Best of: le spiagge più belle della Sardegna
Dune dorate, acque che sfumano dal turchese al blu profondo, calette che si rivelano solo via mare. La Sardegna è un mondo a parte. Qui, ogni spiaggia è un piccolo paradiso, tra natura selvaggia, profumi mediterranei e scenari che non si dimenticano.
Cala Goloritzè – Baunei (Golfo di Orosei)
Non potevamo che cominciare con la spiaggia eletta più bella del mondo 2025! Un monumento naturale diventato simbolo della Sardegna più selvaggia. Cala Goloritzè è famosa per il suo arco di roccia sul mare e l’iconico pinnacolo calcareo che si innalza alle sue spalle. Il contrasto tra il bianco dei ciottoli e il blu intenso dell’acqua è mozzafiato. Un gioiello da scoprire con lentezza e rispetto.
Come arrivare: trekking di circa un’ora e mezza dal Supramonte di Baunei oppure via mare (ma è vietato l’attracco diretto: si può solo sostare al largo).
Cala Coticcio – Caprera (Arcipelago della Maddalena)
La “Tahiti sarda”, un’icona assoluta tra le calette dell’arcipelago. Cala Coticcio è un’insenatura da sogno, circondata da scogli rosa e macchia mediterranea, dove l’acqua è così chiara da sembrare vetro. Una delle esperienze marine più pure e silenziose che si possano vivere in Italia.
Come arrivare: accesso solo via mare (in barca privata o tour) oppure con una camminata a piedi attraverso un sentiero escursionistico.
Cala Mariolu – Baunei (Golfo di Orosei)
A poca distanza da Cala Goloritzè, troviamo un altro angolo di paradiso, dove ghiaia bianca e rosa incontra un mare tra i più limpidi d’Europa. Le sfumature vanno dal verde acqua al blu profondo, incorniciate da scogliere imponenti. Cala Mariolu è un luogo perfetto per chi ama nuotare, esplorare e lasciarsi incantare.
Come arrivare: via mare da Cala Gonone, Arbatax o Santa Maria Navarrese. Per i più sportivi, anche tramite un impegnativo trekking panoramico.
La Pelosa – Stintino (Sassari)
Un classico intramontabile. Sabbia fine, fondale basso per decine di metri, colori caraibici e la suggestiva torre aragonese sullo sfondo. La Pelosa è l'ideale per famiglie, amanti della fotografia in un paesaggio perfetto.
Come arrivare: raggiungibile in auto da Alghero o Porto Torres. Posti limitati e prenotazione obbligatoria in alta stagione.
Su Giudeu – Chia (Sud Sardegna)
Sabbia dorata, dune naturali e ginepri secolari: Su Giudeu è ampia, aperta, selvaggia. Perfetta per lunghe passeggiate, bagni infiniti e tramonti spettacolari. Un paesaggio che ricorda l’Africa, ma con il profumo del mirto.
Come arrivare: in auto da Cagliari. Ampio parcheggio e stabilimenti attrezzati.
Cala Brandinchi – San Teodoro (Sassari)
Conosciuta anche come “piccola Tahiti”, è una delle spiagge più fotografate della Sardegna. L’acqua è bassa e trasparente, la sabbia chiarissima, e la pineta regala ombra e profumo di resina. Ideale per chi cerca una giornata perfetta, tra relax e natura.
Come arrivare: facile accesso da San Teodoro, parcheggio a pagamento.
Spiaggia del Principe – Arzachena (Costa Smeralda)
Un nome che dice tutto: era la spiaggia preferita del principe Aga Khan. Incorniciata da scogli di granito rosa, la Spiaggia del Principe offre uno scenario elegante e intimo che ha fatto innamorare generazioni di viaggiatori. Un luogo iconico per chi cerca il lato chic della Sardegna.
Come arrivare: da Porto Cervo o Romazzino, seguendo un sentiero di circa 10 minuti.
Tuerredda – Teulada (Sud Sardegna)
Una mezzaluna perfetta di sabbia finissima, lambita da un mare caldo e trasparente che ricorda le Seychelles. Di fronte, un piccolo isolotto raggiungibile a nuoto. Tuerredda è una delle spiagge più amate, ma mai banale.
Come arrivare: da Cagliari. Parcheggio a pagamento, ingresso contingentato.