La Venezia da vivere durante la Biennale d'Arte 2026
Hotel, ristoranti, bacari e cocktail bar per vivere Venezia nei giorni più intensi dell’arte contemporanea.
Venezia durante la Biennale non perdona l’improvvisazione. Le giornate iniziano presto, tra giardini, Arsenale, padiglioni sparsi e mostre collaterali, e finiscono spesso molto più tardi del previsto, quando trovare un buon tavolo o un bar dove fermarsi diventa quasi parte dell’esperienza.
La città, già complessa per natura, nei mesi dell’arte si riempie di curatori, collezionisti, viaggiatori curiosi e veneziani che continuano, nonostante tutto, a muoversi con passo sicuro tra calli, campielli e approdi. Per questo scegliere bene dove dormire, mangiare e bere non è un dettaglio scontato, ma il modo migliore per non subire Venezia e provare invece ad abitarla, anche solo per qualche giorno. Dagli hotel più scenografici agli indirizzi di cucina contemporanea, dai bacari dove fermarsi senza troppe formalità ai cocktail bar perfetti dopo una giornata di mostre, ecco una guida per orientarsi durante la Biennale D’Arte di Venezia 2026.
DOVE DORMIRE
Ca Maria Adele
A pochi passi dalla Basilica della Salute, nel sestiere di Dorsoduro, Ca Maria Adele è un boutique hotel intimo e scenografico, ideale per chi cerca una Venezia più riservata durante i giorni della Biennale. Raggiungibile anche in barca grazie al pontile privato, mescola suggestioni orientali, dettagli bohémien, luci soffuse e camere dal carattere teatrale, come la celebre Sala Noire. Dietro al progetto ci sono Alessio e Nicola Campa, fratelli ed eredi di una famiglia legata alla tradizione vetraria muranese.
Ca Maria Adele, Fondamenta Dorsoduro, 111, Venezia
The Gritti Palace
Affacciato sul Canal Grande e a pochi minuti da Piazza San Marco, The Gritti Palace è uno degli hotel più iconici di Venezia. Ospitato in un palazzo del XV secolo legato alla figura del doge Andrea Gritti, conserva ancora oggi quell’idea di lusso veneziano fatto di lampadari di Murano, tessuti Rubelli, boiserie, marmi e pezzi d’antiquariato. Le camere e le suite guardano alla tradizione della città con uno stile sontuoso, mentre la terrazza sul Canal Grande resta uno degli indirizzi più scenografici per un aperitivo o una cena. Da non perdere anche il Club del Doge, ristorante dell’hotel guidato dallo chef Daniele Turco.
The Gritti Palace, Campo Santa Maria del Giglio, 2467, Venezia
Aman Venice
Nel sestiere di San Polo, affacciato sul Canal Grande, Aman Venice occupa Palazzo Papadopoli, dimora cinquecentesca tra le più preziose della città. È un hotel per chi cerca una Venezia appartata e monumentale insieme, fatta di soffitti affrescati, lampadari, seta alle pareti, giardini privati e ambienti che conservano l’eleganza di un palazzo nobiliare. Le camere e le suite uniscono architettura storica e comfort contemporaneo, con affacci sul Canal Grande o sui giardini. All’interno anche il ristorante Arva, Il Bar, la Palazzo Kitchen Table e una spa per ritagliarsi una pausa dopo le giornate di Biennale.
Aman Venice, Palazzo Papadopoli, Calle Tiepolo 1364, San Polo, Venezia
Hotel Moresco
Nel sestiere di Dorsoduro, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Santa Lucia, Hotel Moresco è un quattro stelle raccolto e curato, ideale per chi cerca un indirizzo più appartato durante la Biennale. L’atmosfera ha un’eleganza calda, con richiami orientali, boiserie, luci soffuse e un salone che sembra pensato per fermarsi a fine giornata, tra un bicchiere di vino e qualche pagina sfogliata senza fretta. Le camere, solo 22, portano nomi ispirati agli antichi mestieri veneziani e alcune affacciano sull’acqua. Da segnare anche l’aperitivo veneziano servito ogni sera nel lounge bar o sulla terrazza privata.
