World’s Best Vineyards, premiate a Milano le Top100 italiane
Consegnati all’evento Be.come i riconoscimenti alle sei cantine italiane tra più attrattive nel 2024. Marchesi Antinori nella Hall of Fame.
Le parole-chiave sono esperienza e condivisione. È su queste che si impernia il successo dei progetti dedicati all’enoturismo premiati dalla World’s Best Vineyards, che identifica di anno in anno le più interessanti realtà vitivinicole al mondo da visitare. Quest’anno la premiazione delle cantine italiane nella top 100 si è innestata nel programma di Be.come, il club-event che indaga sulla valorizzazione del vino andando oltre il prodotto, parlando di scienza, arte, cultura, destinazioni e territori.
«Il filosofo Michel Serres sosteneva che la sola transizione che arricchisce le parti è quella del trasferimento della cultura ed è proprio quello che cerchiamo di fare in ogni edizione, ovvero espandere e comprendere la cultura del vino», rimarca il Master of Wine Gabriele Gorelli, co-ideatore di Be.Come con Alessandra Montana. E questo arricchimento è la chiave di lettura di ogni esperienza enoturistica, come conferma l’attenzione crescente attorno alla classifica World’s Best Vineyards.
«Siamo partiti nel 2019 - sottolinea Kate Labate, head of partnerships - e ci siamo resi conto di come il comparto sia diventato più importante di quanto potessimo mai immaginare. In quest’ottica abbiamo accelerato sulla proposta di contenuti correlati alla top100, vista la grande attenzione dimostrata dal pubblico».
La premiazione è stata anche l’occasione per mettere in evidenza l’impatto positivo dell’enoturismo sui territori in chiave economica, occupazionale, di tutela del paesaggio e culturale.
Campania, Toscana, Piemonte e Umbria in Top100
Le aziende vitivinicole premiate a Milano sono sei, alle quali si aggiunge il gruppo Marchesi Antinori che, dopo aver guadagnato il gradino più alto del podio nella classifica 2022 con la cantina nel Chianti Classico, è entrata nella Hall of Fame del WBV come unica realtà italiana ed europea.
La prima cantina italiana nella top100 del 2024 è invece Tenuta Cavalier Pepe, new entry piazzatasi in 14ma posizione, che per attrarre i visitatori in Irpinia spinge sulle eccellenze gastronomiche del territorio (dall’olio ai formaggi fino al tartufo).
A Montalcino, Castello Banfi - 22mo nella classifica WBV 2024 - è passata dai tour elitari in elicottero sugli oltre 2800 ettari della tenuta ai gruppi numerosi con visita e menu base (ribollita e arista), per approdare al restyling che ha portato all’enoteca, al ristorante La Sala dei Grappoli (oggi stellato) e al resort Poggio alle Mura, con aggregato eventi e festival musicali. Ecco che l’investimento sul turismo enoico è stato cruciale per l’azienda che ha spinto il successo di Montalcino.
Ha studiato il modello-Banfi anche la famiglia Ceretto - premiata col piazzamento al ventesimo posto - che ha messo in cantiere una struttura da 20mila turisti l’anno, rendendosi presto conto di come si perdesse la qualità dell’esperienza edonistica e immersiva. Oggi gli ospiti sono 7/8mila ogni anno, tra Cappella del Barolo e degustazioni nelle strutture a forma di acino che si affacciano sui vigneti, e i Ceretto spingono sugli eventi, oltre a godere del successo del ristorante Piazza Duomo ad Alba.
Il gruppo Lunelli, che a Trento ha sempre tenuto aperte le porte della casa spumantistica Ferrari, è entrato nella classifica BWV al numero 25 (la new entry con il più alto piazzamento) con il Carapace pensato da Arnaldo Pomodoro per dare un’identità unica alla Tenuta Castelbuono in quel di Montefalco. Un progetto che voleva evitare assolutamente l’effetto Disneyland, ma piuttosto offrire l’opportunità di comunicare il territorio attraverso una struttura che diventasse iconica.
Si torna in Irpinia con Feudi di San Gregorio, in ottantesima posizione, che in vent’anni di accoglienza tra botti e ristorante ha creato un’esperienza a 360 gradi, allargando da la proposta con la creazione di Borgo San Gregorio tra ospitalità, ristorazione e Spa.
Infine, al 91mo posto della top100 del World’s Best Vineyards, le Cantine Marisa Cuomo che, in attesa della nuova cantina di prossima apertura ad Agerola, propone ai winelover percorsi di grande suggestione sui terrazzamenti tra le antiche vigne recuperate.