Ghita 45 Hz, fermentazione in frequenza
Cosa succede quando un’ondata di gelo blocca la fermentazione di una birra artigianale? In Valle Varaita il problema è diventato un esperimento.
A Frassino, in Valle Varaita, una produzione artigianale si è trasformata in un caso curioso di sperimentazione applicata alla birra. Una birra in lavorazione si è improvvisamente fermata a causa di un brusco abbassamento delle temperature, interrompendo l’attività del lievito. Quello che poteva restare un lotto compromesso è diventato invece il punto di partenza per una soluzione non convenzionale: intervenire non sul calore, ma sulle frequenze sonore.
Alta quota e una nuova Ghita
Il progetto nasce all’interno di Boreo, birrificio agricolo che lavora in filiera completa, dall’orzo coltivato in Alta Valle Varaita, fino ai 1.850 metri di Chianale, dove avviene la produzione della materia prima. In questo contesto prende forma la Ghita 45 Hz, evoluzione della storica Ghita: una Dunkel Weizen che sposta il profilo aromatico verso malti più tostati e una struttura più avvolgente, senza perdere il legame con la matrice di montagna del produttore.
Il blocco e la risposta a 45 Hz
L’episodio risale a una fase di fermentazione interrotta da uno shock termico causato dalle gelide temperature. Il lievito, un ceppo tedesco selezionato per birre di frumento, è entrato in uno stato di inattività, bloccando il processo. La reazione del birraio è stata insolita: applicare una stimolazione meccanico-acustica a frequenza costante di 45 Hz. Le vibrazioni, continue e impercettibili, hanno favorito il riavvio del processo biologico, riportando il lievito alla sua attività naturale e consentendo la conclusione della fermentazione.
La Ghita 45 Hz non è solo una birra: è la dimostrazione di come un contesto artigianale possa reagire agli imprevisti con strumenti diversi, anche non convenzionali, senza perdere identità.
racconta il birraio Alessandro Boero.
Il risultato nel bicchiere
Il prodotto finale è una Dunkel Weizen dal profilo ambrato intenso, con note di malto, crosta di pane e sfumature speziate tipiche del lievito utilizzato. Una birra che unisce tecnica e improvvisazione, nata da un incidente e trasformata in metodo.