Hotel Moresco, Sestiere Dorsoduro, 3499, Venezia
The St. Regis Venice
Affacciato sul Canal Grande, nel sestiere di San Marco, The St. Regis Venice è un cinque stelle dal profilo contemporaneo, perfetto per chi vuole restare nel cuore più scenografico della città durante la Biennale. L’hotel si trova a pochi passi da Piazza San Marco e guarda verso la Basilica della Salute, con ambienti che mescolano design, arte e richiami alla grande tradizione veneziana. Da segnare anche Gio’s Restaurant, con cucina italiana tra Veneto e Puglia, e l’Arts Bar, cocktail bar affacciato sul Canal Grande con drink ispirati al mondo dell’arte e serviti anche in vetri di Murano.
The St. Regis Venice, San Marco 2159, Venezia
Venissa Wine Resort
Sull’isola di Mazzorbo, collegata a Burano da un ponte pedonale, Venissa Wine Resort è uno degli indirizzi più identitari della laguna veneziana. Il progetto nasce dalla famiglia Bisol e dal recupero della Dorona, antico vitigno autoctono veneziano, un tempo chiamato “uva d’oro” e oggi coltivato nella tenuta murata affacciata sulla laguna. Il resort conta cinque camere ricavate nell’antica proprietà, con un’estetica essenziale legata ai colori del paesaggio, a cui si affianca Casa Burano, progetto di ospitalità diffusa con tredici camere distribuite in cinque residenze sull’isola dei pescatori. Da segnare anche il Ristorante Venissa e l’Osteria Contemporanea per una sosta più informale tra orti, vigneto e cucina lagunare.
Venissa Wine Resort, Fondamenta Santa Caterina, 3, Mazzorbo, Venezia
Violino d’Oro
A pochi passi da Piazza San Marco, affacciato sul Rio San Moisè, Violino d’Oro è un boutique hotel cinque stelle che lavora su un’idea di lusso raccolto, domestico e profondamente veneziano. Il progetto, firmato dalla famiglia Maestrelli di Collezione Em, nasce dalla trasformazione di tre antichi edifici in un hotel di 32 camere e suite, dove ogni dettaglio racconta l’artigianato italiano: tessuti Rubelli, lampadari Venini, pavimenti in terrazzo veneziano, porcellane Ginori e vetri di Murano. L’atmosfera è quella della casa di un collezionista, elegante ma non ingessata, perfetta per chi cerca una base centrale durante la Biennale senza rinunciare a intimità e carattere. All’interno anche Il Piccolo Ristorante e Bar, con una cucina veneziana contemporanea e un’attenzione particolare al mondo vegetale.
Violino d’Oro, San Marco, 2091, Venezia
DOVE MANGIARE
Harry’s Bar
A pochi passi da Piazza San Marco, Harry’s Bar è uno di quegli indirizzi che a Venezia coincidono con la propria leggenda. Aperto il 13 maggio 1931 da Giuseppe Cipriani, negli anni è diventato luogo di passaggio e di incontro per scrittori, artisti, aristocratici e viaggiatori illustri, da Peggy Guggenheim a Ernest Hemingway. Nel 2001 è stato dichiarato Patrimonio Nazionale dal Ministero per i Beni Culturali, riconoscimento raro per un locale pubblico. Più che un semplice ristorante, è una tappa storica della città; atmosfera da club europeo, servizio asciutto, cucina italiana classica e quel senso di ritualità che lo rende ancora oggi un indirizzo da segnare durante la Biennale, soprattutto per chi vuole entrare in una Venezia iconica e senza tempo.
