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© JetLag x Airelles

La discrezione del lusso a Venezia

Venezia
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Design

Airelles Palladio mostra in Giudecca un volto nuovo dell’ospitalità d’alta gamma, tra grandi firme della gastronomia, il più ampio centro benessere della città e un servizio che vive di naturalezza.

Un ingresso discreto, affacciato sulle Fondamenta delle Zitelle, è l’introduzione più coerente che si possa immaginare alla dimora che Airelles ha realizzato sull’isola della Giudecca, a Venezia. Qui il gruppo alberghiero francese ha da poco inaugurato il primo dei suoi indirizzi al di fuori dai confini nazionali, recuperando gli spazi dell’ex Bauer Palladio e tre edifici storici del XVI secolo, oltre ai giardini e alla Chiesa di Santa Maria della Presentazione, anch’essa inclusa nella proprietà e accuratamente restaurata.

Non ci vuole molto a capire che si tratta di uno degli investimenti alberghieri più significativi degli ultimi anni a Venezia, ad opera di una maison ben conosciuta nel mondo dell’ospitalità di lusso.

Perché dunque presentarsi con discrezione? Basta qualche ora all’Airelles Palladio, per capire che qui i concetti di lusso e di ospitalità ruotano attorno a un approccio estremamente accorto, personalizzato e disinvolto, tanto nell’opera di restauro quanto nel servizio all’ospite. Tra star della pasticceria, cucine stellate, spa Guerlain e hair spa firmata dall’esteta del capello Rossano Ferretti, ci si muove con naturalezza e senza eccesso di cerimonie.

«Assieme a tutti i nostri team di Airelles Palladio, sono felice di presentare questo nuovo indirizzo, come una visione di Venezia autentica e raffinata – dice Etienne Petitpez, direttore generale di Airelles Palladio – Questa splendida storia è solo all’inizio e non vediamo l’ora di condividerla con gli ospiti che visiteranno la Serenissima». E non c’è che dire, l’art de vivre alla francese applicata alla laguna rende l’esperienza decisamente unica nel panorama locale.

La chiesa di Santa Maria della Presentazione, sull'isola della Giudecca e, a fianco, l'ingresso di Airelles Palladio
@ VincentLeroux x Airelles
La chiesa di Santa Maria della Presentazione, sull'isola della Giudecca e, a fianco, l'ingresso di Airelles Palladio

Gusto francese e artigianato per 45 alloggi da sogno

Il meticoloso lavoro di restauro operato dal gruppo si comprende fin dall’ingresso nella lobby dell’hotel. Tessuti e lini francesi si affiancano ai rivestimenti in legno scuro, a contrasto con i pavimenti in marmo e terrazzo veneziano, quasi interamente recuperati. Lampadari Fortuny realizzati su misura si accompagnano a vetri di Murano e rivestimenti firmati Rubelli, in un insieme che unisce gusto transalpino e tradizione decorativa italiana, fortemente ricercato da Christophe Tollemer, architetto e direttore artistico delle Maisons Airelles, che ha diretto i lavori a Venezia.

Le tonalità calde dell'ambra, il mogano e i blu profondi della laguna, circondano mobili d'antiquariato, manufatti storici, dettagli contemporanei e oltre tremila opere d'arte e volumi antichi, selezionati durante i lavori e, in qualche caso, recuperati attraverso i canali dell’antiquariato, non solo in Italia.

Questa l’estetica che abbraccia tanto gli spazi comuni quanto i 45 alloggi – 17 camere e 28 suite, tra cui la spettacolare Suite del Doge: 450 metri quadrati con quattro camere da letto e affacci sui monumenti più iconici della città. Completano l’offerta piscina per adulti (e una più piccola per bambini), un giardino tra i più ampli di Venezia e l'edificio del Conventino con le sue stanze esclusive, mentre nei prossimi mesi entrerà a pieno regime anche Villa Frollo, dimora storica indipendente, destinata a ospitare nuove esperienze gastronomiche e di soggiorno.

Stellati, star del dolce e banconi top level

Se è vero che il palato vuole la sua parte, di sicuro Airelles ne ha tenuto conto, dispiegando un’offerta gastronomica di assoluto riguardo, che entrerà a regime completo entro la fine dell’estate.

Già operativo, abc kitchens Palladio segna il debutto italiano di Jean-Georges Vongerichten e propone una cucina mediterranea contemporanea disponibile dalla colazione alla cena, accanto a cui trova spazio Matsuhisa by Nobu, primo indirizzo veneziano dello chef giapponese Nobu Matsuhisa, tra cucina nipponica e il tradizionale percorso omakase. Un contesto in cui si inserisce l’universo creativo di Cedric Grolet. Il pastry chef francese firma viennoiserie, dessert e creazioni esclusive dedicate alla destinazione, inclusi ovviamente i suoi celebri tromp-l’oeil.

Al debutto prossimamente – le previsioni indicano l’apertura nelle prossime settimane – il Villa Frollo by Norbert Niederkofler, che annuncia un menu ispirato al concetto “Cook the Lagoon”, incentrato su ingredienti e produttori locali, nei sontuosi spazi al piano terra della villa indipendente.

