Con l’arrivo di Sebastian Zier poco più di dieci anni fa, l’hotel «Einstein» di San Gallo ha dimostrato un intuito davvero eccezionale. Zier è un vero giocatore di squadra, convinto che insieme si possano ottenere risultati più grandi rispetto a quelli raggiunti da soli. Da alcuni anni condivide la responsabilità della cucina con Richard Schmidtkonz. I due si conoscono da molto tempo, sono grandi amici e perfettamente in sintonia per quanto riguarda la loro filosofia culinaria.
Già gli snack iniziali sono sorprendenti: una pralina di pancia di maiale in crosta di panko con kimchi e crema di shiso, e una zuppa di zafferano paradisiaca. Ogni preparazione è profonda, equilibrata e presentata in modo artistico. Va sottolineata la straordinaria estetica dei piatti, ulteriormente valorizzata dai faretti sopra i tavoli, che li mettono in scena in maniera impeccabile.
I piatti che seguono sono tutti di altissimo livello, ma spiccano in particolare il fegato d’anatra con brodo di amarena, cocco e anguilla affumicata, e il gambero rosso Carabinero con alghe, curry e mango – combinazioni di aromi assolutamente avvolgenti.
A rendere l’esperienza ancora più speciale ci pensano il maître di sala Daniel Bölle e il sommelier Loris Lenzo. Gli abbinamenti enologici di Lenzo sono estremamente azzeccati, come ad esempio il Gewürztraminer Hengst di Zind-Humbrecht, che con la sua freschezza agrumata accompagna magnificamente il classico piatto di sandra con crauti, insalata di cetrioli e spuma di rafano. Nel fantastico caveau dell’Einstein, che è senza dubbio tra i migliori in Svizzera, ogni desiderio trova soddisfazione.
Il gran finale è affidato al dessert, una creazione del talentuoso pasticcere Julian Koch: pompelmo, cioccolato e yuzu. Un’esperienza indimenticabile!