Il solo panorama che si gode dal ristorante gourmet del Lausanne Palace è mozzafiato: gli ospiti possono vedere fino al lago di Ginevra. L'ambiente è concepito in modo tale da poter essere apprezzato praticamente da tutti. L'ouverture del menù, sotto forma di una zuppa di porri dal sapore asiatico e di un raviolo al vapore ripieno di porri, è un vero e proprio highlight, anche a posteriori, ed esemplifica la cucina di Franck Pelux. Lo chef, che ha viaggiato molto, racconta la sua storia nei piatti, con influenze dalla natia Borgogna o dall'Alsazia, dove ha lavorato come capo cuoco al rinomato "Le Crocodile", e naturalmente dall'Asia, dove ha cucinato a Pechino e Singapore. Al suo fianco - sia in viaggio che a Losanna - c'è la moglie Sarah Benahmed. È lei che gestisce il servizio, cortese ma altrettanto caloroso. Il menù continua a stupirci con elementi classici francesi, ma anche con sapori marocchini che ricordano la terra d'origine della madre di Pelux o con elementi ricorrenti dell'Asia. Nel piatto principale di manzo, i sapori dell'intensa salsa creata con spezie cinesi riempiono l'intera sala. Quello che all'inizio sembra strano si rivela una composizione assolutamente armoniosa, ispirata al cibo di strada della provincia cinese dello Yunnan. Questo piatto si inserisce nel concetto così come le madeleine di prima classe con doppia panna servite alla fine. Nonostante la varietà, il filo conduttore è sempre evidente. Anche i vini serviti con il menù sono in perfetto equilibrio tra il classico e il sorprendente: "La Table" è un must per i buongustai di Losanna.