Non ultimo, lo Zitelle Bacaro, anch’esso di prossima apertura, sarà dedicato ai tradizionali cicchetti veneziani, affacciato direttamente sulle fondamenta, accanto all’ingresso della struttura. L’idea potrebbe suonare semplice, ma riflette un concetto ben preciso. «Per noi è molto importante inserirci in questa città, abbracciando la sua cultura e la sua storia», spiega Etienne Petitpez. Qui non siamo di fronte a uno stile che arriva e impone sé stesso, bensì a un modo di essere che si adatta e crea una propria versione locale e autentica.

Cocktail premium e un bancone firmato assieme a Elton John

Anche sul fronte beverage, il progetto è ambizioso e il Palladio Bar ne è il primo esempio. La bottigliera, composta in maniera estremamente accurata, chiarisce subito l’approccio: qui la bevuta è premium per davvero, perché l’alta qualità parte innanzitutto dagli ingredienti impiegati in miscelazione, con distillati artigianali che attraversano Messico, Scozia e Caraibi, tra cui il Tepextate Pure Single Palenque di Baltazar Cruz o l’agricole di Neisson, come rhum bianco di linea.

Si ritrovano in una drink list di nove cocktail, cucita dal bar manager Marco Lafirenza e dal suo team sulla storia dell’edificio, l’Istituto delle Zitelle, ma soprattutto sulle necessità dell’ospite, tanto da ribaltare l’ordine: si parte dagli analcolici per poi salire di gradazione. A parte, una selezione signature di quattro twist sul Negroni, affinati in botticelle di rovere, oltre ovviamente alla possibilità di ordinare i classici. Un’esperienza in cui la perizia emerge in maniera discreta, senza bisogno di fuochi d’artificio: ciò che conta è l’esperienza di chi si siede e sorseggia.

All’apertura di Villa Frollo, aprirà al pubblico anche un nuovo bar, situato al piano terra dell’edificio, mentre per settembre si annuncia l’avvio dell’Elton’s Club, realizzato in collaborazione con Elton John, saltuario residente e grande estimatore di Venezia. «Stiamo ancora definendo i dettagli, ma l’idea è di legare il progetto alla musica, con un'esperienza che porti davvero qualcosa di speciale in laguna, oltre a una proposta di drink di alto livello, come in tutti i bar della struttura», precisa il director of food & beverage, Lorenzo Taranto.

Tra divanetti, specchi e boiserie, presso il lobby bar di Airelles Palladio
© Vincent Leroux x Airelles
Tra divanetti, specchi e boiserie, presso il lobby bar di Airelles Palladio

Trattamenti Guerlain e Rossano Ferretti nel regno delle spa

Un ruolo centrale è affidato al benessere. Con i suoi 1.700 metri quadrati distribuiti su tre livelli, la nuova spa si presenta come il più grande centro wellness di Venezia e uno dei più ambiziosi progetti del settore in città. Oltre a una piscina interna riservata, la struttura dispone di hammam, sauna finlandese, sauna giapponese Iyashi Dôme, studio fitness e yoga e ampie aree dedicate al relax.

Partner esclusivo dei trattamenti è Guerlain, che ha sviluppato per Venezia una serie di rituali dedicati alla Serenissima, tra cui Aqua Venizia, Terra Venizia, Gondola Sway e Crystal Glow, concepiti per evocare i canali, la luce e l’eredità artistica della città attraverso tecniche manuali e tecnologie avanzate. L’approccio della maison francese integra cura della pelle, prevenzione e longevità in percorsi altamente personalizzati.

A questo si affianca la prima Rossano Ferretti HairSpa di Venezia. Qui il celebre artigiano italiano dell’haircare porta in laguna il proprio metodo esclusivo, basato sul rispetto della naturale struttura del capello e su un’esperienza che unisce hairstyling, benessere, prodotti di alta qualità e consulenza personalizzata.

«Quando sono arrivato qui e ho visto ciò che Airelles stava realizzando, mi sono convinto: era il posto giusto in cui approdare a Venezia», ha detto Ferretti, che assieme al team di Airelles cura ogni dettaglio dell’intimo e confortevole salone situato al primo piano dell’edificio principale. Incrociarlo in hotel, durante una delle sue visite accende racconti e aneddoti su come da semplice ragazzo della provincia di Parma, è cresciuto senza mai abbandonare la propria idea di precisione e cura del dettaglio. Un percorso senza compromessi, che oggi fissa il suo nome agli apici dell’universo beauty e della moda, con saloni in alcune delle più esclusive location del mondo, tra Parma, New York, Parigi, Dubai e Ginevra, ma anche Bali, Hong Kong, Maldive e non solo.

Oggi tutto questo si trova a Venezia ed è a disposizione, non solo degli ospiti dell’hotel, ma anche degli esterni, ad unica eccezione delle piscine. Così Airelles ha inaugurato un’oasi del gusto e del benessere, lontana dalle aree più trafficate dal turismo (e anche dai luoghi comuni).



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