Harry’s Bar,Calle Vallaresso, 1323, 30124 Venezia
Da Lorenzo – Al Giardino Segreto
Nel sestiere di Cannaregio, all’interno di NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, Da Lorenzo – Al Giardino Segreto è il ristorante veneziano firmato da Paulo Airaudo. Il nome omaggia Lorenzo Patarol, studioso di scienze naturali che tra il 1717 e il 1719 trasformò il giardino privato del seicentesco Palazzo Rizzo Patarol in un raro orto botanico. Oggi quel giardino, oltre 2000 metri quadrati di quiete nascosta, fa da sfondo a una sala intima da 18 coperti. La cucina è italiana contemporanea, con accenti internazionali e riferimenti veneti, raccontata attraverso percorsi degustazione da quattro o sette portate. Tra i piatti, consommé di carciofo con olio al lemongrass e vaniglia, sarde in saor, crudo di ricciola, fagottello di Morlacco e risotto al mosto cotto.
Da Lorenzo – Al Giardino Segreto, C/O NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, Fondamenta Madonna dell’Orto, 3500, Venezia
Adriatico Mar
A pochi passi dai Frari, in Dorsoduro, Adriatico Mar è una piccola malvasia (a Venezia indica storicamente una bottega/osteria dove si vendeva vino) contemporanea affacciata su un canale, con pochi posti, un pontile sull’acqua e un’identità gastronomica legata al mare Adriatico. Più che un semplice bacaro, è un indirizzo raccolto dove fermarsi per un calice, un pranzo leggero o una sosta tra cicchetti, panini, taglieri e piatti di stagione. La proposta guarda alle rive dell’Adriatico, da Venezia alla Puglia fino alla Grecia, con attenzione a prodotti artigianali, vini naturali e materie prime biologiche. Un posto informale ma curato, perfetto durante la Biennale per chi cerca una pausa fuori dai circuiti più prevedibili.
Adriatico Mar,Calle Crosera, Dorsoduro 3771, Venezia
Caffè Ristorante Saraceno
Ai piedi del Ponte di Rialto, affacciato sul Canal Grande, Caffè Ristorante Saraceno è un indirizzo storico per chi cerca una Venezia elegante e scenografica. Il locale celebra i suoi 100 anni e conserva un’atmosfera d’altri tempi, con interni raffinati, carta da parati damascata e lampadari in vetro di Murano. Il dehors sul Canal Grande, con le gondole che passano a pochi metri dai tavoli, è il suo punto più spettacolare; una cornice perfetta per un pranzo veneziano o una cena più importante. La proposta resta legata alla tradizione lagunare, in un contesto di fascia alta e dal fascino dichiaratamente classico.
Caffè Ristorante Saraceno, S. Polo 726, Riva del Vin, Venezia
BACÁN
Nel sestiere di Santa Croce, BACÁN porta a Venezia un’idea di fine dining originale (ne avevamo parlato qui), costruita sul dialogo tra Paesi Baschi e America Latina. Il progetto nasce nel 2023 da Marco Zambon e Silvia Rozas, entrambi formati al Basque Culinary Center di San Sebastián, e oggi conta 32 coperti in un ambiente contemporaneo, essenziale e caldo. La cucina parte da una matrice latino-americana, riletta con tecnica, ingredienti locali e alcune materie prime americane indispensabili per restituire profondità e autenticità. I menu degustazione, da cinque o otto portate, attraversano mare, terra, acidità, fiamma e speziatura, mentre la carta permette un percorso più libero tra entrantes, tacos e dolci tipici. BACÁN è anche mezcaleria e cocktail bar a base agave, con una selezione di vini naturali pensata per accompagnare una cucina intensa senza sovrastarla.
