Luxury dining: i grandi brand e il mondo della ristorazione
Quali sono le motivazioni che portano un marchio di lusso ad investire nel mondo gastronomico? Nomi del calibro di Louis Vuitton, Tiffany, Gucci, Ginori e tantissimi altri varano progetti con la ristorazione al centro di tutto. Ma perché lo fanno?
A Firenze, una delle ultime aperture in campo di ristorazione, ha riportato alla mente una domanda, che ogni volta torna quando un brand del lusso investe in progetti ambiziosi per lanciare café, bar o ristoranti: perché grandi marchi scelgono sempre di più l’alta ristorazione per esprimersi? Potrebbe sembrare banale come concetto, ma dietro a questa scelta senza dubbio si nascondono motivazioni differenti.
A comandare c’è la volontà di esplorare nuove strategie per consolidare il rapporto con i clienti. Stefania Lazzaroni, direttrice generale della Fondazione Altagamma, che raggruppa aziende dell’eccellenza italiana, afferma:
«Il connubio tra moda e alta cucina è il segno di un’evoluzione in corso già da diversi anni; ai grandi marchi del lusso non basta fare solo vestiti e influenzare il mondo della moda, hanno bisogno di investire nel settore della ristorazione di alta gamma, cioè in ciò che caratterizza uno stile di vita agiato e orientato alla qualità.»
Esperienza, diversificazione, promozione e identità culturale
Prima di tutto, il nuovo fulcro del lusso è diventata l’esperienza. Secondo recenti ricerche sul mercato dei beni di alta gamma, si osserva un crescente spostamento della spesa dei consumatori verso settori come il benessere, l'hotellerie e la ristorazione. A questa tendenza si aggiunge l'interesse crescente per la gastronomia, un fenomeno in espansione fortissima da anni che offre ai brand un'opportunità di crescita, trasformando ad esempio spazi commerciali sottoutilizzati in aree dedicate alla ristorazione.
Oltre al prestigio che queste esclusive esperienze gastronomiche conferiscono ai marchi, questa strategia rappresenta un'opportunità per diversificare le fonti di reddito, un passo diventato necessario dopo la crisi legata al Covid. Si crea un ecosistema completo intorno al marchio, una sorta di flagship store più ampio, tramite il quale si rafforza il legame con i clienti, catturando la loro attenzione in modo più profondo e con cui si cerca anche di contrastare lo shopping online con esperienze reali e tangibili.
Inoltre, non si può sottovalutare il potere promozionale che arriva dai social media: le immagini di piatti eleganti, naturalmente presentati con il logo del brand, le location con un chiaro legame con la filosofia del marchio generano una visibilità immediata. Questo aspetto “instagrammabile”, particolarmente amato dai millennial e dalle nuove generazioni quando si tratta di condividere momenti sociali e cool, è stato sapientemente sfruttato da alcune etichette in cerca di nuovi modelli di comunicazione e marketing.
Infine, elemento non trascurabile, secondo una ricerca di Deloitte, il 60% dei clienti del lusso preferisce acquistare da marchi che trasmettono una solida identità culturale. Sia la moda che la gastronomia sono forme di narrazione. Un piatto può raccontare la storia di un territorio e delle sue tradizioni, così come una collezione di moda può esprimere l'essenza di una cultura. Unendo questi due mondi, i brand riescono a creare esperienze uniche, che parlano di esclusività e identità.
I café e i ristoranti di brand di lusso in giro per il mondo
Cafè Ginori
Partiamo proprio da Firenze. Il primo Café Ginori, ha aperto ufficialmente il 26 novembre presso The St. Regis Florence. Il gruppo di hotellerie e il celebre marchio di porcellane Ginori 1735 hanno iniziato proprio dal capoluogo toscano una partnership globale che porterà lo stile italiano nei luoghi più prestigiosi del mondo. Proprio le dichiarazioni di Alain Prost, Presidente e CEO di Ginori 1735, ci dà la percezione che i concetti espressi finora siano ciò che muove ad investire:
«Abbiamo dedicato grande attenzione nel definire un percorso per il cliente, dalla colazione all'aperitivo, per offrire ai consumatori la possibilità di vivere le nostre porcellane e i nostri prodotti lifestyle come mai prima d’ora». Offrire un'avventura emozionale che va oltre l’esperienza del dining. Sarà così in ogni sede di questo progetto. (Prossima apertura The St. Regis Saadiyat Island Resort, Abu Dhabi).
Café Ginori
Piazza Ognissanti, 1
50123 Firenze
Gucci Osteria
Gucci Osteria è una linea di ristoranti di cucina italiana contemporanea che si trovano in diverse parti del mondo: in Italia a Firenze, negli Stati Uniti a Beverly Hills (347 N Rodeo Dr, CA 90210, Stati Uniti), in Giappone a Tokyo (6 Chome-6-12 Ginza, 中央区 Chuo City, Tokyo 104-0061, Giappone) e in Corea del Sud a Seoul (223 Itaewon-ro, Yongsan District, Seoul, Corea del Sud). In Italia, affiancata anche dal rinomato cocktail bar Gucci Giardino, da anni rappresenta uno degli esempi più riusciti di questo fenomeno. Il marchio porta con sé in giro per il mondo, grazie a Gucci Osteria, la sua filosofia, la sua classe e ovviamente il suo legame forte e identitario con l’Italia.
Gucci Osteria in Italia
P.za della Signoria, 10
50122 Firenze
Ristoranti firmati Louis Vuitton
Louis Vuitton ha aperto una rete di ristoranti esclusivi in tutto il mondo, ognuno riflettendo lo stile elegante del marchio. Tra i più noti: Louis Vuitton Lounge by Yannick Alléno a Doha (aeroporto di Hamad), Café Maxime Frédéric a Parigi, situato sopra l’esposizione LV Dream, LV The Place a Bangkok, il primo ristorante LV in Sud Asia e Ristorante Arnaud Donckele & Maxime Frédéric a Saint-Tropez. In Italia, il Louis Vuitton Café by Timeo a Taormina, ha aperto l’anno scorso ed è gestito dal Grand Hotel Timeo, offre una selezione curata dallo chef Roberto Toro. Un nuovo ristorante LV aprirà a Milano, in via Montenapoleone 2, con la supervisione della famiglia Cerea, promettendo un’esperienza culinaria di prestigio.
Blue Box Café di Tiffany
Il Blue Box Café di Daniel Boulud offre un’interpretazione unica dell’ambita esperienza culinaria di Tiffany. Troviamo anche il tè pomeridiano di Breakfast at Tiffany e una selezione à la carte per tutto il giorno, in questo elegante e affascinante bar. Lo spazio progettato include una sala da pranzo privata, un bar e presenta installazioni artistiche personalizzate, oltre alla caratteristica tonalità di blu Tiffany.
Blue Box Café Tiffany
Fifth Avenue, all’altezza della 57th Street
New York
Restaurant Monsieur Dior
Christian Dior, già presente con bar e ristoranti a Saint-Tropez, Tokyo, Seoul e Miami, ha colto appieno l'importanza di unire moda e gastronomia con il suo ambizioso progetto di ristrutturazione del celebre indirizzo parigino al 30 di avenue Montaigne. Qui ha aperto il ristorante "haute couture" Monsieur Dior, sempre molto affollato, affidando la direzione culinaria allo chef Jean Imbert. Il tutto è arricchito dalla Pâtisserie Dior, che completa l’esperienza.
Restaurant Monsieur Dior
32 Avenue Montaigne
75008 Paris