Illy Art Collection: un espresso ad arte
Da semplice tazzina a tela per capolavori contemporanei, Illy trasforma il rito quotidiano del caffè in un’esperienza estetica unica, celebrando il connubio tra il bello e il buono attraverso collaborazioni artistiche internazionali.
Vi sarà già capitato di tenere tra le mani una calda tazzina di caffè della Illy, con le sue caratteristiche forme arrotondate: un oggetto di uso quotidiano che diventa un’opera d’arte. Una ricca collezione che unisce amanti dell’arte e del caffè. Il progetto Illy Art Collection trasforma infatti da diversi decenni l'iconica tazzina di porcellana disegnata da Matteo Thun in un oggetto d’arte. Ogni anno artisti internazionali si misurano con la superficie candida della tazzina, creando dei piccoli capolavori, e rendendo il rito del caffè un’esperienza estetica. L’azienda triestina produttrice di caffè ha sempre investito molto nell'arte e nella cultura.
IL BELLO E IL BUONO
La fortunata storia della Illy Art Collection nasce agli inizi degli anni Novanta, quando l’architetto e designer Matteo Thun realizza la tazzina, che diventa velocemente simbolo del brand triestino. Si è intuito da subito come la sua superficie potesse trasformarsi in una tela bianca a disposizione degli artisti. Ispirandosi alla filosofia greca della kalokagathia, ovvero l'unione del bello e del buono, Illy ha avviato le collaborazioni con artisti contemporanei - alcuni di fama mondiale e altri emergenti - con l’invito ad utilizzare le tazzine di caffè Illy come punto di partenza per originali opere d'arte.
Il sodalizio con l’arte ha portato Illy a chiedere, alla fine degli anni Novanta, all’artista americano James Rosenquist, uno dei massimi esponenti della Pop Art, di ridisegnare anche il logo aziendale. Oggi la Illy Art Collection conta più di 130 creazioni realizzate da artisti del calibro di Louise Bourgeois, Jeff Koons, Michelangelo Pistoletto e Marina Abramović.
LE TAZZINE PROTAGONISTE DI GRANDI EVENTI ARTISTICI
Illy si distingue per il suo impegno costante verso la comunità artistica e la sua presenza in eventi culturali di rilievo internazionale. Tra questi, spicca la Biennale di Venezia, dove quest’anno il curatore Adriano Pedrosa ha selezionato quattro artisti per una nuova edizione di tazzine. Paula Nicho (Guatemala), Rember Yahuarcani López (Perù), Aycoobo (Colombia) e il collettivo Mahaku (Brasile) hanno reinterpretato la tazzina Illy, esprimendo la ricchezza culturale delle loro tradizioni.
Un’altra collaborazione storica è quella con La Barcolana, la più grande regata velistica del mondo, che si tiene ogni anno a Trieste. Negli anni, artisti di fama internazionale hanno realizzato i manifesti dell’evento, come Marina Abramović, che nel 2018 ha lanciato un messaggio universale con “We are all in the same boat”. Per l’edizione 2024, l’artista austriaco Stefan Sagmeister ha celebrato l’ottimismo con il manifesto Beautiful Numbers, una riflessione sui progressi dell’umanità:
«Se guardiamo agli sviluppi del mondo da una prospettiva a lungo termine, quasi tutti gli aspetti dell'umanità sembrano migliorare.»
A completare il progetto, Sagmeister ha creato una tazzina in edizione limitata.
Illy conferma il suo ruolo di promotore culturale attraverso numerosi progetti artistici. Tra questi, il Premio Illy Present Future, assegnato all’artista più interessante della sezione Present Future della fiera Artissima di Torino, e la nuova collezione 2024, presentata alla fiera d’arte Frieze di Londra, interamente dedicata a voci femminili. Queste iniziative testimoniano il profondo legame tra il caffè e l’arte contemporanea, rendendo ogni tazzina un simbolo di creatività e dialogo culturale.
ARTE E IMPEGNO SOCIALE
La siriana Simone Fattal, l’iraniana Shirin Neshat, l’italiana Monica Bonvicini e la milanese di origini senegalesi Binta Diaw hanno utilizzato la tazzina come strumento per riflettere su questioni culturali, ambientali e sociali, raccontando le proprie esperienze di donne in contesti differenti e diventando portavoce della condizione femminile a livello internazionale. Come sottolinea Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè:
«L’abilità e il linguaggio distintivo di ciascuna artista trovano espressione nelle nostre tazzine con una collezione appassionante e carica di significato, che ci induce a riflettere sul dibattito sempre più attuale della condizione femminile nel mondo. Un’edizione limitata che esprime il nostro impegno verso questi temi e il profondo rispetto per i diritti umani, fiduciosi che l'arte possa essere un potente strumento per sensibilizzare e ispirare il cambiamento.»
Shirin Neshat, nota per il suo lavoro nel cinema e nella fotografia, esplora la complessità della condizione della donna nella cultura islamica, esprimendo un forte impegno contro pregiudizi e censura. Monica Bonvicini, invece, utilizza il simbolismo delle catene e dei nodi per rappresentare momenti di condivisione davanti a un caffè, evocando scambio di idee, ricordi e un senso di comunità.
Da sempre luogo di incontro e creatività, il caffè riveste un ruolo culturale fondamentale. Le storiche caffetterie di Parigi, Venezia e Vienna, celebri per aver ispirato idee e movimenti culturali, trovano oggi nuova vita grazie al progetto Illy, che trasforma ogni tazzina in un’opera d’arte. Bere un caffè diventa così un’esperienza che nutre mente e spirito, un incontro tra tradizione e contemporaneità.