BACÁN, Calle del Tentor, 1834, Santa Croce, Venezia
ABC Zattere
Dentro la Scuola Piccola Zattere, spazio non-profit per le arti contemporanee affacciato sul Canale della Giudecca, ABC Zattere è uno degli indirizzi più interessanti per una pausa tra arte, cucina e design. Il nome sta per Arte, Bar e Cucina, e racconta bene la natura ibrida del progetto: non solo ristorante, ma luogo di incontro legato alla programmazione culturale della Scuola. Gli spazi sono firmati da Fosbury Architecture, con una corte interna pensata come area conviviale e performativa. In cucina, Fabio Cavallari e Bruno Pappalardo lavorano su piatti da condividere, materie prime di stagione, produttori locali e una proposta giovane, più libera dei classici cicchetti veneziani. Interessante anche la parte beverage, tra vini naturali, calici non convenzionali, kombucha e succhi artigianali.
ABC Zattere, C/O Scuola Piccola Zattere, Dorsoduro 1401, Venezia
Oro
Sull’isola della Giudecca, all’interno di Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Oro è uno degli indirizzi più scenografici dell’alta cucina veneziana. Il ristorante è guidato dalla chef Vania Ghedini con la direzione creativa di Massimo Bottura, in un percorso che intreccia tradizione lagunare e suggestioni internazionali. La sala guarda verso la laguna e accompagna una cucina essenziale nell’estetica ma complessa nell’esecuzione, costruita su ingredienti locali. Durante la Biennale è una scelta da segnare per una cena importante, lontano dal caos del centro ma pienamente dentro l’immaginario veneziano.
Oro, C/O Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Giudecca 10, Venezia
Terrazza Danieli
Tra i rooftop più scenografici di Venezia, Terrazza Danieli è un indirizzo da prenotare con anticipo, soprattutto la sera, quando la vista sulla laguna trasforma la cena in una sequenza quasi cinematografica. La domenica l’appuntamento è con il Venice by Brunch, mentre nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, lo spazio diventa Bar Terrazza Danieli. Gli interni, firmati da Jacques Garcia, giocano su atmosfere da club inglese, tra poltrone in velluto cremisi, pareti grigio antracite e dettagli color champagne. In cucina lavora una squadra guidata da Michele Dabroi, resident da 25 anni, insieme a Sebastiano De Tomasi e Giuliano Giordano. La proposta supera i codici più prevedibili della tradizione veneziana e guarda a una cucina nazionale e mediterranea, con pescato locale e verdure dalle isole del litorale di Jesolo.
Terrazza Danieli (c/o Four Seasons Venice), Hotel Danieli, Riva degli Schiavoni, 4196, Venezia
Local e Trattoria del Local
A pochi passi da Riva degli Schiavoni, nel sestiere di Castello, Local è uno degli indirizzi più interessanti per leggere Venezia in chiave contemporanea. Il ristorante nasce dal progetto di Benedetta Fullin e Manuel Trevisan e lavora su una cucina che parte dalla laguna, dai suoi prodotti e dalle sue memorie, per spingersi verso contaminazioni più ampie. In cucina c’è Salvatore Sodano, chef campano con esperienze internazionali, che porta nel menu un dialogo personale tra Venezia e il Sud. A pochi passi dal fine dining si trova anche la Trattoria del Local, versione più informale del progetto: ambiente curato ma rilassato, cucina tradizionale, menu che cambia spesso seguendo stagioni e mercato, fuori carta quotidiani e vini disponibili anche in quartino. Una doppia insegna utile durante la Biennale, il ristorante per una cena gastronomica, la trattoria per una sosta più libera ma sempre precisa.
Local e Trattoria del Local, Salizzada dei Greci, 3303, Castello, Venezia
Pasticceria Palmisano Carmelina
Sull’isola di Burano arriva la sosta dolce. Pasticceria Palmisano Carmelina è una bottega storica dove fermarsi per assaggiare i dolci più tradizionali della laguna. L’atmosfera è quella di un laboratorio rimasto fedele a sé stesso, con una produzione che racconta il ricettario isolano attraverso biscotti semplici e identitari: dai bussolà buranelli alle esse di Burano, dai pevarini ai quadrotti del Doge. Un indirizzo perfetto per una pausa dolce fuori dal centro di Venezia, magari da abbinare a una visita a Burano, Mazzorbo o Torcello durante i giorni della Biennale.
