La Gemma Collection accelera: oltre 100 milioni per il nuovo lusso italiano
La visione di Massimiliano Cecchi spinge la crescita del gruppo: performance record a Firenze e sei nuove aperture entro il 2030.
Un brand giovane, indipendente e profondamente Made in Italy che sta riscrivendo il concetto di boutique hotel. La Gemma Collection, guidata da Massimiliano Cecchi, chiude il 2025 in ascesa e prepara un piano di sviluppo da oltre 100 milioni di euro, confermandosi uno dei progetti più interessanti dell’hôtellerie contemporanea. A Firenze, dove il gruppo è nato, l’hotel si distingue per performance solide, una reputazione digitale eccellente e la recente Stella MICHELIN 2026 conquistata dal ristorante Luca’s.
Performance in crescita
L’apertura del primo hotel, La Gemma Firenze, nel 2023 segna l’inizio di una traiettoria brillante: 7,1 milioni di fatturato, con una previsione di crescita a 8 milioni per il 2025, un ADR di circa 600 euro e una permanenza media di 2,5 notti. Imponente anche la reputazione online, con rating di 9,6 su Booking ed Expedia e 4,7/5 su Google e Tripadvisor, a conferma di una qualità percepita eccezionalmente alta .
A prevalere è una clientela internazionale (46% USA), attenta alla personalizzazione e a un’idea di lusso contemporaneo fondata su autenticità, comfort e cura sartoriale .
Un modello che nasce dalla famiglia
La Gemma Collection trae origine da una storia familiare toscana che intreccia design, moda e creatività. Le iniziali dei genitori e dei cinque fratelli Cecchi compongono il nome La Gemma, trasformando il gruppo in una metafora luminosa dei valori condivisi — accoglienza, bellezza, identità .
Il progetto cresce come un mosaico: ogni hotel sarà dedicato a uno dei cinque fratelli, incarnandone stile e personalità, mentre la sesta struttura renderà omaggio alla madre Alessandra, figura cardine della filosofia del gruppo .
Gastronomia d’autore
Il ristorante Luca’s è guidato dallo chef pluristellato Paulo Airaudo. La sua è una cucina che unisce radici italiane, influenze giapponesi e un’attenzione millimetrica alla materia prima, con piatti iconici come il Bottone di patate e taleggio, il Wagyu con porcini e i Tagliolini al burro di capra e caviale .
Accanto alla tavola fine dining, la proposta più informale del La Gemma Café introduce i pintxos, omaggio ai Paesi Baschi dove Airaudo ha consolidato parte della sua carriera: ricciola, pan tomate, gambero fritto e hummus diventano piccoli esercizi di gusto e convivialità contemporanea.
Design, benessere e un piano di sviluppo da 100 milioni
Incastonato in Palazzo Paoletti, il boutique hotel fiorentino propone 23 camere e 16 suite arredate da artigiani toscani, un interior design ispirato alle nuance del Duomo e una SPA — Allure Spa — che è l’unico punto retail Biologique Recherche a Firenze, con trattamenti sartoriali e tecnologie all’avanguardia .
Il futuro guarda lontano: entro il 2030 arriveranno sei nuove aperture, a partire da Milano nel 2026, seguite da destinazioni italiane ad alto valore turistico e culturale. Un piano sostenuto da capitale proprio, una governance familiare stabile e l’ambizione di raggiungere 45 milioni di fatturato aggregato e oltre 350 nuovi posti di lavoro .
Verso un nuovo lusso italiano
La Gemma Collection propone un modello diverso di ospitalità: luoghi che raccontano il territorio, esperienze disseminate di arte, cucina d’autore e benessere, e un lusso che mette la persona al centro, lontano da logiche standardizzate.
Una traiettoria che conferma l’ascesa di un gruppo destinato a diventare una delle nuove firme dell’hôtellerie italiana contemporanea.