Buon 2025 con i concerti di Capodanno a Vienna e Venezia
Il nuovo anno non ha ancora compiuto mezzo giorno, e già a Vienna e Venezia si avvicinano i primi momenti importanti per la società e la cultura. Come vuole la tradizione, i Wiener Philharmoniker e l’Orchestra del Teatro La Fenice invitano al concerto di Capodanno, con melodie famose e grandi classici.
Quando Riccardo Muti salirà sul podio del Musikverein di Vienna nella mattinata del primo gennaio, è quasi come tornare a casa. Per la settima volta, il maestro italiano dirige i Wiener Philharmoniker in uno dei loro concerti più importanti, dando così il benvenuto al nuovo anno non solo per la capitale austriaca, ma anche per milioni di telespettatori in tutto il mondo. Nel suo paese natale, più precisamente al Teatro La Fenice di Venezia, nello stesso momento sarà invece il britannico Daniel Harding a dirigere, e insieme alla Filarmonica della Fenice, a portare i migliori auguri per un buon 2025.
I concerti di Capodanno sono ormai una tradizione e per innumerevoli persone fanno parte del passaggio all’anno nuovo come lo spumante e i fuochi d’artificio. Ma non è solo l’esibizione della musica che sta al centro di questi eventi. Quando i Wiener Philharmoniker e la Filarmonica della Fenice salgono sul palco nel primo giorno dell’anno, diventano ambasciatori della storia, della bellezza – e, in parte, anche della pace.
Sia in Austria che in Italia, ogni anno vengono proposti principalmente quei brani che hanno plasmato la cultura di ciascun paese. Perché cosa sarebbe Vienna, con i suoi sontuosi edifici e castelli magnifici, quella città in cui ogni angolo sembra respirare cultura, senza le melodie senza tempo della dinastia Strauss? E cosa sarebbe l'Italia senza il fascino dell'opera, del Belcanto, quell'arte che riesce a unire grandi sentimenti con un’indomabile passione? È un pezzo di orgoglio nazionale che viene portato sul palco a Capodanno a Vienna e Venezia. Anche questo fa parte della tradizione.
Ma ciò che è ancora più importante è ciò che la musica riesce a trasmettere oltre i confini nazionali. Grazie alle trasmissioni televisive, i concerti sono seguiti ormai da milioni di persone in tutto il mondo. In mezzo all’euforia per l’inizio di una nuova fase, la musica riesce così a costruire ponti e a dare spazio al pensiero della forza del Bello e del Bene. Perché anche nei periodi di turbamento e incertezze, il nuovo anno è sempre stato accolto – a Vienna da più di sette decenni, a Venezia da più di due – con armonia piena di speranza. E così sia anche in futuro.
Il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker
Il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker è considerato il più famoso del suo genere a livello mondiale e viene trasmesso in diretta a partire dalle 11:00 del giorno di Capodanno dal Grande Salone del Musikverein di Vienna. Il programma musicale è da sempre incentrato sulle opere della dinastia Strauss, che vengono arricchite da brani di altri compositori. Dal fine degli anni '70, vengono regolarmente inseriti anche pezzi dei sovrani musicali dell’anno. Nel 2025, questo comporta una situazione speciale, in quanto Vienna celebra il 200° anniversario della nascita di Johann Strauss figlio. Sul podio si danno lo scambio i più noti direttori d’orchestra del mondo, tra cui Christian Thielemann, Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Franz Welser-Möst e Riccardo Muti.
Il Concerto di Capodanno di Venezia
Il Concerto di Capodanno di Venezia ha fatto il suo debutto nel 2004. All'epoca, segnava il culmine delle celebrazioni per la riapertura del Teatro La Fenice, distrutto da un devastante incendio nel 1996. Tuttavia, non si è trattato di un evento unico: il concerto è diventato una tradizione. Mentre la prima parte del concerto è dedicata a grandi opere sinfoniche, la seconda parte è dedicata all’opera lirica, con una particolare attenzione ai cantanti italiani (questa seconda parte viene trasmessa in televisione a partire dalle 12:20 circa). La direzione musicale è affidata, alternandosi, a nomi noti del panorama classico, tra cui Fabio Luisi, John Eliott Gardiner e Daniel Harding.