Panificio Pasticceria Palmisano Carmelina, Via Baldassarre Galuppi, 335, Burano, Venezia
DOVE BERE
Santa Cocktail Club Venezia
All’interno dell’Hotel L’Orologio, a San Polo, Santa Cocktail Club Venezia porta in laguna il progetto di miscelazione firmato da Simone Covan. Affacciato sul Canal Grande, è un cocktail bar d’hotel dall’atmosfera raccolta e notturna, tra luci basse, velluti e riflessi d’acqua, pensato per una sosta più intima dopo una giornata tra mostre e padiglioni. La drink list lavora su tecnica, distillati selezionati, infusioni e profumi capaci di dialogare con l’immaginario veneziano, senza perdere precisione e contemporaneità.
Santa Cocktail Club Venezia, Hotel L’Orologio Venezia, Riva de l’Ogio 1777, San Polo, Venezia
Time Social Bar
A Cannaregio, Time Social Bar è un cocktail bar di quartiere con un’anima decisamente più sofisticata. L’atmosfera richiama quella di uno speakeasy contemporaneo, intimo ma non impostato, perfetto per chi cerca un indirizzo meno esposto ai flussi più turistici della città. La drink list cambia seguendo le stagioni e lavora su ingredienti, tecniche e profili aromatici capaci di restituire una Venezia più notturna e raccolta. Un buon indirizzo per chiudere la giornata dopo mostre e cene, restando in una zona viva ma ancora autentica.
Time Social Bar, Rio Terà Farsetti, 1414, 30121 Venezia
La Barrique Wine Bar
Nel sestiere di Castello, La Barrique Wine Bar è un indirizzo raccolto dove vino, miscelazione e territorio dialogano con naturalezza. La proposta guarda al terroir non solo attraverso la carta dei vini, ma anche nei cocktail, costruiti con ingredienti e distillati capaci di raccontare una geografia precisa del gusto. L’atmosfera è informale ma curata, ideale soprattutto per chi cerca un posto meno prevedibile rispetto ai classici bar d’hotel.
La Barrique Wine Bar, Via Giuseppe Garibaldi, 1765, 30122 Venezia
Skyline Rooftop Bar
All’ultimo piano dell’Hilton Molino Stucky, sull’isola della Giudecca, Skyline Rooftop Bar è uno dei rooftop più suggestivi di Venezia. La vista abbraccia la città e la laguna, rendendolo una scelta scenografica per un aperitivo al tramonto o un dopocena. La proposta cocktail lavora anche su edizioni limitate e drink pensati per accompagnare momenti specifici della stagione, in un ambiente elegante ma più rilassato rispetto ai grandi bar del centro storico. Da prenotare, soprattutto nelle fasce orarie più richieste.
Skyline Rooftop Bar, C/O Hilton Molino Stucky Venice, Giudecca 810, Venezia
Nolinski Venezia Cocktail Bar
Al terzo piano del Nolinski Venezia, a pochi passi da San Marco e dalla Fenice, il cocktail bar dell’hotel ha l’atmosfera raccolta di una biblioteca privata. Boiserie, libri, pianoforte e un grande affresco sul soffitto firmato da Simon Buret costruiscono un ambiente caldo e scenografico, che cambia ritmo dalla mattina alla sera. La carta, ideata da Jérémy Bacquet, Bar Creation Director del gruppo Evok, lavora su cocktail e proposte analcoliche dal taglio contemporaneo, pensate per una sosta elegante ma non rigida. Aperto tutti i giorni dalle 17.00 alle 00.30.
Nolinski Venezia Cocktail Bar, Calle Larga XXII Marzo, San Marco 2032, Venezia