Bialetti venduta a Nuo Capital: la Moka Express cambia bandiera
La storica azienda italiana Bialetti è stata acquisita da Nuo Capital, fondo lussemburghese controllato dal magnate cinese Stephen Cheng. L'accordo prevede l'acquisto del 78,567% delle azioni per oltre 53 milioni di euro.
Fondata nel 1919, Bialetti è diventata simbolo del Made in Italy grazie alla Moka Express, inventata nel 1933 e oggi esposta al MoMA di New York. Negli ultimi anni, l'azienda ha affrontato difficoltà economiche, registrando nel 2024 una perdita di 1,1 milioni di euro e un indebitamento netto di 81,9 milioni di euro.
I dettagli dell'acquisizione
Nuo Capital ha sottoscritto due contratti: uno con Bialetti Investimenti e Bialetti Holding per il 59,002% delle azioni, corrispondente a 47,33 milioni di euro, e un altro con Sculptor Ristretto Investment per il 19,565% delle azioni, pari a 5,73 milioni di euro. Successivamente, sarà lanciata un'offerta pubblica d'acquisto totalitaria sulle azioni di Bialetti quotate alla Borsa di Milano, con un corrispettivo non inferiore a 0,467 euro per azione.
Continuità e rilancio
L'amministratore delegato Egidio Cozzi manterrà il suo ruolo, garantendo continuità nella gestione. Il piano di rilancio prevede un rifinanziamento del debito attraverso un prestito junior fino a 30 milioni di euro da parte di Illimity Bank e AMCO, e un prestito senior fino a 45 milioni di euro da un pool di banche guidato da Banco BPM. Nuo Capital contribuirà con un apporto di capitale di almeno 49,5 milioni di euro.
Reazioni e prospettive
L'acquisizione ha suscitato preoccupazioni tra i sostenitori del Made in Italy, timorosi di una perdita di autenticità e qualità nella produzione della storica moka italiana. Tuttavia, la nuova proprietà ha assicurato che il marchio Bialetti continuerà a rappresentare l'eccellenza italiana nel mondo.