Querciabella lancia “Genius Loci”: tre nuove Gran Selezione dal Chianti Classico
A Milano debutta un progetto durato 16 anni: tre Sangiovese in purezza che esaltano le diverse identità territoriali. Nel ristorante di Carlo Cracco, in Galleria Vittorio Emanuele II, Querciabella presenta un nuovo capitolo della propria storia, dedicato all’espressione più autentica del territorio.
Con il progetto "Genius Loci", Querciabella apre una nuova fase del proprio percorso. Protagoniste della presentazione milanese sono state tre Chianti Classico Gran Selezione 2021, frutto di oltre sedici anni di studio e sperimentazione. Si tratta di tre vini da Sangiovese in purezza, provenienti da vigneti in altura e fortemente legati alle rispettive zone di origine.
Tre caratteri distinti, tre anime del Chianti Classico: la Gran Selezione di Ruffoli (Greve) si distingue per struttura e profondità, quella di Radda per eleganza e armonia, mentre Lamole, a circa 650 metri sul livello del mare, colpisce per freschezza e slancio verticale.
L'enologo, la visione e il cambiamento in cantina
Il progetto prende avvio nel 2010 con l'arrivo dell'enologo sudafricano Manfred Ing, affiancato dal piemontese Luca Currado Vietti. L'obiettivo era chiaro fin dall'inizio: valorizzare le singole identità territoriali attraverso un Sangiovese capace di coniugare forza ed eleganza, senza compromessi.
Parallelamente è cambiato anche lo stile di vinificazione: c'è stato un progressivo abbandono delle barrique a favore di botti più grandi, scelta che ha restituito al vino maggiore trasparenza espressiva e una relazione più diretta con il luogo d'origine.
Le UGA e il nuovo vocabolario del Chianti Classico
La nascita di queste nuove Gran Selezione si inserisce in un contesto normativo favorevole e significativo: l'introduzione delle UGA (Unità Geografiche Aggiuntive), ufficialmente utilizzabili dal 2021, ha rafforzato il legame tra vino e territorio nel Chianti Classico, offrendo ai produttori uno strumento prezioso per comunicare la provenienza con maggiore precisione e identità.
Querciabella oggi: continuità, famiglia e nuove prospettive
Fondata nel 1974 da Giuseppe "Pepito" Castiglioni, Querciabella è oggi guidata da Mita Castiglioni insieme ai figli Andrea e Selene. Proprio Andrea, dopo un periodo negli Stati Uniti, è recentemente entrato in azienda portando nuove prospettive e progettualità, contribuendo a ridefinire la direzione strategica del marchio.
Se in passato la notorietà dell'azienda era legata a etichette come Camartina (Cabernet Sauvignon e Sangiovese) e il bianco Batar (Chardonnay e Pinot Bianco), oggi il focus si sposta con decisione sul Sangiovese e sulle sue declinazioni territoriali. Un cambio di passo consapevole e coerente con i tempi.
La degustazione: una verticale che racconta la storia
La presentazione è stata accompagnata da una verticale che ha ripercorso le tappe del progetto fin dalle prime prove del 2010, offrendo agli ospiti la possibilità di seguire l'evoluzione del pensiero enologico di Querciabella annata dopo annata. Durante il pranzo firmato Carlo Cracco, i vini hanno dimostrato grande versatilità a tavola, dialogando con naturalezza con i piatti dello chef milanese.
A chiudere la giornata, un emozionante Batar 2004 in doppio formato: un omaggio alla storia dell'azienda e, al tempo stesso, uno sguardo rivolto con fiducia al futuro del Chianti Classico.