A tavola come un campione: la dieta di Erling Haaland
Erling Haaland è praticamente inarrestabile. Dal cuore di manzo alle lasagne, fino alla pizza kebab: il regime alimentare del fuoriclasse norvegese è sorprendente quanto efficace.
Il cammino di Erling Haaland al Mondiale si è interrotto ai quarti di finale, con la sconfitta della Norvegia contro l’Inghilterra. L’eliminazione, tuttavia, non cancella l’attenzione catalizzata dall’attaccante norvegese durante il torneo. Pochi calciatori hanno fatto altrettanto parlare di sé: espressioni come «macchina da gol», «cyborg» e «superstar» continuano ad accompagnare quasi quotidianamente il nome del venticinquenne. Dopo aver contribuito in maniera decisiva alla vittoria negli ottavi contro il Brasile, Haaland ha chiuso il Mondiale confermandosi ancora una volta tra i protagonisti più osservati, non soltanto per quanto mostrato in campo, ma anche per le abitudini che sostengono il suo straordinario rendimento atletico.
Tra lasagne e frattaglie
Chi immagina che il fisico di Haaland sia il risultato di sofisticate tecnologie di laboratorio si sbaglia. Le fondamenta della sua forma atletica si costruiscono innanzitutto a tavola, dove il piatto è raramente poco abbondante. Nei giorni di allenamento più intenso, il norvegese arriverebbe a consumare fino a 6.000 calorie.
Haaland ama la carne in quantità, ma non si limita ai tagli più pregiati. Nel suo menu trovano spazio con regolarità anche cuore e fegato di manzo, alimenti che pochi sceglierebbero spontaneamente dopo una lunga giornata di lavoro. Per l'attaccante, però, ciò che conta davvero è la qualità della materia prima. Nel documentario Erling Haaland: The Big Decision racconta di privilegiare, ogni volta che è possibile, prodotti di provenienza locale. Per lui la domanda non è se mangiare carne, ma quale carne scegliere.
C'è poi un rituale decisamente più familiare. Prima delle partite in casa più importanti è suo padre a preparargli immancabilmente le lasagne. La pasta rappresenta in ogni caso uno degli elementi cardine della sua alimentazione. E quando torna in Norvegia, ogni tanto si concede anche una pizza kebab oppure un piatto di pollo in salsa agrodolce.
La stessa disciplina che dedica all'alimentazione accompagna anche il recupero fisico. L'alcol è praticamente assente dalla sua quotidianità. Al suo posto beve esclusivamente acqua filtrata e una bevanda a base di latte arricchita con cavolo riccio, che ama definire affettuosamente la sua «pozione magica».
Dopo la partita, la priorità va al sonno
Quando cala la sera, per Haaland inizia un altro rituale irrinunciabile. Va a letto presto, indossa occhiali con lenti arancioni che filtrano la luce blu prima di coricarsi e monitora la qualità del sonno attraverso un Oura Ring. Mentre molti continuano a scorrere i social network, il fuoriclasse norvegese sta già dormendo profondamente.