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Oliviero Toscani

Ciao, Oliviero

Necrologio

Provocatore, visionario, maestro della comunicazione. Con i suoi scatti ha rivoluzionato il mondo della fotografia e della pubblicità, trasformando immagini in messaggi sociali capaci di scuotere le coscienze e rompere gli schemi. Ci ha lasciato, Oliviero Toscani.

Il fotografo Oliviero Toscani è entrato nella storia come un provocatore rivoluzionario nel mondo della fotografia di moda. Durante il periodo in cui ha ricoperto il ruolo di direttore artistico di Benetton, ha sconvolto il pubblico con campagne pubblicitarie provocatorie e di forte impatto visivo, contribuendo a costruire la fama internazionale del marchio. Le sue fotografie non si limitavano a promuovere abiti: ritraevano pazienti affetti da AIDS, sfidando i pregiudizi sull’HIV, modelle anoressiche, denunciando gli stereotipi di bellezza, e condannati a morte nelle carceri statunitensi, mettendo in discussione la pena capitale. Con ogni progetto fotografico, Toscani ha sempre cercato di abbattere norme e tabù sociali, trasformando immagini in potenti strumenti di riflessione.

A pochi chilometri dal borgo di Casale Marittimo, Toscani aveva trovato il suo rifugio in Toscana. In questa tenuta di 150 ettari, il fotografo milanese produceva vino e olio d’oliva, vivendo con la moglie norvegese Kirsti e la sua famiglia. Nella stessa proprietà aveva anche introdotto cavalli americani e avviato l’allevamento di maiali di cinta senese, mantenendo sempre un forte legame con la terra e la natura.

Ispirato dall’amico Angelo Gaja, alla fine degli anni ’90 Toscani fondò un’azienda vinicola che sarebbe diventata un successo. Dopo l'ingresso in azienda del figlio Rocco, la gestione delle vigne fu convertita da tradizionale a biologica, sperimentando la lotta integrata con insetti benefici sui dodici ettari di vigneto. Questo approccio ha portato alla produzione di grandi vini che rispettano il ciclo naturale.

Tra le etichette più celebri, il leggendario O.T. Toscana Rosso 2018 ha ottenuto 95 punti da Falstaff. Anche nel vino Toscani non ha rinunciato alla sua vena artistica: l'etichetta dell'“OT” era un omaggio alla teoria del colore del suo ex insegnante Johannes Itten, studiata durante il suo periodo a Zurigo. L'etichetta era disponibile nei tre colori primari della ruota cromatica – giallo, ciano e magenta – mentre il vino, frutto della stessa annata, rimaneva invariato.

Oliviero Toscani si è spento all'età di 82 anni all'ospedale di Cecina (LI), a causa di una rara forma di amiloidosi, come annunciato dalla sua famiglia in un comunicato stampa.

«È con grande tristezza che annunciamo la notizia che il nostro amato Oliviero ha intrapreso il suo prossimo viaggio oggi, 13 gennaio 2025. Chiediamo rispetto per la nostra privacy in questo momento che desideriamo trascorrere nella più stretta cerchia familiare. Kirsti Toscani con Rocco, Lola e Ali».

I pensieri di Falstaff Italia sono rivolti alla famiglia di Oliviero Toscani.

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