iconici c’è l’Orangé de Provence Apricot Nectar, ottenuto da una rara varietà di albicocca francese dalla buccia aranciata intensa, apprezzata per l’equilibrio naturale tra dolcezza e acidità. Il nettare ha consistenza morbida e profilo aromatico pieno, con note mature e vellutate che accompagnano frutta fresca, dessert e pasticceria da forno senza risultare stucchevoli.

Sul fronte dei sidri, van Nahmen propone versioni sweet e demi-sec ottenute esclusivamente da mele mature, con profili aromatici complessi e una freschezza calibrata per il servizio in calice da vino bianco.



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