Falstaff conquista i Nordics
Il mondo Falstaff sbarca in Scandinavia e nei Paesi Baltici con una nuova redazione, magazine e sito web in lingua inglese.
Si amplia ancora, la grande famiglia di Falstaff che, dopo l’Italia e la Slovacchia, arriva ad abbracciare anche i Paesi del nord con il nuovo Falstaff Nordics.
Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia e ancora Lituania, Lettonia ed Estonia sono i nuovi punti di approdo per lo storico editore viennese guidato da Wolfgang Rosam, grazie alla collaborazione con la partner svedese Tove Oskarsson Henckel, giornalista di lungo corso e da oggi managing director ed editor-in-chief della nuova edizione, che prevede magazine cartaceo e portale web, entrambi interamente in lingua inglese.
Il lancio ufficiale, è partito oggi con un grande evento nella capitale danese presso la Copenhagen Distillery, che ha riunito 400 invitati, tra appassionati gourmet, chef, sommelier, bartender, professionisti dell’hospitality e ovviamente i rappresentanti dei team di Falstaff da tutti i paesi, grazie anche a un volo charter in collaborazione con Austrian Airlines, organizzato direttamente da Vienna. Ma i festeggiamenti proseguono domani a Stoccolma con un nuovo appuntamento.
Una grande festa, durante la quale sono stati consegnati i premi dedicati alla ristorazione, l’hôtellerie e la bar industry dei Paesi del nord, con la presentazione delle Guide Falstaff dedicate.
Per Simon Staffler, direttore di Falstaff Italia, «si tratta di un grande passo avanti per il mondo Falstaff e per l'editoria viennese, che è sempre più presente nei Paesi europei. Sempre di più, si afferma la risonanza di questa testata nella zona mitteleuropea e in tutti gli altri paesi, fino al settentrione, dopo che già un anno fa era stata ben accolta con l'assegnazione dei premi della Guida dedicata ai Paesi nordici. Come sottolineato anche dallo chef danese Rasmus Munk, Falstaff si inserisce tra gli editori di massimo rilievo per il macro-settore dell'ospitalità».
Dopo la premiazione, i festeggiamenti sono proseguiti con un pranzo a dieci mani, firmato da alcuni dei migliori chef premiati dalla Guida Falstaff 2026, a partire da quelli di Copenhagen, come Rasmus Munk dell’Alchemist (100 punti Falstaff), Magnus Pettersson del Selma (89 punti Falstaff) e Nicolai Norregaad del Kadeau (99 punti Falstaff), assieme al collega Matthias Diehter dal 180 Degrees di Tallin, Estonia (97 punti Falstaff). A curare la pasticceria, Brian Mark Hansen e Rebecca Siri Corbo di Søllerød Kro, Copenhagen.
«Quello di Copenhagen è stato un evento pieno di calore e partecipazione, sicuramente un grandissimo inizio per un'avventura che conquisterà il nord Europa e non solo – prosegue Staffler – Falstaff c'è e ci sarà anche domani a Stoccolma, con un accoglienza davvero eccellente. In questi paesi il focus sarà molto incentrato su cocktaillerie, ristorazione, hospitality e spirits, dato che non ci troviamo in paesi storicamente produttori di vino, ma che hanno una grande attenzione verso la qualità, le materie prime e la creatività. Un intero mondo da scoprire, anche molto apprezzato dai nostri connazionali italiani, che qui vivono e lavorano numerosi. Un ponte che sarà importante per gli anni a venire».