Fèlsina festeggia 60 anni a Castelnuovo Berardenga con Rancia e Fontalloro
Dal 1966, la famiglia Poggiali ha trasformato un'antica fattoria toscana in uno dei simboli del Sangiovese italiano. Sessant'anni di storia, e due vini — Rancia e Fontalloro — che ne incarnano l'identità da quarant'anni esatti.
Nel 2026 Fèlsina celebra un doppio anniversario: i sessant'anni dall'arrivo della famiglia Poggiali alla guida della storica fattoria di Castelnuovo Berardenga, e i quarant'anni dalla prima vendemmia di Rancia e Fontalloro, i due vini che più di ogni altro hanno definito il carattere di questa cantina. Era il 1966 quando Domenico Poggiali acquistò la tenuta situata al margine più meridionale del Chianti Classico — una posizione di confine, tra le ultime propaggini dei Monti del Chianti e le argille delle Crete Senesi, che negli anni si sarebbe rivelata un vantaggio assoluto per la maturazione del Sangiovese.
Una fattoria, un ecosistema, un vitigno
Con l'ingresso in azienda di Giuseppe Mazzocolin e dell'enologo Franco Bernabei, Fèlsina prese una direzione precisa: il Sangiovese in purezza, interpretato attraverso selezioni massali e vinificazioni di microzona. Fu da questa visione che nel 1983 nacquero Rancia — dal podere omonimo su terreni calcarei tra i 370 e i 420 metri di altitudine, oggi elevato a Chianti Classico Gran Selezione DOCG — e Fontalloro, vino di confine che unisce vigneti dentro e fuori la denominazione in un equilibrio di struttura, freschezza e tensione unico nel panorama italiano.
Giovanni Poggiali e la continuità della visione
Dagli anni Novanta è Giovanni Poggiali, terza generazione della famiglia, a portare avanti questo percorso. Oggi Fèlsina conta 500 ettari totali, 72 dei quali a vite in conduzione biologica certificata dal 2015. Accanto al vino, la fattoria produce olio extravergine da quattro cultivar, coltiva cereali e legumi, alleva animali da cortile: un sistema agricolo integrato che riflette la stessa filosofia applicata in cantina.
Anno di fondazione: 1966
Prima vendemmia Rancia e Fontalloro: 1983
Ettari totali: 500
Ettari a vite (biologici): 72
Certificazione biologica ICEA: 2015
Annata presentata nel 2026: 2023
Una serata per festeggiare quarant'anni di vendemmie
I sessant'anni di Fèlsina e il quarantennale di Rancia e Fontalloro sono stati celebrati con una verticale storica che ha attraversato nove annate di entrambi i vini, dalla 1985 alla 2023, accompagnata da una cena. Un'occasione rara per misurare il tempo sul calice e verificare quanto questi Sangiovese sappiano custodire la memoria del territorio — annata dopo annata, con coerenza e senza cedimenti.
Come invecchiano Rancia e Fontalloro: le note della verticale
La degustazione ha attraversato nove annate di entrambi i vini, dalla 1985 alla 2023. Sul Rancia, le annate storiche si sono rivelate sorprendentemente vitali: la 1990 ha impressionato per energia e tensione, con un naso di pietra bagnata, alghe e rosa essiccata; la 2015 ha raccolto la valutazione migliore, con frutta precisa, tannino terroso e una lunghezza fuori dal comune. La 2023, annata corrente, si è presentata fresca, succosa e con un tannino ben integrato.
Sul Fontalloro, il carattere è più austero nelle annate datate — tannino severo, pressione, struttura che richiede tempo nel bicchiere — ma con grandi soddisfazioni: la 2010 ha mostrato un profilo speziato e complesso, con sentori di rosa essiccata, pomodoro secco e spiccata sapidità; la 2015 ha segnato una svolta stilistica verso maggiore armonia e rotondità. La 2023 si è presentata densa e aromatica, con mora, menta e liquirizia su una struttura ancora in divenire.