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Sci e sapori, tre giorni sulle Dolomiti per sportivi gourmand

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Un anello tra impianti e piste dei Mondiali di sci per viaggiare dimenticando l’automobile, arrivando in hotel direttamente sulle lamine e scoprendo le delizie delle cucine alpine

Salire su una funivia, scendere un paio di piste, prendere un collegamento in seggiovia e fermarsi su un bel vedere per ammirare il panorama, giù e su fino alla chiusura degli impianti.

Per quanto appassionati di sci alpino, oggi questo modello di fruizione dei servizi in quota mostra i suoi limiti rispetto all’evoluzione esperienziale che il turismo vive in tutti i settori e a tutti livelli. Oggi lo sciatore cerca sempre più spesso occasioni di conoscenza e di valore intorno alla discesa.

Ecco perché servono immaginazione e curiosità per costruire una proposta attrattiva unica e forte. E in quel pezzo di arco alpino che a nordest viene presidiato da Dolomiti Superski è già possibile “inventarsi” una vera e propria escape dalla routine, abbandonando l’automobile e regalandosi tre giornate di ski-tour nel segno della scoperta gourmet. E soprattutto in bassa stagione le belle giornate rendono il tutto ancora più accattivante.

TRE GIORNI SCI AI PIEDI

Si spegne il motore a Riscone di Brunico e finalmente si dimentica l’automobile. Scarponi ai piedi - ma l’attrezzatura adeguata al proprio livello di sciata è facilmente recuperabile al centro Rent&Go – si sale in quota con la cabinovia Kronplatz 1+2 e si gode del primo di tour sulle piste di Plan de Corones. Siamo a due passi dal Lumen (il Museo della montagna) e dal AlpInn, il tempio della cucina in quota firmata Norbert Niederkofler che però meriterebbe una visita troppo lunga per conciliarsi con la giornata sciistica.

La mattinata corre veloce tra il riscaldamento sulle più accessibili Ried e Gassl (10 km in due piste), per poi esplorare le “leggendarie” Sylvester, Atomic Arena Pre da Peres e Piculin, più impegnative e divertentissime. Arriva veloce il momento della sosta per il pranzo alla Baita Corones, dove merita un assaggio lo spezzatino di yak che vengono da un allevamento locale magari in abbinamento con un gin&tonic rinfrescante a base del localissimo Krongin.

Dopo la sosta, veloci in discesa sulla Piculin, si prosegue verso l’Alta Badia con il link-bus Connecting Skiers. E qui si può sbizzarrirsi tra 95 piste per un totale di 130 km (servite da 53 impianti di risalita), con un collegamento diretto al famoso giro del Sellaronda. 

Quando la giornata si fa sentire nelle gambe, la discesa porta a Corvara, dove l’Hotel Marmolada è strutturato per accogliere sciatori dotati solo di attrezzatura e bagaglio leggero. Si può rilassarsi nella luminosa Spa oppure – per chi non vuol perdere un colpo – scegliere una degustazione di vini selezionati dall’interessante cantina del ristorante. 

Utilizzando un transfer, merita una visita per cena il Cocun ovvero il cellar restaurant di Ciasa Salares in quel di San Cassiano, dove si può accompagnare un menu decisamente fusion - tra radici di montagna e ceviche di pesce, Makhani indiano, pulpo a la Gallega e funghi enoki o stracotto di agnello – con calici d’eccellenza scegliendo tra 1900 etichette. E prima di rientrare, un passaggio nella stanza segreta dedicata a cioccolato e spirits regala emozioni.

Il secondo giorno riparte direttamente sugli sci, cogliendo l’opportunità di risalire in quota a Corvara e percorrere un tratto del circuito Sellaronda, sciando tra la Marmolada e la Val di Fassa, attraversando l’area di Arabba, Canazei, Santa Cristina per muoversi in direzione della Val Gardena. L’ora di pranzo cade giusto all’altezza di un ristorante-rifugio che è ormai un mito tra valli e impianti: ai piedi del Sassolungo, il Comici serve pesce fresco dalla laguna di Grado ed erbe di montagna raccolte a mano, accompagnati spesso da Champagne o da vini altoatesini per chi sa scegliere con stile

Il pomeriggio conduce le lamine verso la leggendaria Saslong B, sul Col Raiser e fino al Seceda, per arrivare senza bisogno di camminare fino a Selva di Val Gardena. L’Hotel Tyrol regala atmosfere familiari e una cucina decisamente altolocata, dato che ai fornelli dello stellato Suinsom c’è lo chef Alessandro Martellini: con lui si sale “in cordata” attraverso un menu che esalta materie prime alpine e glocal, tra manzo e anguilla, lepre e lumache.

Il terzo giorno chiude l’anello, sempre rigorosamente sugli sci. Dalla Val Gardena si torna in direzione Corvara, passando per la zona di Pralongià, sciando sulla ripida Gran Risa B e sull’altipiano della Gardenaccia. Tra piste che ospitano regolarmente i Mondiali di sci e collegamenti più agili, si nasconde il Rifugio La Crusc, uno dei rifugi più antichi dell’Alto Adige. Ai piedi del Sas dla Crusc, accanto alla chiesa, il rifugio vanta una tradizione familiare lunga cinque generazioni e nel menu del ristorante le specialità sono la Kaiserschmarren con la marmellata di mirtilli, le uova con lo speck, ma anche l’immancabile patate, polenta, formaggio e funghi. 

Dall’Alta Badia ci si riconnette al comprensorio di Plan de Corones con il bus Connecting Skiers e, sempre sugli sci, si godono le ultime piste per tornare a riprendere l’automobile a Riscone di Brunico.

DOVE ANDARE

1
AlpiNN | Food Space & Restaurant
Kronplatz 11, 39031 Brunico, Italia
93
In alta quota potrete scoprire nuovi mondi culinari che vanno oltre il settimo cielo. La filosofia "From Mountain to Table" garantisce che i sapori autentici dei piatti alpini...
2
Cocun Cellar Restaurant | Hotel Ciasa Salares
Pre-de-Vì-Strasse 31, 39036 Badia , Italia
90
Il ristorante della cantina (che conta oltre 24.000 bottiglie!) serve una cucina internazionale di alto livello. Creazioni come lo spiedino di mortadella di vitello con granola e...
3
Comici Hütte
Plan de Gralba 24, Italia
88
A oltre 2.000 metri, circondati dal silenzio delle montagne, si sente da lontano il rumore dei tappi di champagne. Il tutto accompagnato da raffinate prelibatezze del mare e da...
4
Hotel Tyrol Suinsom
Puez Straße 12, Italia
92
L'esperienza gastronomica è un vero affare di cuore in questo locale. La cucina è maestra nel combinare armoniosamente sapore, aroma e l'aspetto visuale. I piatti sono radicati...
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