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Addio Arnaldo Caprai, padre del Sagrantino

Necrologio
Vino
Umbria
Sagrantino
Montefalco

Dal tessile al vino, fino al riconoscimento di Cavaliere del Lavoro, l’imprenditore ha portato il made in Italy e l’Umbria in tutto mondo.

Si è spento nel pomeriggio di ieri, domenica 4 gennaio, all'età di 92 anni, Arnaldo Caprai, una delle figure simbolo per l’Italia del vino e non solo. Partito dal mondo del tessile, prima come venditore poi fondando la propria società, negli anni Settanta aveva intrapreso anche l'avventura del settore vinicolo con la Tenuta Val di Maggio a Montefalco. Da qui avrebbe presto condotto la propria produzione verso il successo, contribuendo al rilancio internazionale del vitigno Sagrantino.

A dare la triste notizia sono la moglie Fiorella, assieme ai figli Arianna, Marco e Luca e ai nipoti. «Nostro padre è stato un ottimista e un generoso – raccontano i figli attraverso un comunicato stampa – e ci lascia l'insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell'impresa e nello sviluppo. La sua è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino. Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale. Aveva 92 anni e fino all'ultimo ha trasmesso a tutti noi che il futuro si costruisce con passione e fiducia».

I funerali sono stati fissati per mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 10.00 presso la Chiesa di San Feliciano di Foligno (PG).

«Alla famiglia inviamo le nostre più sentite condoglianze – dice Othmar Kiem, direttore di Falstaff Italia – sottolineando tutta la nostra stima per Arnaldo, per la sua lungimiranza di imprenditore, per ciò che ha iniziato e per il fiuto con cui capì che dal Sagrantino sarebbe potuto nascere qualcosa di grande. Ma anche per il sostegno prestato al figlio nel passargli il testimone».

© Arnaldo Caprai

La missione del merletto

Classe 1933, Arnaldo Caprai aveva iniziato la propria avventura imprenditoriale all'età di 22 anni come venditore di corredi e biancheria per la casa. Un lavoro svolto in tutta l’Italia centrale con passione, competenza e forte spirito di iniziativa che, nel corso degli anni, gli aveva permesso di ottenere successo, consolidare e ampliare l’attività, fino a mettersi in proprio, per produrre in prima persona.

Nel 1964 apre quindi il suo primo maglificio artigianale, per poi creare, pochi anni dopo, nel 1968, la società Maglital, poi conosciuta in tutto il mondo con il marchio Cruciani. Verso la metà degli anni Settanta definisce e realizza una filiera integrata che gli consente di sviluppare in proprio l'intero processo produttivo e di creare articoli d'arredamento per la casa preziosi ed eleganti.

È proprio in quegli anni che si appassiona ai manufatti in merletto e che inizia a costituire una straordinaria Collezione Museale che oggi conta oltre 25mila reperti, considerata tra le più importanti collezioni di arti tessili al mondo. Nel 2007 inaugura inoltre il primo Museo Virtuale delle Arti Tessili, un'intuizione pionieristica che gli vale il Premio Guggenheim "Impresa & Cultura".

L'azienda tessile Arnaldo Caprai diventerà un punto di riferimento internazionale per la qualità del Made in Italy, con prodotti che spaziano dalla biancheria pregiata ai capi in cashmere del marchio Cruciani.

© Arnaldo Caprai

Padre del Sagrantino moderno

Quello nel settore tessile rappresenta, tuttavia, solo una parte dell’impegno imprenditoriale di Arnaldo Caprai. Negli anni Settanta infatti, acquista 42 ettari a Montefalco, di cui quattro già vitati nella Tenuta Val di Maggio, e lancia con grande passione un progetto ambizioso per la valorizzazione del Sagrantino. In quegli anni il vitigno autoctono umbro non era ancora così conosciuto e confinato a una dimensione locale, ma Caprai ne intuisce le potenzialità.

«Nostro padre compra la prima parte di questa azienda agricola con l'idea di produrre Sagrantino perché quello era il vino che faceva ancora allora la differenza di notorietà di questo territorio», raccontano i figli.

La ricerca continua della qualità e l'impegno costante nell'innovazione di processo – portando nel mondo vitivinicolo l'esperienza maturata nell'industria tessile – fissano il successo internazionale del Sagrantino di Montefalco e dell'azienda Arnaldo Caprai, che diventa così leader nella produzione di questo straordinario vitigno, contribuendo in modo decisivo a far conoscere Montefalco e il suo vino nel mondo.

Oggi l'azienda produce circa un milione di bottiglie l'anno, che raggiungono le tavole più prestigiose del pianeta, con riconoscimenti internazionali che ne hanno sancito l'eccellenza.

Il 2 giugno 2003 Arnaldo Caprai viene nominato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi "Cavaliere del Lavoro per Meriti in Agricoltura", riconoscimento che corona un percorso di vita e di lavoro lungo settant'anni: una carriera dedicata non solo al successo economico, ma alla responsabilità verso il territorio, le persone e le generazioni future.

«Nostro padre ci ha insegnato il grande rispetto per il nostro mestiere e per le persone che lavorano con noi», concludono i figli.


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