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Gennaio a tutto detox: come combattere i bagordi delle feste con le buone abitudini

Detox
Dry January
Salute

Dal trenino di fine anno al detox di gennaio. I consigli per affrontare il 2025 all’insegna del benessere.

Con l’Epifania che tutte le feste si porta via eccoci tornati alla normalità con la classica pesantezza di inizio anno da combattere. Se la sera del 31 dicembre, tra un bicchiere di spumante e una fetta di panettone, abbiamo espresso il desiderio di tornare in forma e avviare una routine di vita ordinata, è il momento di concretizzare questi propositi. Grazie a buoni consigli e a una grande forza di volontà, non ci faremo più cogliere alla sprovvista da un calice di vino o da una pigra serata sul divano da riempire con oliose e grasse chips.

Alla moda con il Dry January

Tutti ne parlano, tutti vogliono provarci, ma solo alcuni ci riescono. È il Dry January, l’iniziativa che tiene banco tra i salutisti più incalliti. Era il 2013 quando nel Regno Unito prendeva piede il “gennaio secco” con poche semplici regole, tra cui la più famosa: astinenza dall’alcol per 30 giorni in modo da purificarsi e riprendersi dagli eccessi delle festività. In Italia è una tendenza che affascina adulti, soprattutto uomini, compresi i giovani sempre meno attratti dalle alte gradazioni.

Ma per chi al bicchiere di vino e affini non vuole proprio rinunciare, la sfida del Dry January si affronta facendosi furbi. Un’idea potrebbe essere coinvolgere amici e colleghi a “sfidarsi” nel restare a sobri almeno fino alla fine del mese. Basterà realizzare un montepremi appetitoso con l’obiettivo di semplificare la scelta del beverage durante l’aperitivo o a cena. Nell’euforia della competizione riusciremo a trarre buoni vantaggi anche per la salute.

Evviva l’attività fisica

“Da lunedì mi iscrivo in palestra” però di quale anno non è dato saperlo. Se queste e altre promesse da marinaio hanno animato i mesi scorsi, a gennaio cambiare rotta e diventare fitness addicted è doveroso. Iniziamo col tirare fuori il borsone da quell’angolo remoto dell’armadio, armiamoci di scarpette ginniche e coraggio, quindi varchiamo la soglia della palestra. Un po’ di sano moto ci aiuterà ad affrontare meglio la ripresa al lavoro, evitando quei piccoli doloretti da postura sbagliata e stress che tanto odiamo, ma a cui non riusciamo a rinunciare per pigrizia.

Per quelli che “la sala attrezzi mai” c’è l’opzione corsetta o semplice camminata all’aperto. Se fatta di prima mattina è l’ideale per respirare aria fresca, stimolare le endorfine e incentivare la concentrazione al lavoro. Come risolveremo quel rompicapo in ufficio? Pensiamoci mentre guardiamo il sole sorgere e il buon risultato sarà garantito.

L’alimentazione, quella buona

Che gennaio detox è senza una dieta all’altezza della situazione? Dopo aver messo da parte dolcini, fritti e alcolici di ogni genere, facciamo spazio a fibre, verdure e proteine magre. Broccoli, bietole, cavolo, cicoria, sono le verdi perfette per contorni a pesce e carne, magra si intende. Se questi ingredienti sembrano proprio tristi possiamo trasformare tutto in creme, tortini, polpette o chips da insaporire con spezie ed erbette aromatiche. Con altre sembianze anche le verdure sapranno tentarci.

Inoltre occhio a non farsi tentare dall’eliminare i carboidrati dalla dieta. Optando per riso integrale, pane di segale e patate, a tavola saremo sazi in modo diverso, ma occhio a pesarne ogni pezzo. Questo potrebbe essere il mese della rivelazione che sconvolgerà il nostro concetto di gusto non più fatto solo di pietanze supercondite e difficili da digerire. 

E se c’è quell’appuntamento a cena a cui non possiamo rinunciare, andiamoci pure a cuor leggero, anche in pieno detox. Una dieta bilanciata seguita costantemente permette uno sgarro, a patto di rientrare a regime il giorno successivo e senza sconti. 

Evviva il relax, ma occhio alle tentazioni

Per iniziare un percorso di recupero forma fisica si deve partire dalla testa. Affrontare gennaio con la spasmodica voglia di tornare in forma a tutti i costi con sacrifici impossibili, proprio non fa bene. Allora no stress, piuttosto coltiviamo una nuova comfort zone healthy. Scegliere di leggere un libro accoccolati sul divano, magari con un po’ di musica rilassante, combatte lo stress della ripresa – compresa la fame compulsiva – e ci mette in pace con il mondo dopo una faticosa giornata di lavoro. E se leggere non ci va, eccoci pronti per un podcast da accompagnare con la tisanina detox, di quelle che limitano il classico attacco di fame per noia da sostituire con frutta secca o crudités. Questi trucchetti sono l’ideale per favorire la sazietà e azzerare i sensi di colpa del consapevole poltrire. Se i grandi risultati arrivano grazie a piccoli passi, allora è arrivato il momento di iniziare a darsi da fare.

 


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Serena Leo
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