Monteleone21: apre il nuovo hub esperienziale di Masi dedicato all’Amarone
Nel cuore della Valpolicella nasce Monteleone21, il nuovo centro firmato Masi che unisce vino, architettura e cultura. Una destinazione d’eccellenza per appassionati ed enoturisti, dove l’Amarone diventa il protagonista di un viaggio multisensoriale tra storia e futuro.
Ha aperto ufficialmente le porte Monteleone21, il nuovo polo produttivo ed esperienziale di Masi a Gargagnago, a pochi chilometri da Verona e dal Lago di Garda. Più che una cantina, è un luogo immersivo dove scoprire l’Amarone, i valori del territorio e l’anima della storica famiglia Boscaini.
Un viaggio tra passato e futuro
Concepito come una “cantina aperta” dallo stile contemporaneo ma profondamente radicato nella tradizione, Monteleone21 accoglie i visitatori con tour guidati, degustazioni e ambienti scenografici. Cuore del complesso è l’Agorà, una piazza coperta da un soffitto a cassettoni in calcestruzzo, arricchita da bassorilievi in marmo raffiguranti il leone di San Marco.
Architettura e territorio in armonia
Il progetto architettonico nasce da un’idea del celebre Libero Cecchini, poi reinterpretato da Giovanna Mar, che ha saputo integrare estetica e funzionalità in perfetto equilibrio con il paesaggio della Valpolicella. L’imponente Fruttaio di Appassimento, alto 12 metri, rende omaggio alla tecnica che ha reso celebre l’Amarone nel mondo.
Esperienza enogastronomica completa
All’interno del polo si trovano l’Enoteca Masi, con l’intera gamma dei vini del gruppo – inclusi i rari Amaroni della Cantina Privata Boscaini – e la Locanda Costasera, ristorante che propone piatti fusion ispirati alla tradizione veneta, in abbinamento alle etichette Masi secondo la filosofia “Wine First”.
Un invito a scoprire la Valpolicella
Con ambienti polifunzionali, un auditorium multimediale e uno sguardo aperto a eventi culturali e aziendali, Monteleone21 si propone come porta d’ingresso privilegiata alla Valpolicella Classica, al Veneto e all’Italia del vino. Un luogo dove ogni calice racconta una storia lunga 250 anni.